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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


20 marzo 2011

IL VILLAGGIO DI ITAMAR



Questo è il villaggio di Itamar, teatro dell’ultima mattanza di ebrei: esseri che non qualifico, perché nessuna lingua possiede aggettivi atti a qualificarli, dediti ai sacrifici umani in onore di un dio di morte e di un “profeta” assassino e pedofilo, hanno sterminato la famiglia Fogel, sgozzando o pugnalando al cuore padre, madre, un bambino di undici anni, uno di quattro e una neonata di tre mesi. Scarsissima l’attenzione dedicata dai mass media a questo orrendo massacro, e quella poca, spesso, vergognosamente distorta. Quest’altra notizia invece è stata proprio ignorata del tutto, e per questo ve la faccio leggere io.

Forze di Difesa israeliane e paramedici del posto hanno contribuito a salvare la vita di una donna palestinese e della sua neonata, mercoledì, nell’insediamento dove si trovavano anche dei parenti della famiglia Fogel in lutto per i cinque membri della famiglia ferocemente assassinati la scorsa settimana.
Proprio nelle ore in cui il capo di stato maggiore israeliano Benny Gantz arrivava a Neve Tzuf per porgere le sue condoglianze, un taxista palestinese sopraggiungeva di corsa all’ingresso della comunità. All’interno, soldati e paramedici trovavano una palestinese poco più che ventenne in avanzato travaglio: il cordone ombelicale era avvolto attorno al collo della piccola nascitura mettendo a rischio la vita sia della madre che della figlia. Il rapido intervento dei paramedici dell’insediamento e dei militari in servizio nella zona hanno salvato la vita di entrambe, suscitando grande emozione in un luogo dove la gente è ancora prostrata per il massacro a sangue freddo della famiglia Fogel.
Il caporale Haim Levin, di 19 anni, paramedico in servizio nelle Forze di Difesa israeliane, è stato il primo membro della squadra medica ad arrivare sul posto, e racconta la scena: “Quando sono arrivato ho visto una donna coperta da una coperta, dentro a un minivan giallo palestinese. Mi sono avvicinato e ho visto la testa e la parte alta del corpo della bambina. Il cordone ombelicale era attorno al collo della piccola, che era grigia e non si muoveva. Ho rimosso il cordone dal collo e allo stesso tempo ho chiesto ai paramedici di preparare il kit di rianimazione per neonati. Ho pizzicato la piccola per vedere se reagiva e lei ha iniziato a strillare”. La squadra di paramedici si è presa cura anche della madre che a quel punto, dice Levin, era in buone condizioni generali.
Nel frattempo accorreva la conducente d’ambulanza Orly Shlomo. “Abbiamo affiancato il paramedico militare – racconta – e lo abbiamo aiutato a recidere il cordone ombelicale. Senza il trattamento medico, il feto e la madre avrebbero corso un serio pericolo. È stato toccante, ma non ho potuto fare a meno di pensare che a pochi metri da lì c’erano persone in lutto per un altro bambino, che è stato assassinato. Ero commossa nel vedere il viso della neonata, ma pensavo anche al viso del bambini uccisi”.
Gadi Amitun, che guida la squadra del Magen David Adom (Stella Rossa di Davide) di Neve Tzuf, spiega che non è la prima volta che gli abitanti dell’insediamento aiutano palestinesi in difficoltà. “Sanno che abbiamo un team medico ben preparato – dice – e quando capita un incidente o un infortunio arrivano, e noi li aiutiamo”.
Il paramedico ricorda che il giorno del massacro della famiglia Fogel gli abitanti dell’insediamento hanno visto festeggiamenti e fuochi d’artificio nei vicini villaggi palestinesi, ma aggiunge che, indipendentemente da tutto, la squadra medica locale è impegnata ad aiutare chiunque abbia bisogno. “Due anni fa – racconta – ci siamo dati da fare per curare un terrorista che aveva cercato di piazzare un ordigno ed era stato ferito dai soldati”.
Palestinesi del vicino villaggio di Nabi Salah, insieme alla neo nonna, si sono riuniti attorno alla squadra paramedica e non potevano nascondere la loro gioia. “Ci hanno ringraziato e ci hanno detto che hanno chiamato la bambina Jude – dice il caporale Levin – Sono volontario del Magen David Adom da quando avevo 15 anni e questa è la prima volta che assisto un parto. È stata una sensazione incredibile tenere fra le braccia quella bambina appena nata, e sapere che in questo posto così complicato abbiamo fatto qualcosa di buono”.
(Da: YnetNews, 17.3.11)


Haim Levin con la neonata

Con la speranza che la mamma della neonata salvata non se ne esca, come la palestinese cui gli israeliani avevano salvato da morte sicura il figlio neonato qualche mese fa, a dire che spera tanto che da grande diventi un martire e vada in paradiso facendo fuori una bella carrettata di ebrei. (Già, perché solo in Israele...)


barbara


12 ottobre 2010

E BISOGNERÀ PARLARE DI SARAH

Perché subito no, non potevo, non si può parlare a botta calda di una cosa così, non si può parlare a botta calda di una ragazzina assassinata e stuprata da morta – anche il mostro di Firenze lo faceva, ricordate? – e fatto scempio del suo cadavere e reggere la commedia giorno dopo giorno e settimana dopo settimana, davvero non si può. Eppure bisogna parlarne. Bisogna parlare di questi mostri, padri nonni zii, che si annidano in famiglia, o nei pressi della famiglia, professori presidi parroci allenatori sportivi capi scout, di questi mostri che vivono in mezzo a noi e che noi ci rifiutiamo ostinatamente di vedere. Bisogna parlare di queste mogli madri sorelle che hanno l’inferno – carnefici e vittime – sotto gli occhi, giorno dopo giorno, e impiegano, giorno dopo giorno, ogni propria energia nell’indefesso impegno a guardare altrove. Bisogna parlare di questi giornalisti che si buttano anima e corpo a frugare ogni angolo della vita dei protagonisti, dalle carezze mancate alle lacrime rifiutate, stando ben attenti a frugare solo là dove niente c’è da scoprire, ma solo chiacchiere vane da buttare in pasto al pubblico e qualche innocuo panno un po’ sporco che qualcuno si è dimenticato di lavare. Bisogna parlarne perché succede ogni giorno, anche se ci piace far finta di credere che succeda solo una volta ogni tanto. Bisogna parlarne perché succede in mezzo a noi, anche se preferiamo raccontarci che è altrove che succede. Bisogna parlarne perché sono milioni le famiglie che sono un inferno senza via di scampo, anche se a noi piace di più la favola della famiglia nido d’amore. Bisogna parlarne perché ogni volta che noi scegliamo il silenzio, un bambino muore. E lo abbiamo sulla coscienza noi.



barbara


22 settembre 2010

COME SI DIFFONDE LA RELIGIONE DI PACE

Altre strategie di islamizzazione

I pericoli costituiti dallo squilibrio demografico e dal potere economico e amministrativo detenuto dai cristiani vinti non sfug­girono né ai califfi arabi né ai sultani turchi. Se gli interessi eco­nomici portavano a limitare le misure di espulsione e di conver­sione forzata dei dhimmi, la sicurezza militare esigeva invece un incremento della presenza islamica nei territori conquistati, al fi­ne di neutralizzare e spezzare le resistenze locali dei popoli vinti. La durevolezza delle colonizzazioni araba e turca poggiò sulla densità demografica dell'hinterland musulmano, da cui partiva­no continuamente nuove ondate migratorie. Ma in questi flussi è opportuno distinguere le migrazioni dei popoli dediti alla pasto­rizia, in cerca di pascoli e ricche città da saccheggiare, dalla poli­tica di colonizzazione perseguita dai califfi, in virtù della quale gli arabi si stanziarono in tutto l'Oriente, nel Maghreb, in Spagna, nelle isole italiane e greche. Al-'Abbas ibn al-Fadl fece insediare dei musulmani in Sicilia, in Calabria e in Longobardia. Durante la spedizione contro Amorium (833), al-Ma'mun diceva: «Io an­drò a cercare gli arabi ‘beduini’, li condurrò fuori dai loro de­serti e li farò stabilire in tutte le città che conquisterò, finché non attaccherò Costantinopoli».
Alla politica di colonizzazione araba si accompagnò un movi­mento inverso, costituito dal trasferimento e dalla deportazione dei popoli dhimmi, misure, queste, rispondenti a motivi economi­ci e strategici. La forza lavoro veniva spostata nelle zone i cui abi­tanti erano stati catturati e ridotti in schiavitù o decimati. Ma que­sto rimpasto etnico mirava soprattutto a rompere l'omogeneità del tessuto sociale, a frammentare i popoli in enclave spesso osti­li tra loro e a favorire in essi, strappandoli al loro ambiente, la di­sintegrazione dei vincoli di solidarietà comune.
Siriaci, copti, armeni, indiani, ebrei, nestoriani e melchiti furo­no deportati nel corso della conquista e della colonizzazione ara­be. Durante l'occupazione della Babilonia (Iraq), un considerevo­le numero di persone era stato spostato nel Hijaz, e alla presa di Cesarea pare fossero stati deportati a Medina 4000 abitanti. Nel 670 Mu'awiya trasferì numerose famiglie da Bassora in Siria, e sia al-Walid che Yazid II ricorsero a misure analoghe. Al-Mansur a sua volta deportò gli armeni di Kahramanmarafl e Samosata. Al-Ma'mun, nel corso della spedizione volta a domare l'insurrezio­ne copta in Basso Egitto, fece trasferire parte dei ribelli nel basso Iraq, mentre gli altri vennero trucidati sul posto. Gli almoravidi spostarono un gruppo di cristiani da Siviglia (Andalusia) a Meknes (Marocco): secondo il qadi Abu al-Hasan al-Maghribi (XIV se­colo), infatti, data l'esperienza dei cristiani in fatto di edilizia, ar­boricoltura e irrigazione - arti in cui i musulmani non eccelleva­no di certo, e che peraltro non praticavano - era opportuno farli insediare fra gli islamici per favorire lo sviluppo di quella città e indebolire gli infedeli. E in effetti la deportazione dei tributari in Marocco da parte degli almoravidi comportò un considerevole aumento di ricchezze per questa regione.
La politica di colonizzazione araba realizzata mediante il tra­sferimento delle popolazioni indigene e l'insediamento delle tribù islamiche nei territori conquistati fu applicata dai selgiuchidi (XI secolo), e più tardi dagli ottomani, nel processo di «turchificazione» e islamizzazione dell'Armenia, dell'Anatolia e dei Balcani.
Nel 1137 il sultano di Iconium Mas'ud conquistò Adana (Cilicia) e fece prigionieri tutti i suoi abitanti. Nel 1171 Kilij Arslan II catturò e deportò l'intera popolazione dell'area prospiciente Melitene. Dopo aver conquistato i Balcani, gli ottomani ordinarono il trasferimento (sürgün, esilio) dei popoli indigeni. Parte dei contadini della Valacchia e della Rumelia fu deportata in Bosnia. Murad I (1359-1389) si impossessò di Adrianopoli e del­le regioni circostanti, che popolò di musulmani originari del­l'Anatolia. Sotto Mehmed II, migliaia di ungheresi, serbi, bul­gari e greci furono trasferiti dalle loro province natali, divenu­te dar al-islam, in altre regioni. Alla caduta di Costantinopoli, nel 1453, fra le 50.000 e le 60.000 persone furono ridotte in schiavitù e deportate. Poi la città deserta fu ripopolata grazie al trasferimento di migliaia di musulmani, di cristiani e di ebrei fatti arrivare da varie province dell'Impero. Nella seconda metà del XV secolo alcuni popoli greci furono trasferiti dal Peloponneso nelle regioni disabitate dello Stato ottomano. Nel 1573 circa 20.000 turchi furono spostati a Cipro con le loro fa­miglie e il loro bestiame. Tutti questi nuclei di persone, distri­buiti sia nei villaggi che nelle città, divennero fermenti attivi di islamizzazione.
[…]

Tra i fattori di islamizzazione bisogna ancora segnalare le leg­gi religiose coraniche che consentivano a un uomo di possedere simultaneamente quattro mogli legali e un numero illimitato di schiave-concubine, nonché di divorziare ogni volta che lo deside­rava. L'islamizzazione attuata attraverso le donne - nobili o mi­scredenti costrette a sposare dei musulmani -, ma anche attraver­so gli harem, pieni di prigioniere e di schiave, favoriva il rapido incremento della popolazione islamica, mentre nel caso dei cri­stiani l'obbligo della monogamia, il divieto di divorzio e le diver­se strategie di islamizzazione dei figli provocavano un'inesorabi­le inversione demografica. Le ondate di conversioni in massa conseguenti alle guerre e alle conquiste acceleravano questo mo­vimento. (Bat Yeor, Il declino della cristianità sotto l’islam, Lindau, pp.176-181)

E si continua, come potete vedere qui. E poi, abbastanza in tema,leggete anche questa cartolina.


barbara


11 settembre 2010

NOVE ANNI FA

Quando a Manhattan non si vide più il cielo.


15 marzo 2010

QUEGLI STERMINI CHE NON SUSCITANO PROTESTE

PAKISTAN 12 ANNI CRISTIANA violentata, torturata e uccisa. Il 99% delle giovani cristiane che lavorano per musulmani sono vittime di violenze e abusi.

Dal suo datore di lavoro, un ricco avvocato musulmano


nella FOTO: il corpo senza vita della giovanetta Shazia Bashir

ROMA, lunedì, 25 gennaio 2010 (ZENIT.org).- La violenza contro i cristiani in Pakistan non risparmia neanche i bambini. Shazia Bashir, di 12 anni, è stata infatti torturata, violentata e uccisa dal suo datore di lavoro, un ricco avvocato musulmano di Lahore.
La ragazzina, riferisce l'agenzia Fides, era nata in una famiglia cattolica molto povera e lavorava da otto mesi come domestica in casa dell'avvocato Chaudry Muhammad Neem. Il 22 gennaio è stata picchiata, violentata e assassinata.
Al suo funerale, svoltosi questo lunedì a Lahore, hanno partecipato migliaia di persone, tra cui i Vescovi cristiani di tutte le confessioni. Anche molti musulmani hanno espresso solidarietà per l'accaduto.
Quello di cui è stata vittima Shazia è solo “uno dei tanti episodi di maltrattamenti e sevizie che i cristiani subiscono – specie quelli più poveri – quando sono impiegati come lavoratori (per servizi spesso molto umili) nelle case di musulmani”, ricorda Fides.
La ragazzina riceveva 1.000 rupie al mese (circa 12 dollari statunitensi) per aiutare la famiglia, composta dai genitori, due sorelle sposate e un fratellino di otto anni.
I genitori hanno raccontato che da giorni non era loro permesso di vedere la figlia. Dopo molte richieste, è stata restituita con segni evidenti di violenze e torture. E' stata immediatamente portata all’ospedale Jinnah di Lahore, ma i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla.
L’avvocato ha cercato di comprare il silenzio dei genitori, offrendo 20.000 rupie (circa 250 dollari), ma loro hanno denunciato la vicenda.
In un primo momento la polizia non voleva registrare l’accaduto, ma le proteste dei cristiani hanno portato il caso all’attenzione dell’opinione pubblica.
Il Presidente del Pakistan, Ali Zardari, ha stanziato un risarcimento di 500.000 rupie (circa 6.000 dollari) per la famiglia di Shazia, mentre il Ministro per gli Affari delle Minoranze, Shahbaz Batti, ha assicurato che “i colpevoli saranno condotti dinanzi alla giustizia”.


Situazione insostenibile”

Francis Mehboob Sada, cattolico, Direttore del Christian Study Center di Rawalpindi, ha dichiarato a Fides che “il tragico caso di Shazia non sarà l’ultimo. E’ molto triste. La ragazza è stata torturata e uccisa senza alcun motivo”.
“Era giovane, debole, e cristiana, dunque una vittima perfetta. Proviamo sdegno per una situazione che è insostenibile”, ha aggiunto.
Il Christian Study Center è un luogo ecumenico di documentazione, studio e riflessione, molto apprezzato per la sua opera di monitoraggio e informazione sulla condizione dei cristiani in Pakistan.
“I cristiani sono perseguitati e non sono trattati come gli altri cittadini. Siamo discriminati. Nella società i cristiani, specialmente delle famiglie povere, subiscono ogni forma di violenza e vessazioni. Abbiamo documentato una sequela di casi che lo testimoniano. La polizia e il Governo non fanno molto per proteggerci e spesso molti casi finiscono con l’impunità”, ha denunciato.
Secondo Mehboob Sada, ultimamente “i cristiani hanno rischiato la pulizia etnica” e vivono “tempi di insicurezza e precarietà”.
“I colpevoli si conoscono – ammette –: sono i militanti di un’organizzazione estremista già bandita dal Governo”.
La vicenda di Shazia è stata condannata anche dalla Commissione Nazionale per i Diritti umani e da altre organizzazioni attive nella società civile, mentre alcune associazioni di avvocati hanno difeso Chaudry Muhammad Neem.

Chi continua a rifiutarsi di credere che dopo il sabato viene la domenica, farebbe molto meglio a ricordarsene, invece.

barbara


17 ottobre 2009

C’È QUALCUNO CHE LO SA?

Ma perché per farmi andare bene un esame, o un colloquio di lavoro, o un incontro importante, bisogna che il lupo crepi? Cosa diavolo ha fatto di male il poveraccio? (lui nel frattempo si domanda perché diavolo dovremmo buttare l’intero ebraismo mondiale tra le fameliche fauci di Hamas, solo per far contento il triste e tristo Occidente autòfobo)



barbara


25 settembre 2009

MA I RAZZISTI, NATURALMENTE, SIAMO NOI ...



      





    





In compenso possiamo consolarci di tutte queste brutture andando a leggere quanto è buono Sant'Obama, e poi
MEMENTO: +25


19 giugno 2009

RICORDIAMO IL PREZIOSO CONTRIBUTO DELL’ISLAM ALLA NOSTRA CIVILTÀ

632 d. C. ..... Morte di Maometto (8 giugno).
632-34 …...... Conquista araba della Mesopotamia e della Palestina.
635 ............. Conquista araba di Damasco.
638 ............. Conquista araba di Gerusalemme.
642 ............. Conquista araba di Alessandria d'Egitto.
647 ............. Conquista araba della Tripolitania.
649 ............. Inizio delle guerre sul mare e conquista di Cipro.
652 ............. Prima spedizione contro la Sicilia.
667 ............. Occupazione araba di Calcedonia (Anatolia).
669 ............. Attacco a Siracusa.
670 ............. Attacco ai berberi e conquista del Maghreb.
674-680 ....... Primo assedio arabo di Costantinopoli.
698 ............. Gli arabi prendono Cartagine ai bizantini.
700 ............. Assalto arabo a Pantelleria.
704 ............. L'emiro Musa proclama la guerra santa nel Mediterraneo occidentale; infesta il Tirreno e assale la Sicilia.
710 ............. Attacco arabo a Cagliari.
711 ............. Sbarco arabo nella Spagna meridionale. Inizia la conquista della penisola iberica.
715-717 ....... Secondo assedio arabo di Costantinopoli.
720 ............. Attacco alle coste della Sicilia.
727-731........ Aggressioni alle coste della Sicilia.
738 ............. Liutprando sconfigge gli arabi ad Arles.
740 ............. Primo sbarco in Sicilia di un esercito saraceno.
753 ............. Ulteriore sbarco in Sicilia.
778 ............. Il giorno 8 settembre, Franchi e Longobardi sconfiggono gli arabi a Sabart, sui Pirenei.
806 ............. I mussulmani occupano Tyana, in Anatolia, e avanzano fino ad Ankara.
Ademaro, conte franco di Genova, combatte i saraceni in Corsica.
812-813 ....... I saraceni attaccano Lampedusa, la Sicilia, Ischia, Reggio Calabria, la Sardegna, la Corsica e Nizza.
819 ............. Nuovo attacco alla Sicilia.
827 ............. Il 14 giugno, sbarco in Sicilia di un esercito, per la conquista dell'isola.
829 ............. I saraceni sbarcano a Civitavecchia.
830 ............. I saraceni invadono la campagna romana e saccheggiano le basiliche di San Paolo e di San Pietro.
831 ............. A settembre, Palermo si arrende agli arabi.
838 ............. Attacco saraceno a Marsiglia.
839 ............. Incursioni saracene in Calabria. Sbarco e conquista di Taranto.
840 ............. Scontro navale, davanti a Taranto, tra saraceni e veneziani, che non riescono a fermare l'attacco. Saccheggio di Cherso, del Delta del Po e di Ancona.
841 ............. Gli arabi si spingono nel Quarnaro e distruggono la flotta veneziana all'isola di Sansego.
842 ............. Il 10 agosto Bari viene conquistata. Vengono saccheggiate le coste della Puglia e della Campania.
843 ............. L'emiro di Palermo scaccia i bizantini da Messina.
844 ............... I normanni sbarcano in Spagna e occupano Siviglia.
846 ............. Spedizioni saracene a Ponza e a Capo Miseno.
Il 23 agosto, gli arabi sbarcano alla foce del Tevere, assediano Ostia, saccheggiano nuovamente le basiliche di San Pietro e di San Paolo e l'entroterra fino a Subiaco, assediando poi Roma. Ritiratisi, depredano Terracina, Fondi, e assediano Gaeta.
849 ............. I saraceni saccheggiano Luni e Capo Teulada, in Sardegna.
850 ............. Attacco arabo contro Arles.
852-853 ....... Assalto alle coste calabresi e campane.
856 ............. Incursioni arabe a Isernia, Canosa, Capua e Teano.
859 ............. Gli arabi prendono Enna.
867 ............. Gli arabi saccheggiano il monastero di San Michele sul Gargano.
I saraceni occupano alcune città dalmate e assediano Ragusa. La flotta veneziana, guidata dal doge Orso, li insegue e li sbaraglia davanti a Taranto.
868 ............. Re Ludovico libera Matera, Venosa e parte della Calabria.
869 ............. Bande di saraceni invadono la Camargue.
870 ............. Gli arabi occupano Malta e saccheggiano Ravenna.
879 ............. Gli arabi prendono Taormina.
879 ............. I saraceni saccheggiano Teano, Caserta e la campagna romana.
881 ............. Il Papa scomunica il Vescovo di Napoli per la sua alleanza con i saraceni.
885 ............. I saraceni saccheggiano Montecassino e la Terra di Lavoro.
890 ............. I mori di Spagna attaccano la costa provenzale e stabiliscono una base a Frassineto (La Garde-Freinet).
898 ............. Saccheggio saraceno della Badia di Farfa.
912 ............. Incursione saracena all'Abbazia di Novalesa.
913 ............. Attacco alla Calabria.
914 ............. Gli arabi stabiliscono basi a Trevi e a Sutri.
916 ............. Incursione saracena nella Moriana (Savoia).
922 ............. Incursione e saccheggio di Taranto.
924 ............. Presa di Sant'Agata di Calabria.
925 ............. Incursioni saracene in tutta la Calabria, fino in terra d'Otranto; assedio e massacro di Oria.
929 ............. Saccheggio delle coste calabresi.
930 ............. Paestum viene saccheggiata.
934 ............. Assalto alla costa ligure.
935 ............. Saccheggio di Genova.
936 ............. Fallito attacco saraceno ad Acqui, difesa dal conte Aleramo.
940 ............. Incursione saracena al passo del San Bernardo.
950 ............. L'emiro di Palermo assale Reggio e Gerace e assedia Cassano Jonio.
952 ............. Gli arabi, alleati con Napoli, colonizzano la Calabria.
960 ............. San Bernardo da Mentone vince e insegue i saraceni in Val d'Aosta, fino a Vercelli.
965 ............. Gli arabi prendono Rametta, ultima roccaforte siciliana e in seguito sbarcano in Calabria.
969 ............. Saccheggi saraceni nell'Albesano.
977 ............. I saraceni prendono Reggio, Taranto, Otranto e Oria.
978 ............. I saraceni saccheggiano la Calabria.
981 ............. Ancora saccheggi in Calabria.
986 ............. I saraceni saccheggiano Gerace.
987 ............. I saraceni saccheggiano Cassano Jonio.
988 ............. Gli arabi prendono Cosenza e la terra di Bari.
991 ............. Presa di Taranto.
994 ............. Assedio e presa di Matera.
1002 ............ Incursioni a Benevento e nelle campagne napoletane, assedio di Capua.
1003 ............ Incursioni nell'entroterra di Taranto. Attacco a Lérins, in Provenza.
1009 ............ Il califfo Al-Hakim tenta di distruggere il Santo Sepolcro.
1029 ............ Saccheggio delle coste pugliesi.
1031 ............ Saccheggio di Cassano Jonio.
1047 ............ Incursione saracena a Lérins.
1071 ............ Gli arabi vincono la battaglia di Manazkert e iniziano la conquista dell'Anatolia.
1074 ............ Sbarco di saraceni tunisini a Nicotera, in Calabria.
1080 ............ I saraceni, al servizio dei normanni, saccheggiano Roma.
1086 ............ Gerusalemme cade in mano ai turchi.

1096 ........ Inizio della Prima crociata.
1122 ........ Scorreria saracena a Patti e a Siracusa.
1127 ........ Attacco a Catania e nuovo saccheggio di Siracusa.
1144 ........ L'atabeg di Mossul Zengi, con un colpo di mano, s'impadronisce di Edessa assumendo nel mondo islamico ruolo e fama di "difensore della fede".
1145 ........ Papa Eugenio III bandisce la seconda crociata. A causa dei contrasti interni si rivelerà inutile.
1187 .........Salah-ad-Din riconquista Gerusalemme.
1190 ........ Papa Clemente III organizza la terza crociata. Riccardo Cuor di Leone sconfigge per due volte Salah-ad-Din ma, sempre a causa dei dissensi interni alla coalizione, non poté liberare Gerusalemme. Concluse però una tregua di tre anni, che prevedeva garanzie per i pellegrini (1192).
1195-1204 ... Si susseguono diversi tentativi pressoché inutili di organizzare una quarta crociata. Anche in questo caso mancherà la necessaria coesione e le lotte interne la renderanno pressoché inutile.
1213 ........ Papa Innocenzo III tenta di bandire un'altra crociata che però non avrà luogo.
1217-1221 ... Quinta crociata.

Nel 1219 le cronache riportano la visita di Francesco d'Assisi al campo crociato. Francesco predirà la sconfitta a causa delle faziosità e delle divisioni interne. La Chiesa non riconoscerà la quinta crociata.
1221 ........ Fallisce la conquista de Il Cairo e anche la quinta crociata si risolve con un nulla di fatto.
1229 ........ Federico II accordatosi con il sultano d'Egitto al-Kamil (Trattato di Giaffa) ottiene Gerusalemme, Betlemme, Nazaret e alcune località costiere fra San Giovanni d'Acri e Giaffa e tra Giaffa e Gerusalemme; e conclude anche una tregua decennale.
1244 ........ I mussulmani riconquistano Gerusalemme.
1245 ........ Papa Innocenzo IV bandisce la settima crociata. Luigi IX, re di Francia, la organizza con le sue sole forze ma non riesce a conquistare Gerusalemme. Ulteriori tentativi si concluderanno nel 1270 con pochi esiti.
Dalla seconda metà del sec. XIV, la progressiva avanzata dei turchi ottomani verso il cuore dell'Europa ridiede una certa attualità alla crociata, intesa però in senso non di guerra santa per la riaffermazione del cristianesimo in Oriente, ma di guerra per la difesa dell'Occidente stesso dall'islamismo sulla via di sempre più ampie conquiste. Le crociate fallirono quanto al loro scopo originario, cioè la liberazione dei Luoghi Santi dai mussulmani.
Restano tuttavia un fenomeno storico di grande rilevanza non solo religiosa, ma politica, economico-sociale, culturale. Politicamente, impegnarono i mussulmani contenendone e ritardandone l'avanzata in Europa, e ciò permise lo sviluppo degli Stati centro-occidentali.

1308 ........ I turchi prendono Efeso e l’isola di Chio.
1326 ........ I turchi conquistano Brussa.
1329 ........ I turchi prendono Nicea (Urchan).
1330 ........ I turchi sconfiggono i bulgari, a Velbuzhd.
1337 ........ I turchi conquistano Nicomedia e si installano sul Mar di Marmara.
1356 ........ I turchi prendono Gallipoli, sul Mar di Marmara.
1371 ........ I turchi sconfiggono i serbi sulla Martz.
1382 ........ I turchi occupano Sofia.
1386 ........ I turchi occupano Nis, in Macedonia.
1423 ........ I turchi prendono il Peloponneso e la Morea.
1425 ........ Abbandono dell’isola di Montecristo a causa delle continue incursioni saracene.
1430 ........ I turchi prendono Tessalonica, la Macedonia, l’Epiro e la città di Giannina.

1453 ........ Maometto II prende Costantinopoli.
1455 ........ I turchi prendono Focea, Tasso e Imbro, nell’Egeo.
1458 ........ Maometto II conquista tutte le terre cristiane in Grecia, tranne le colonie veneziane. Dopo due anni di assedio, cade l’Acropoli di Atene.
1459 ........ La Serbia diventa provincia ottomana.
1460 ........ I turchi occupano tutto il Peloponneso.
1461 ........ Cade anche Trebisonda, ultimo Stato bizantino. I turchi occupano la colonia genovese di Salmastro.
1462 ........ Maometto II occupa la Valacchia. Prende Mitilene ai genovesi.
1465 ........ Costantinopoli diventa la capitale dell'impero ottomano. La cattedrale di Santa Sofia viene trasformata in moschea.
1470 ........ I turchi occupano la veneziana Negroponte.
1471 ........ Scorrerie ottomane in Carniola, in Istria, nel Monfalconese e nel Triestino.
1472 ........ Scorrerie ottomane in Croazia.
1473 ........ Scorrerie ottomane in Carniola e Carinzia.
1474 ........ Scorrerie ottomane in Croazia e Slavonia.
1475 ........ Incursioni turche in Stiria inferiore e Carniola. I turchi prendono Kaffa e tutta la Crimea ai Genovesi.
1476 ........ Incursioni turche in Carniola, Stiria, e in Istria, fino a Gorizia e Trieste.
1477 ........ Incursione in Friuli.
1478 ........ Scorreria in Carniola, Istria e Dalmazia.
1480-1481 ........ I turchi conquistano Otranto e ne massacrano la popolazione compiendo un'orribile strage.
1482 ........ Incursione ottomana in Istria e Carniola.
1483 ........ Incursione in Carniola. Annessione turca dell’Erzegovina.
1484 ........ Conquista turca dei porti sulla Moldava.
1493 ........ Scorrerie in Istria, Carniola e Carinzia.
1498-1499 ........ Scorrerie ottomane in Carniola, Istria e Carinzia.
1499 ........ Grande scorreria turca in Friuli, fino ai confini della Marca Trevigiana.
1511 ........ I turchi conquistano la Moldavia.
1516 ........ Saccheggio di Lavinio, sul litorale romano.
1521 ........ Suleiman II prende Belgrado.
1522 ........ I turchi prendono Rodi ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, che si trasferiscono a Malta, assumendo il nome di "Cavalieri di Malta".
1526 ........ Suleiman II sconfigge gli ungheresi a Mohàcs.
1528 ........ I turchi assoggettano il Montenegro.
1529 ........ Suleiman II intraprende il primo assedio di Vienna. Occupa la Georgia e l’Armenia.
1531 ........ Khaireddin saccheggia le coste dell’Andalusia.

1543 ........ Suleiman II conquista gran parte dell’Ungheria.
1551 ........ Dragut saccheggia Augusta, in Sicilia.
1554 ........ Dragut saccheggia Vieste.
1555 ........ Dragut assale Paola, in Calabria.
1556 ........ Ivan IV conquista Astrachan.
1558 ........ Dragut saccheggia Sorrento e Massa Lubrense.
1566 ........ Una flotta turca entra in Adriatico e bombarda Ortona e Vasto. I turchi prendono Chio ai genovesi.
1571 ........ Il 6 agosto, i turchi prendono Famagosta, ultimo caposaldo veneziano di Cipro. Il 7 ottobre, la flotta turca, guidata da Selim II, è sconfitta, a Lepanto, da quella cristiana.
1575-1600 ........ I pirati moreschi attaccano sistematicamente le coste della Catalogna, dell’Andalusia, della Linguadoca, della Provenza, della Sicilia e della Sardegna.
1582 ........ Saccheggio di Villanova-Monteleone in Sardegna.
1587 ........ Gli arabi attaccano Porto Vecchio, in Corsica.
1588 ........ Hassan Aghà saccheggia il litorale laziale e Pratica di Mare.
1591 ........ Il Pascià di Bosnia invade la Croazia austriaca.
1618-1672 ........ Gli arabi attaccano sistematicamente le coste siciliane.
1623 ........ Gli arabi saccheggiano Sperlonga.
1636 ........ Gli arabi occupano Solanto.
1647 ........ Gli arabi saccheggiano parte della Costa Azzurra.
1672 ........ I turchi attaccano la Polonia e conquistano la fortezza di Kamenez. Con il Trattato di Bucracz ottengono la Podolia.
1680 ........ I turchi saccheggiano Trani e Lecce.
1683 ........ I turchi assediano Vienna dal 14 luglio. L’imperatore Leopoldo I si allea con Giovanni Sobieski, re di Polonia. Vienna è liberata dall’esercito austro-polacco del duca Carlo Leopoldo V di Lorena, con la battaglia di Kalhenberg, del 12 settembre.
1703 ........ Ahmed III fa guerra a Pietro I e lo sconfigge sul Prut.
1708 ........ Algeri riprende Orano agli spagnoli.
1714 ........ I turchi saccheggiano la zona di Lecce.
1727 ........ I mussulmani saccheggiano San Felice al Circeo.
1741 ........ I Bey di Tunisi cacciano i genovesi dall’isola di Tabarca.
1754 ........ Saccheggio arabo di Montalto di Castro.
1780 ........ I mussulmani saccheggiano Castro, in Puglia.
1799 ........ Dopo la partenza di Napoleone, i turchi riprendono l’Egitto.
1915-1916 ........ Genocidio degli armeni da parte dei turchi.
1920-1922 ........ I turchi respingono il Trattato di Sèvres e cacciano i greci dall’Anatolia.
1923 ........ Con la Pace di Losanna, la Turchia si riprende la costa dell’Anatolia. È una vera pulizia etnica con la deportazione di intere popolazioni.
1928 ........ Hassan al-Banna fonda l’Associazione dei "Fratelli mussulmani".
1944 ........ Fondazione della "Lega degli Stati arabi" (Lega Araba dal 1945).
1948 ........ Proclamazione dello Stato di Israele.
1965 ........ Inizio di forti migrazioni maghrebine e turche nell’Europa occidentale.
1968 ........ Inizio del terrorismo di Al Fatah.
1974 ........ I turchi occupano la parte settentrionale di Cipro. Massacri effettuati dai Palestinesi in Alta Galilea.
1975 ........ Inizio dello sterminio dei cristiani maroniti del Libano.
1979 ........ Rivoluzione islamica dell’Ayatollah Khomeini, in Iran. Per anni rimase esiliato e al sicuro in Francia.
1980 ........ Aumento degli attentati islamici nel mondo. Primi disordini nei quartieri islamici in Europa.
1981 ........ Un terrorista turco attenta alla vita di papa Giovanni Paolo II (13 maggio).
1990 ........ Occupazione siriana del Libano. Il generale Michel Aoun si oppone tenacemente all’inglobamento del Libano nella "grande Siria". La debole politica occidentale lo porterà a cedere.
1991 ........ Inizio delle guerre nel Caucaso. Rivolte in Cecenia.
1991 ........ Inizio degli sbarchi clandestini di massa in Italia.
1992 ........ Formazione di uno stato islamico in Bosnia.
1993 ........ Primo attentato al "World Trade Center" di New York.
1996 ........ Numerosi attentati di Hamas, in Israele. Attentati anti-americani, in Arabia Saudita. I talebani prendono il potere in Afghanistan grazie all'appoggio politico-militare americano.
1998 ........ Rivolta anti-serba nel Kosovo. La Serbia, intervenuta in Kosovo, verrà successivamente attaccata da una coalizione occidentale, soprattutto dietro pressione degli USA. Si delinea più che mai l'assenza di una vera politica europea.
2001 ........ L’undici settembre il "World Trade Center" di New York viene completamente distrutto da una serie di attentati che appaiono sempre più controversi.
2003 ........ Operazione "Enduring Freedom". Guerre in Afghanistan e in Iraq. La dittatura di Saddam Hussein viene abbattuta. Strage contro gli italiani a Nassiriya, in Iraq (12 novembre).
2004 ........ Numerosi attentati in Iraq. Stragi a Madrid (11 marzo) con 190 morti, e a Beslan (3 settembre): oltre 300 le vittime, per lo più bambini, vilmente assassinati in Ossezia del Nord. Strage di Taba, in Egitto (8 ottobre). Numerosi altri attentati in tutto il mondo.

2005 ........ Numerosi Attentati in Iraq. Strage nella metropolitana e negli autobus londinesi (7 luglio): oltre cinquanta morti e centinaia di feriti. L'attentato avviene in contemporanea con l'assemblea del G8 in Scozia.
Il 23 luglio seguono gli attentati di Sharm El-Sheik con oltre 60 morti e decine di feriti. Attentato a Bali (Indonesia) il 1° ottobre (23 morti e 150 feriti). Dal 27 ottobre al 16 novembre: violenze e rivolte delle comunità immigrate nelle periferie di Parigi e di altre città. L'8 novembre il governo impone misure d'emergenza, tra cui il coprifuoco. Due le vittime, circa 4.500 arrestati, oltre 10.000 le auto incendiate, distrutti 200 edifici pubblici.

Il 9 novembre ad Amman (Giordania) tre attentati suicidi in tre alberghi frequentati da turisti provocano 60 morti e oltre 90 feriti. Il 10 novembre Al Qaeda rivendica la paternità degli attentati.

Sperare e credere che questo lungo elenco si fermi è semplicemente da folli, semmai può solo che peggiorare, visto che stanno insistentemente cercando di ottenere il controllo di armi di distruzione di massa da usare nascostamente da noi.
Invece di parlare di razzismo, xenofobia, discriminazione, gli occidentali farebbero bene a pensare alla loro pelle e a quella dei loro familiari e concittadini.

Ma né la storia, né la cronaca, a quanto pare, riescono a insegnare alcunché.

barbara


14 giugno 2009

GLI ARABI SÌ CHE AMANO LE DONNE!

E le stimano. E le rispettano. E si fidano di loro. Totalmente. Ciecamente. Teneramente. Prendete Nezar Nawwaf al-Mansur al-Hindawi, per esempio. Lo sapete chi è? No? Lo immaginavo: è per questo che sono qui a parlarvi di lui. Dunque questo tizio parte facendo il giornalista, poi cambia idea e decide di andare a fare il terrorista che, diciamolo una buona volta, non solo è molto più gratificante, ma è anche socialmente utile, soprattutto se ci toglie dai piedi un po’ di perfidi giudei che, come giustamente ricordava il buon Herbert Pagani, come ti volti ce n’è uno e non finisce mai. E qual è la cosa migliore da fare per un terrorista? Far saltare un aereo della ElAl, ovviamente. Ecco, è qui che viene il punto. Un altro direbbe: è un compito delicato! È una cosa di responsabilità! Bisogna stare attenti e saperci fare! E mai mai mai si fiderebbe di affidare un simile compito a qualcun altro, mai! Ma il nostro Nezar no, lui non è mica come gli uomini occidentali, tanto liberali a parole ma poi, quando si arriva alla prova dei fatti, sempre pronti a trattarci da bimbette ritardate buone al massimo per la cucina e per il letto! Che cosa fa invece lui? Va a Londra, si mette con una brava ragazza irlandese, ci si fidanza, la mette incinta, e poi le infila nella valigia, insieme all’abito da sposa, una bella botta di esplosivo e la imbarca su un volo ElAl. Senza dirle niente, beninteso, non sia mai che si impressioni e la cosa faccia male al bambino. Si fida talmente tanto di lei che non sente neanche il bisogno di imbarcarsi con lei per controllarla da vicino: lui la seguirà qualche giorno dopo, con un altro volo. Peccato che ci si mettano di mezzo gli israeliani che non sono arabi, loro, no, anzi, sono addirittura ebrei, che di peggio davvero non si potrebbe immaginare. E loro, pensate un po’, di quella ragazza incinta non si fidano ciecamente come l’arabo, neanche per sogno: le perquisiscono il bagaglio e mandano a monte tutto, questi ebrei malfidenti.
Tutto questo accadeva un po’ più di una ventina d’anni fa all’aeroporto di Heathrow. Qui trovate tutti i dettagli (e grazie al grande Toni che mi ha ricordato questa storia dimenticata).



barbara


12 giugno 2009

PARLIAMO DI EBREI E DI PALESTINESI

                             

e di Shoah e di attualità. Oggi Anna Frank avrebbe compiuto 80 anni. Mia madre ne ha cinque di più, ed è ancora qui. Anna no, perché lei era ebrea. E tante brave persone ne piangono il triste destino, la deportazione, le privazioni, le sofferenze, la fame, la malattia e infine la morte, a sedici anni ancora da compiere. Le stesse persone, almeno in parte, che stanno poi dalla parte di coloro di cui parla la tristissima cartolina di Ugo Volli di oggi. Leggiamola.


Cari amici, questa è una cartolina triste e (realmente) filopalestinese. Voglio chiedervi di portare con me il lutto di un ragazzino palestinese di tredici anni, ucciso l'altro giorno a Kalkilya, sulle colline del West Bank di fronte a Tel Aviv. Il nome del ragazzino è Raed Wael Sawalha. E' stato ucciso e prima ferocemente torturato perché accusato di essere "collaboratore" di Israele. I palestinesi ammazzati per questa ragione sono stati centinaia negli scorsi anni; è dal 1936, ben prima della naqbah che gli islamisti hanno autorizzato chiunque ad ammazzare chi venda terra agli ebrei (e questa è ancora una legge dell'Autorità Palestinese) e questo è già un segno sufficiente della volontà palestinese di fare la pace con Israele. Ma Raed Wael Sawalha aveva tredici anni. Tredici anni. Che collaborazione, che tradimento può commettere un tredicenne che abita in un paesone qualunque? Raccontare ai "criminali sionisti occupanti" di come giocano a pallone i suoi amici? O magari flirtare con una "puttana ebrea"? C'è di peggio. Sapete chi ha ucciso e torturato Raed Wael Sawalha? E' stata la sua famiglia, incluso il padre e lo zio. Capite: il padre di un ragazzo tredicenne, con la complicità di tutta la famiglia, tortura a morte proprio figlio per aver "collaborato" con Israele! E' della volontà di pace di questa gente che Israele deve fidarsi, secondo le anime belle da Obama fino agli scout della parrocchia all'angolo....

Ugo Volli

PS: Su quanti giornali avete letto la storia di Raed Wael Sawalha? Ne hanno parlato i grandi amici della Palestina, Michele Giorgio, Umberto de Giovannangeli, Ugo Tramballi, e anche gli umanitari come Moni Ovadia? Ci ha indagato una commissione diritti umani dell'Onu? Andrà ai funerali la (per fortuna ex) vice-presidente del Parlamento Europeo, Luisa Morgantini? O credono anche loro che la vita di un ragazzo ucciso come "collaborazionista" è meno importante di quella di un "martire" che si fa esplodere in mezzo alla gente di una pizzeria?

PPS: C'è un altro ragazzo che non ha tredici anni, ma poco più di venti, prigioniero da tre anni dei palestinesi, si chiama Gilad Shalit. Catturato in territorio israeliano e tenuto prigioniero DA TRE ANNI senza il minimo diritto, senza aver mai ricevuto una visita della Croce Rossa, senza il trattamento garantito ai prigionieri di guerra, in condizioni terribili. Chiediamo tutti la liberazione di Shalit.

Ricordarsi di Gilad non è molto di moda, non è “in”, non fa acquisire benemerenze, né politiche, né sociali. Per fortuna ci ha pensato almeno un gruppetto di bambini, che gli ha dedicato questo lavoro (e grazie al preziosissimo amico che me lo ha fatto conoscere).

barbara


28 ottobre 2008

TIMORATO DI DIO

Questa storia mi è stata raccontata alcuni anni fa dall’amico A. L’ho ripescata e ve la propongo, così come mi è stata donata.

Kuala Lumpur
I miei figli andavano alla scuola internazionale assieme a ragazzi di varie etnie. Come sai la gente odia le etnie della porta accanto. Così come i pisani odiano i livornesi e non i trevigiani, i malay odiano i cinesi e disprezzano gli indiani (esempio di felice convivenza multireligiosa-multirazziale) e lottano per le tribù dell'amazzonia. Un mattino due bambini indiani dell'età di C. e M., 7 e 9 anni, e nella stessa squadra di calcio, non c'erano nel pulmino e nemmeno a scuola. Il giorno dopo tutti a scuola erano disperati. Erano stati trovati dalla loro mamma uccisi assieme alla donna di servizio (filippina) in una cisterna della casa. Titoloni e foto nei giornali. Ad ucciderli era stato il guardiano della villa, un buon Malay mussulmano timorato di dio, che aveva cercato di importunare la serva e di fronte al rifiuto di lei si era fatto scappare la mano e poi aveva dovuto uccidere anche i due piccoli testimoni. Commento della Rohayah (la segretaria malay, musulmana, di A., ndb): "Se il Malay ha fatto così è perché la famiglia indiana lo trattava male perché le famiglie indiane ricche trattano sempre male i loro collaboratori". Ti giuro che ancora adesso mi viene da piangere quando penso a quello che ha detto. E anche quando ripenso a loro e alla loro mamma quando assieme guardavamo le partite di calcio.

E dunque, se vi ammazzano due figli bambini, prima di puntare l’indice fatevi un esame di coscienza: sicuramente in qualche occasione avete trattato male il povero assassino, che è pertanto legittimato a tentare di trombarsi la vostra donna di servizio e far fuori i vostri bambini (e d’altra parte lo sappiamo da sempre, no? che torto e ragione non stanno mica da una parte sola).

barbara


7 ottobre 2008

DUE ANNI FA

Ricordiamo Anna Politkovskaya, assassinata il 7 ottobre 2006 – come oltre un centinaio di altri suoi colleghi – da un regime che qualcuno, da queste parti, continua oscenamente a definire democratico.



barbara


30 settembre 2007

LUI PERÒ NON VOLEVA MICA



Doveva essere bellissima, a giudicare dalla foto. Lei non gliel’ha data, lui l’ha ammazzata. Poi ha caricato il corpo in macchina, l’ha portato a casa, l’ha nascosto in cantina, l’ha successivamente buttato in un rivolo d’acqua nascondendolo con arbusti e coprendolo anche con un frigorifero, poi ha tentato di rapinare la madre per procurarsi i soldi per scappare … però non voleva mica ammazzarla, lui. E adesso, come da copione, qualcuno ci racconterà che è sconvolto, che soffre tanto, che non fa che piangere, che le sue condizioni sono incompatibili col regime carcerario …
Una cosa è certa: il giorno che deciderò che ne ho abbastanza, non sarà una rivoluzione pacifica e nonviolenta, la mia, questo potete proprio scordarvelo.

barbara

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MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




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