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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


14 agosto 2011

IL LIBRO DELLE LAMENTAZIONI

Perché le razze esistono, oh sì, eccome se esistono. Ed esistono le razze padrone e le razze serve, e se nasci in una razza serva non puoi illuderti di avere diritto alla libertà, alla dignità, al rispetto, alla giustizia. E se qualche pazzo visionario un giorno decide di fare una legge che ti assicura tutte queste belle cose, farai bene a stare in guardia, perché gli appartenenti alla razza padrona, che hanno il senso della realtà e sanno che la tua razza è molto più vicina alle bestie che agli umani, non permetteranno certo di mettere in atto una simile follia e c’è il rischio che, per impedirlo, di te non restino più neanche le ossa.
Libro bellissimo che narra di un Messico reale che sa di fiabesco, o forse di un Messico di fiaba che sa fin troppo di realtà, con storie che forse sono vere o forse sono fantastiche o forse sono un po’ vere e un po’ fantastiche, narrate da una stupenda autrice dai molteplici talenti (narratrice, poetessa, docente, diplomatica, infaticabile attivista per l’emancipazione femminile – giusto a proposito di donne, vai a vedere anche questo), di cui non possiamo non piangere la precoce scomparsa.
(Resta da capire come un Oficio de Tinieblas si sia trasformato, arrivando in Italia, in un Libro delle lamentazioni, che uno lo va a cercare in google per prendere un’immagine della copertina e si ritrova in mezzo alla Bibbia ma insomma non si può avere tutto dalla vita).

Rosario Castellanos, Il libro delle lamentazioni, Marsilio



barbara


30 settembre 2008

UN VOLO MAGICO

La guerra è sporca, si sa, brutta sporca e cattiva. A volte capita che sia necessaria, ma questo non basta a ripulirla: tutte le guerre sono sporche. Non, però, tutte allo stesso modo: se è vero che tutte le guerre sono sporche, è vero anche che alcune lo sono più di altre. Le guerre coloniali, per esempio: non una disputa sui confini (questo pezzo qui è mio), non una rivendicazione storica (qui ci stavamo prima noi), non un conflitto ideologico (il mio sistema è più giusto del tuo) ma un puro e semplice entrare in casa d’altri, una casa in cui mai eravamo stati prima, con cui mai nella nostra storia abbiamo avuto a che fare, alla quale niente ci lega, sulla quale non possiamo vantare rivendicazioni di alcun tipo, e dire Qui da oggi comandiamo noi. E allora, è possibile, su una materia così sporca, costruire una fiaba? Sì, se si possiede una quantità esagerata di arte – e Giovanna Giordano la possiede. Ed ecco dunque il postino del cielo, l’uomo che sul suo Caproni sorvola in lungo e in largo l’Abissinia, a consegnare messaggi, a portare lettere, a incontrare il Negus e ogni sorta di personaggi più o meno plausibili e tutti, però, a loro modo veri. Ci sono anche le cose brutte, sì

La terra di Neghelli era stata bombardata per 668 ore con 40 tonnellate di esplosivo. Sul nemico. Un nemico scalzo a dorso di cammello.

«Abbiamo vinto» diceva Uragano.
«Queste non sono vittorie. Direbbe forse un’aquila di avere sconfitto un colibrì?» gli rispondeva Beba.


Ci sono la morte e il sangue e la terribile strage di Addis Abeba e altro ancora, e tuttavia rimane una fiaba lieve intrisa di poesia, disegnata con la mano leggera di chi, anche fra le peggiori brutture, non perde la capacità di sognare, di guardare il cielo, e di sperare in un futuro migliore e riesce, così, a regalarci un libro quasi magico.

Giovanna Giordano, Un volo magico, Marsilio



barbara

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Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




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