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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


11 novembre 2010

POICHÉ AMO SMISURATAMENTE IL TIZIO DELLA SERA,

e amo smisuratamente Roberto Saviano, e amo smisuratamente Ugo Volli, e amo la lingua italiana e il vederla usata con eleganza, e amo la verità e chi ha il coraggio di dirla, tanto per cominciare vi offro l’ultimo Tizio della Sera fresco di giornata:


Basta poco

Con una scelta coerente ai temi della prima puntata di "Vieni via con me", Saviano non ha parlato delle sue radici. Da par suo, ha riacceso le luci su Borsellino, poi, in un altro segmento, dopo essersi messo una bandiera tricolore in spalla, ha parlato del Risorgimento con una passione civile sconosciuta al mondo presente e ha pronunciato il giuramento della Giovane Italia. Lo ha fatto sia in modo ponderato che con slancio, cosa che che gli fa ulteriormente onore, e abbiamo amato Roberto Saviano anche per questo, senza fare come è accaduto per settimane la grottesca contabilità della sua appartenenza spirituale. Eppure quello che vedevamo in onda in un volto bruno approfondito dai due pozzi degli occhi, era anche un ebreo italiano - il Risorgimento, una famiglia di patrioti, un retaggio sefardita. E la bolla anti-ebraica che aveva giganteggiato intorno a lui per qualche settimana, si è afflosciata come se non fosse mai esistita - oblio allo stato puro, surrealtà: come nei sogni. La morale è antichissima e oltrepassa sia l'epoca che una trasmissione davvero eccezionale, e le oltrepassa dato che riguarda il tormento così antico della vita ebraica, e la morale è infatti la solita: che basta così poco perché non ci siano problemi ebraici - è sufficiente non porli.

Il Tizio della Sera


E poi, essendo rimasta un po’ in arretrato, vi regalo Ugo Volli 1, Ugo Volli 2, Ugo Volli 3, Ugo Volli 4 e Ugo Volli 5. Buona lettura.


barbara


28 ottobre 2010

SAVIANO ANCORA


Roma, via Damiano Chiesa, vicino al policlinico Gemelli

Niente di nuovo sotto il sole, peraltro: prima hanno inventato il mantra degli ebrei che “da vittime si sono trasformati in carnefici, adesso sono approdati a Saviano che da bersaglio designato della mafia si è trasformato in suo complice. Niente di nuovo sotto il sole, dicevo: il ribaltamento della frittata è da sempre una loro assoluta specialità.

barbara


23 ottobre 2010

LA PROVA DEL NOVE

Prima è arrivata la camorra, per via delle coraggiose denunce contenute in quell’autentico capolavoro letterario che è Gomorra. Poi sono arrivate le sinistre, per via delle prese di posizione a favore di Israele, ma non è da escludere che crimine ancora più orrendo sia quello di essere ebreo – non dimentichiamo che le persecuzioni antiebraiche di Stalin non hanno avuto molto da invidiare a quelle di Hitler, non dimentichiamo le vere e proprie decimazioni da lui operate, non dimentichiamo l’eccezionalmente alta percentuale di ebrei fra i deportati in Siberia, non dimentichiamo che del mezzo milione di ebrei polacchi rifugiatisi in Unione Sovietica all’inizio della guerra, solo la metà sono sopravvissuti all’accoglienza loro riservata, non dimentichiamo quella sorta di soluzione finale che aveva programmato e che solo la morte gli ha impedito di portare a termine: la sinistra è, da sempre, naturaliter antisemita. E infine è arrivata la destra, per via che boh, in effetti non è che mi sia molto chiaro, forse perché è andato da Santoro, forse perché la destra, almeno certa destra, è istituzionalmente portata a detestare le persone per bene, insomma qualche scusa, se ancora non l’hanno, prima o poi se la inventeranno. E a questo punto abbiamo, come dicevo nel titolo, la prova del nove: Roberto Saviano merita tutta la stima, tutto il sostegno, tutta la simpatia di chi non si lascia condizionare da schieramenti e ideologie.

P.S.: ma non sarà che oltre all’orrendissima tara di essere uno sporco ebreo, avrà anche quella di essere uno sporco terrone?



barbara


19 ottobre 2010

PER ROBERTO SAVIANO

Desidero esprimere la mia solidarietà a Roberto Saviano in merito al vergognoso linciaggio mediatico che sta subendo da quando ha coraggiosamente preso posizione in favore della democrazia israeliana contro il terrorismo, contro la barbarie, contro una cultura di morte. Sono certa che l'uomo che già aveva osato sfidare la camorra, non si lascerà spaventare e intimidire dalle grida di odio di una banda di teppistelli da due soldi; mi auguro, tuttavia, che le voci di vicinanza e di affetto possano essere più numerose di quelle di odio, e che tutti insieme, grazie anche all'aiuto di Roberto Saviano, riusciamo un giorno a far trionfare la voce della verità sopra quella della menzogna.



barbara


15 ottobre 2010

DI UOVA AL TEGAMINO E DI ALTRE IMPORTANTI QUESTIONI INTERNAZIONALI

Questa o quella

Da qualche tempo il Tizio della Sera si domandava chi fossero i veri amici di Israele e del popolo ebraico, se quelli di Destra o quelli di Sinistra: lui non sapeva, lui non trovava risposta. Lui ricapitolava e pensava: la Sinistra è sempre stata amica degli Ebrei scomparsi nella Shoah, tanto i morti non ci sono e con poco sforzo si fa una bella figura da antifascisti. In seguito, considerava un certo giorno il Tizio, la Sinistra è stata molto gelosa della Destra che era divenuta proprio amica di Israele. In effetti, per la Sinistra Israele è come la Kriptonite per Superman, un'entità insopportabile che depotenzia. Poi, quello che faceva imbufalire la Sinistra, era che la Destra fosse diventata amica degli ebrei in genere, invece di mettersi intelligentemente d'accordo con la Sinistra: noi ci prendiamo Israele e voi gli ebrei morti. Anche se, pensava il Tizio, il signor Berlusconi confonde continuamente Israele con gli ebrei, e quando dice di essere amico di Israele pensa a un suo amico ebreo delle elementari che si chiamava Israele, e tutte le volte che sentiva degli ebrei dire "Ascolta Israele", credeva che parlassero del suo amico che a scuola non stava mai attento.
Certo, pensava tempo fa il Tizio, un tempo tra Destra ed ebrei le cose erano diverse. Prima loro, rifletteva il Tizio, non avevano piacere di parlare delle persecuzione ebraica di cui erano stati attivi protagonisti, vedi alla voce "Fascismo". Poi c'è stata la visita di Fini allo Yad Vashem - e prima ancora quella solitaria amicizia del Foglio per Israele e per gli ebrei. Insomma, dai, pensa il Tizio, le cose erano tanto cambiate. E così sembrava che tutto andasse bene, la sinistra odiava tutti gli ebrei e la destra li amava tutti. Almeno avevo le idee chiare. Quando tutto a un tratto, borbotta il Tizio della Sera, zacchete, dopo l'outing ebraico di Saviano lo scrittore ebreo della sinistra che la sinistra non sapeva fosse ebreo, va al convegno "Per la verità, per Israele" e dice apertamente di amare Israele. Anche lui però: poteva dirlo in un codice cifrato. Non so: "Mi piacciono le uova al tegamino", così chi proprio voleva capire, un giorno tra duecento anni avrebbe capito. Non lo ha fatto, ha detto proprio di amare Israele. A quel punto, patapumfete, è crollato tutto. Per la sinistra è come se Saviano fosse passato a destra - perchè come dice D'Alema, gli ebrei devono assolutamente criticare Israele e non sostenerlo con la scusa della sopravvivenza. A quel punto, boing, Saviano è caduto in un'equanime imboscata di parolacce di destra e di sinistra. E chi si è messo a odiarlo perché è un ebreo di sinistra, e chi ha iniziato a odiarlo perché è un ebreo di destra, e chi ha iniziato a odiarlo perché è un ebreo e ce l'ha con la camorra.
Il Tizio della Sera adesso è veramente soddisfatto: grazie agli Ebrei, la Destra e la Sinistra, e forse anche la camorra, si sono unite.


Il Tizio della Sera

Ma tu, signor Tizio della Sera, se io proclamo che vado matta per le cipolline in agrodolce, lo capisci che vuol dire che ti amo alla follia?



barbara


11 novembre 2008

ADDIO GRANDE MIRIAM

caduta sul campo di battaglia combattendo, come sempre in tutta la sua vita, dalla parte giusta. Ricordiamola con riconoscenza.



barbara


17 febbraio 2008

ROBERTO SAVIANO

Il 25 febbraio 2008 verrà inaugurato il sito ufficiale di Roberto Saviano, che sarà raggiungibile all'indirizzo www.robertosaviano.it

Sarà archivio - in continuo aggiornamento - di testi, articoli, musica e fotografie. Se siete interessati ad iscrivervi alla sua newsletter, è sufficiente inviare una mail vuota con oggetto ISCRIVIMI all'indirizzo info@robertosaviano.it
L'invio della newsletter avrà cadenza mensile. I dati non verranno mai divulgati o venduti a terze parti.

Grazie, buona giornata.

Alessandro - www.sosteniamosaviano.tk

E ora forza, andare subito tutti lì di corsa!



barbara

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Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


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Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
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