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Diario


21 giugno 2010

IL VARO DI UNA NUOVA NOTTE DEI CRISTALLI

di Claude Haddad, 13 giugno 2010

L'affare della Marmara ha spalancato il vaso di Pandora! Da qualche anno il linguaggio si è liberato, è quasi di moda presentarsi come antisionisti, per non dire antisemiti.
L'affare della Marmara è dunque l'apoteosi di questo stato di fatto. Questa nave ammiraglia di un'armata fantoccio composta da sette navi è dunque stata allestita dai nostri ex alleati turchi, già candidati all'adesione all'unione europea, e nuovo candidato del jihad mondiale.
Questo convoglio, presentato come umanitario, è in realtà, come oggi si sa, composto in parte da terroristi, in parte da mercenari, in parte da collaboratori di Hamas, spie siriane e iraniane, per non dire altro.
Sotto le vesti di missione umanitaria, questo convoglio aveva in realtà come unico scopo quello di venire a provocare gli israeliani per creare un incidente mediatizzato quanto basta per sollevare le masse antisemite del mondo intero. Missione riuscita!
Due le vittime in questa storia: Israele, che si è lasciato giocare, e i veri umanitari, che si sono lasciati portare a zonzo dal jihad mondiale diventato tour operator.
Il falso pretesto di questo convoglio: portare un aiuto umanitario alla popolazione. In realtà queste navi non contenevano nulla di umanitario; avevano sì del materiale, certamente, ma non del cibo. Niente affatto; in realtà la missione degli islamisti era di spezzare il blocco della striscia di Gaza. Se fossero riusciti nel loro intento, avrebbero aperto la porta ai convogli carichi di armi di ogni tipo e al materiale necessario per costruire dei bunker e per preparare un nuovo attacco contro Israele.
Bisogna ringraziare Tsahal per essere intervenuto ed aver fatto fallire questo piano, rimandando i falsi ed i veri umanitari a casa loro, dal momento che né a Gaza né in Israele c'è bisogno di loro.
La prova? Hamas rifiuta l'ingresso di questi aiuti umanitari che hanno fatto scorrere così tanto inchiostro. È forse un modo per far capire ai jihadisti di ogni tipo, ed ai turchi in modo particolare, che sono degli inetti e che sono davvero molto arrabbiati? Ricordiamoci dell’accoglienza organizzata al porto di Gaza, dove hanno dovuto annullare la festa...
Comunque sia, questa faccenda ha scatenato un pogrom mediatico senza uguale nella storia, e tutto questo per nove jihadisti che volevano morire da martiri. Spaventoso!
Tutto il mondo si è alleato contro Israele, la stampa, i cittadini, gli uomini politici, gli artisti, i dirigenti d'impresa, gli organizzatori di avvenimenti culturali, i cretini e, naturalmente, anche gli antisemiti palesi.
La reazione di personaggi come Ahmadinejad, Chavez, Assad, Dieudonné... non stupisce nessuno. La cosa più preoccupante è piuttosto la nuova notte dei cristalli organizzata a livello mondiale.
La catena cinematografica Utopia che annulla la proiezione di un film col pretesto che è israeliano, il festival mondiale del folclore di Montréjeau che annulla la partecipazione di un gruppo israeliano, i gruppi Pixies, Klaxons e Gorilla che annullano i loro concerti in Israele, la città di Madrid che annulla la partecipazione del carro israeliano al gay pride che si svolgerà in luglio, i porti finlandesi e norvegesi che rifiutano di accogliere le navi israeliane, le manifestazioni isteriche...
Ormai manca solo di segnare le vetrine dei negozi ebraici con delle stelle di David e proibire l'ingresso, spaccarne le vetrine, bruciare i nostri libri, picchiarci per la strada, violentare le nostre donne ed i nostri bambini...
E meno male che per ora i governi proteggono i poveri ebrei, e che questi possono sempre rifugiarsi all'interno delle sinagoghe, costantemente protette dalla polizia.
È rassicurante essere protetti da quattro mura e circondati dalla polizia. Io non consiglio a nessuno di accettare una simile situazione; vi fu un'epoca nella quale la folla in delirio incendiava le sinagoghe coi poveri ebrei all'interno sotto lo sguardo benevolo della polizia!
Fatemi ricordare: chi è che ha detto "Mai più"?

Già, si era detto mai più, ma scherzavamo! Non avrete mica pensato che intendessimo dire sul serio che non si devono più ammazzare gli ebrei! Non avrete mica pensato che intendessimo dire sul serio che gli ebrei sono persone come tutti gli altri (e il loro stato uno stato come tutti gli altri)! Non avrete mica pensato che intendessimo dire sul serio che non vogliamo mai più un’altra Auschwitz! Ma quando mai?

barbara


15 giugno 2010

LETTERA APERTA

a Franco Frattini, Bernard Kouchner e Miguel Angel Moratinos

Signori ministri,
due parole sul vostro comunicato in merito a quanto avvenuto sulla Mavi Marmara. La politica, da che mondo è mondo, è l'arte di mentire nel modo più spudorato senza farsi cogliere con le mani nel sacco. Ora, tutti noi abbiamo visto nelle decine di video disponibili in rete i soldati israeliani scendere sull'imbarcazione disarmati o quasi, e abbiamo visto i membri di quella che voi, con grande sprezzo del ridicolo, chiamate "Flottiglia di Pace", aggredirli selvaggiamente; e abbiamo visto la ricca collezione di armi con cui si sono messi in viaggio. Tutti noi abbiamo visto i "pacifisti" scaldarsi prima della partenza con canti di guerra che incitavano al massacro degli ebrei - ebrei, signori ministri, non israeliani, non sionisti, non occupanti: ebrei! Tutti noi ci siamo informati sulle norme di diritto marittimo che sanciscono la legittimità dell'intervento israeliano in acque internazionali (e tutti noi, per inciso, abbiamo visto foto e video di produzione palestinese con mercati traboccanti di ogni bendidio, strade piene di auto, e gente decisamente in carne). Dunque, signori ministri, come potete illudervi che le vostre menzogne possano farla franca?
Strumento principe della politica, signori ministri, dovrebbe essere la diplomazia, ossia l'arte di dire le cose più terribili con il linguaggio più sfumato. Che cosa trovo invece nel vostro comunicato? Parole aspre di condanna (prima del processo!) senza appello, parole pesantissime, parole che sicuramente faranno arrossire gli insegnanti delle accademie in cui avete studiato.
E, infine, un ultimo appunto, signori ministri: trovo nel vostro comunicato l'avvertimento (minaccia?) che le scelte (di autodifesa) israeliane, sono la causa diretta dell'isolamento in cui Israele si trova e dell'ostilità universale nei suoi confronti. Il fatto è, vedete, che questa storia che, se la gente odia gli ebrei, la colpa è degli ebrei, noi l'abbiamo già sentita. È esattamente quella storia che ha aperto le porte di Auschwitz - dove coloro che con tanta passione difendete vorrebbero rispedirci - e ci è costata sei milioni di morti: non vi bastano, signori ministri?
Emanuel Segre Amar

Naturalmente le cose da rimarcare nell’osceno comunicato dei tre ministri (per chi non sapesse troppo di latino ricordo che “minister” viene da “minus”…) sono molte di più, ma direi che le cose essenziali qui ci sono tutte, e quindi preferisco non aggiungere commenti, tranne la constatazione una volta di più che, come dicevo nel post precedente, non di ignoranza si tratta, bensì malafede, bensì di odio, bensì di consapevole mistificazione della storia e della cronaca.

barbara


12 giugno 2010

«LA PIÙ GRANDE PRIGIONE DEL MONDO»

ll mito dell'assedio di Gaza

di Jacob Shrybman*

Quando il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon parla di "assedio della striscia di Gaza" (come se si trattasse di Sarajevo o di Leningrado), bisognerebbe chiedersi di quale assedio, o blocco, stia parlando visto che nella striscia di Gaza sono entrate, solo nel 2009, 738.576 tonnellate di aiuti umanitari.
Dopo la campagna militare israeliana anti-Hamas del gennaio 2009 (circa 1.300 morti), le Nazioni Unite hanno garantito al milione e mezzo di abitanti della striscia di Gaza aiuti per 200 milioni di dollari, mentre alla fine del gennaio scorso - nonostante tutti i piani per raccogliere più fondi - garantivano solo 10 milioni di dollari alle vittime del terremoto di Haiti (230.000 morti su 3 milioni di abitanti). Naturalmente senza considerare il fatto che gli abitanti di Haiti non avevano attaccato nessuna popolazione civile vicina per quasi dieci anni.
La comunità internazionale ha accettato ciecamente un'impudente menzogna circa l'assedio israeliano alla striscia di Gaza, ignorando i dati di fatto reali. Da anni gli aiuti umanitari internazionali affluiscono speditamente nella striscia di Gaza, e non si sono in alcun modo fermati dopo l'operazione Piombo Fuso, visto che 30.576 autocarri di aiuti vi sono entrati nel 2009. Sempre nel 2009 sono state trasferite nella striscia di Gaza 4.883 di materiale mediche. Proprio il mese scorso è stata portata a Gaza una nuova macchina per la tomografia assiale computerizzata.
La striscia di Gaza viene anche spesso definita "la più grande prigione del mondo", intendendo che gli abitanti vi sarebbero rinchiusi come in una gabbia a cielo aperto. Eppure, sempre nel 2009, sono stati 10.544 i pazienti e loro accompagnatori che sono usciti dalla striscia di Gaza per ricevere trattamento medico in Israele: solo la scorsa settimana quasi cinquecento pazienti e loro accompagnatori sono passati da Gaza in Israele per essere curati.
Ecco perché lo scorso 24 febbraio il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il Medio Oriente, Robert Serry, nel corso di un incontro con il presidente israeliano Shimon Peres ha dichiarato che "non c'è una crisi umanitaria a Gaza". Serry ha solo lamentato la penuria di alcuni materiali da costruzione che, ha spiegato il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman, Gerusalemme tende a bloccare perché sa per esperienza che Hamas spesso li sequestra e li utilizza per i propri scopi paramilitari (fabbricazione di razzi e bunker).
Invece due congressisti americani come Keith Ellison e Brian Baird, che hanno visitato Sderot con lo Sderot Media Center, hanno corroborato l'idea di un "assedio di Gaza". Evidentemente ignorano il fatto che il loro segretario di stato Hillary Clinton ha stanziato 900 milioni di dollari in aiuti da mandare alla striscia di Gaza all'indomani dell'operazione Piombo Fuso. Un rapporto USAID e Dipartimento della Difesa che si è occupato di calcolare gli aiuti mandati ad Haiti dopo il devastante terremoto, ha rilevato che, alla fine del mese scorso, tutti i programmi di aiuti governativi americani inviati ad Haiti ammontavano a poco più di 700 milioni dollari, vale a dire quasi 200 milioni meno di quelli per la striscia di Gaza controllata da un'organizzazione terroristica.
È passato più di un anno dalla campagna israeliana anti-Hamas e la comunità internazionale ancora si dà credito alla frottola dell'"assedio di Gaza". Intanto lo Sderot Media Center ha registrato più di 230 fra razzi e obici di mortaio che hanno raggiunto Israele in quest'ultimo anno.
Il segretario dell'Onu Ban Ki-moon dovrebbe visitare il kibbutz Nirim per vedere un edificio distrutto da un Qassam solo la settimana scorsa, o il moshav Netiv Haassara nelle cui serre, colpite da un Qassam giovedì scorso, è rimasto ucciso un lavoratore thailandese, anziché contribuire a promuovere il mito dell'assedio di Gaza andandovi in pellegrinaggio. (YnetNews, marzo 2010 - da israele.net)

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*Jacob Shrybman è vice direttore dello Sderot Media Center

Ecco, lo vedete come vanno le cose, io ieri sera ho preparato questo articolo per metterlo oggi nel blog, e che cosa fa oggi Ugo Volli? Scrive questa cosa qui. Ho già avuto occasione di dirlo, ma lo ripeto: Ugo Volli, grazie ai potenti mezzi messigli a disposizione dal Mossad, mi spia dentro al computer.

barbara


6 giugno 2010

NEL FRATTEMPO A BOLZANO

Nel frattempo a Bolzano succede che si sta organizzando il jazz festival che si terrà a fine giugno. E succede che al festival dovrebbe partecipare Noa, cantante israeliana, pacifista convinta, da sempre attiva sostenitrice del dialogo tra i popoli, da sempre attiva sostenitrice del programma “due popoli due stati”, da sempre attiva sostenitrice dei diritti dei palestinesi. Dico “dovrebbe” perché, parallelamente all’organizzazione del festival, gli amanti della pace e della giustizia stanno organizzando il boicottaggio nei confronti di Noa. I crimini della cantante sono due: essere israeliana e avere affermato che “Hamas è un cancro da estirpare”. Ora, considerando che sono fatti inoppugnabili che

a) nello statuto di Hamas è scritto nero su bianco che tale organizzazione NON intende creare lo stato di Palestina
b) nello statuto di Hamas è scritto nero su bianco che obiettivo principale di tale organizzazione è lo sterminio totale degli ebrei

mi chiedo: che cosa devo pensare di quei signori tanto amanti della pace e della giustizia che combattono chi si oppone a questo programma?



Poi, tanto per aggiungere qualche documentazione, visto che dai nostri mass media difficilmente pocciamo aspettarcene, qui trovate le foto pubblicate dal turco Hurriyet – non da una testata sionista! – che dimostrano che effettivamente alcuni soldati israeliani erano stati presi in ostaggio, mentre qui è documentato come sarebbero dovute andare, e non sono andate, le cose con la Mavi Marmara.

barbara

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Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




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