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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


18 novembre 2010

GUANTANAMO

Ovvero come spacciare qualche fotogramma di un film mediocre per drammatica realtà. Mi riferisco a immagini come questa:



Le avete viste tutti, vero? La vergogna di Guantanamo, l’indecenza di Guantanamo, la barbarie di Guantanamo, l’inciviltà di Guantanamo, la sospensione dei diritti umani di Guantanamo... Solo che quello che avete visto e che vi hanno spacciato per Guantanamo non era affatto Guantanamo bensì, come detto, qualche fotogramma di un mediocre filmetto a tesi. Talmente a tesi che per “documentare” la tesi in questione hanno dovuto inventare i documenti perché la realtà, dalla suddetta tesi, era ed è lontana anni luce. Leggere e meditare.

E poi, come sempre, lui.

barbara


10 ottobre 2010

COME SI FABBRICANO I MITI

Quello degli israeliani cattivi, per esempio, colonialisti, violenti, razzisti, disumani. Qui la notizia del politico israeliano che investe spietatamente due poveri ragazzini palestinesi con la propria auto, ferendoli piuttosto seriamente e senza farmarsi a soccorrerli (grazie alla segnalazione di Marcello), con tanto di “warning” per la crudezza delle immagini che ci accingiamo a vedere; e qui il video completo, comprensivo delle sequenze tagliate dalla messinscena, e con fermo-immagine e rallentamenti che ci permettono di capire che cosa esattamente è successo (grazie a Marco Reis per la ricerca). E dunque ancora una volta, per l’ennesima volta, un tentativo palestinese – questa volta per fortuna fallito – di assassinare degli israeliani (il politico e il bambino seduto al suo fianco) viene spacciato per un tentativo israeliano di assassinare dei palestinesi.

barbara


30 marzo 2010

CORRIERE DELLA SERA: NUOVI TAROCCHI, VIZIO ANTICO

Qualche giorno fa il Corriere della Sera, nel nobile e lodevole intento di mostrare quanto sono cattivi i perfidi giudei che occupano la Terra d’Israele, ha pubblicato una foto che mostra come sono ridotti i poveri palestinesi, vittime della loro infamia. Su tale foto ha messo le mani il bravo Marco Reis, così:



Per vederne meglio i dettagli, ecco i singoli pezzi ingranditi:







Chiaramente non si tratta di ciò che la didascalia vorrebbe far credere, bensì di una delle innumerevoli foto fabbricate ad arte e conservate per essere usate all’occorrenza, allo scopo di “documentare”, in qualunque momento, ciò che fa comodo propinare ai lettori – do you remember le migliaia di foto taroccate che la Reuters è stata costretta a ritirare durante la guerra in Libano?
Vizio antico, d’altra parte, al Corriere: quella che segue è una mia lettera al giornale – direttore, allora come oggi, Ferruccio De Bortoli – nel lontano maggio del 2001:

Buongiorno direttore. Sono di nuovo io, abbia pazienza. Sul Corriere di oggi c'è una foto con la didascalia "Un soldato israeliano spara contro un palestinese a Ramallah".
1 - Come fa a sparargli se il mitra è rivolto in un'altra direzione?
2 - Perché il palestinese cade in avanti se è colpito di fianco?
3 - Perché porta le mani in avanti come chi è inciampato?
4 - Perché, guardandolo con la lente di ingrandimento, il viso del palestinese appare perfettamente disteso e ha addirittura un accenno di sorriso?
5 - Come fa uno a essere talmente idiota da passeggiare tranquillamente a quattro metri - come appare nella "foto" - da un nemico col mitra spianato?

Poi uno dice eh, c’è scritto sul giornale! C’è anche la foto ...

barbara


15 settembre 2009

“SALVATAGGIO” O MISERABILE MESSINSCENA?

Marco Reis ancora all’attacco contro la disinformazione, contro le bufale, contro la strumentalizzazione di esseri umani a scopi propagandistici.



Qui tutta la scheda, che smonta pezzo per pezzo un’ignobile montatura.

barbara


13 settembre 2009

IO LEGGO I GIORNALI E SONO INFORMATO O YES

Per esempio, vi ricordate la storia delle suore beccate a 180 all’ora perché dovevano correre in ospedale dal papa? Beh, non era vero niente. E il prete ubriaco per via del vino delle varie messe che aveva celebrato, lo avete letto? Falso anche quello. E avete letto della cicciona cui è stato chiesto un biglietto aereo doppio? Mai successo niente del genere. E gli squali che stanno invadendo il Mediterraneo? Bufala colossale. Ebbene sì, capita che i giornali contino balle. Capita che pubblichino notizie senza verificarle, e siccome tutti lo sanno, c’è sempre qualche furbacchione che ne approfitta per far passare panzane grandi come un’astronave. Poi, sempre senza verificare, ogni giornale riprende la “notizia” dall’altro e in breve ci ritroviamo con quelle cose che “certo che è vero, sta scritto su tutti i giornali!” Come fare allora per districarsi in questo labirinto in cui, come in un puzzle ubriaco, troviamo mischiate senza alcun criterio notizie vere, notizie esagerate, notizie manipolate, e addirittura notizie inventate di sana pianta senza alcuna attinenza con la realtà? Per fortuna c’è lui che ci dà una mano, spiegandoci, con ricchissima documentazione, come vengono fabbricate le bufale e dandoci qualche dritta per smascherarle. Se c’è in circolazione qualche sprovveduto che ancora non si è iscritto alla newsletter, non perda un solo secondo: si precipiti lì e lo faccia immediatamente. E se qualcuno vuole sentirlo dal vivo può facilmente contattarlo per incontri, conferenze, dibattiti, seminari, presentazioni, laboratori e chi più ne ha più ne metta. (No, dell’influenza porcella non ha ancora parlato, ma sono certa che lo farà quanto prima).



(E a proposito di porci e porcelli, andate a leggere le ultime sul vecchio porco qui)

barbara


7 giugno 2009

COME SI COSTRUISCE UNA BUFALA: ISTRUZIONI PER L’USO

Qui vi si insegna, passo per passo, come si costruisce la bufala del secolo, ossia il consenso planetario all’evento mediatico del secolo: leggete e guardate, è davvero molto molto interessante. E qui, per quei quattro gatti che ancora non lo conoscessero, l’intero, splendido, sito che ci mostra come districarci nel labirinto della mala informazione.



barbara


5 marzo 2008

PER FARSI UN’IDEA

Quelli che seguono sono i link ai video relativi al seminario di Hasbarà, tenutosi a Torino nei giorni 22, 23 e 24 febbraio. Chi ha tempo se li guardi, è tutto molto interessante. In particolare, per quanto riguarda la guerra delle immagini, mi permetto di suggerire l’intervento di Marco Reis, nella prima giornata (basta scorrere l’elenco degli interventi e cliccare sul suo nome): per parecchi di noi si tratta di cose note, ma qualcosa da imparare c’è sempre.

http://www.radioradicale.it/scheda/247926

http://www.radioradicale.it/scheda/247927

http://www.radioradicale.it/scheda/247928

barbara

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