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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


2 luglio 2011

C’ERA UNA VOLTA IL DESERTO

Si chiama Negev, e una volta era tutto deserto. Vi ho già mostrato in varie occasioni diverse parti del Negev che desertiche non lo sono più. Oggi ve ne mostro un’altra: è la Scuola di Nofè Besor, il progetto che il KKL ha ultimato grazie all'aiuto di tutti i contribuenti (fra i quali mi onoro di annoverarmi). In un'area desertica del Negev, è stato costruito un complesso scolastico che il KKL ha arricchito di giardini e aree ombreggiate per permettere ai giovani di godere di piacevoli spazi aperti. Perché al mondo c’è chi frigna e c’è chi lavora. E quando si lavora, i risultati sono questi.



barbara


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12 dicembre 2010

TESTIMONIANZA DALL’INFERNO

Prima di far andare i miei ragazzi incontro al fuoco, sono andato personalmente con il mio camion per verificare che non fosse una via senza uscita. Ripensandoci, ho realizzato che anche se sapevo di mettere a rischio la mia vita, non ho esitato neanche un attimo a guidare incontro alle fiamme. C’è stato un momento in cui ho pensato “È troppo! Allontaniamoci dal fuoco e mettiamo in salvo le nostre vite.” Ma poi mi sono ricordato gli alberi con cui ho lavorato per tutta la vita, e non potevo abbandonarli!



Mi sono sentito colpito quando mio figlio Dar di 12 anni mi ha telefonato e mi ha chiesto “Papà, non puoi fermare le fiamme?” Per lui il papà è qualcuno che può fare sempre tutto. Aveva sentito parlare di altri incendi vinti. Ho sentito come se lo stessi tradendo. (Micah Silko)

              

Oggi il Governo israeliano ha creato il pool direttivo per fare fronte alla crisi dell’incendio del Monte Carmelo, di cui fa parte anche il KKL.
Gli altri partners sono: Infrastructure and Equipment Rehabilitation, Long-Term Ecological Rehabilitation, Mapping and G.I.S. e Information & PR. Il programma di lavoro sara definito nei prossimi 21 giorni.

                             


L’impossibile è, da sempre, la specialità degli ebrei. E di Israele. Ce la faranno anche questa volta, non ne ho alcun dubbio, ma se anche noi faremo la nostra parte sarà decisamente meglio.

barbara


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7 dicembre 2010

APPELLO DEL KKL

Har-Ha-Carmel Ba-Esh: una tragedia nazionale



Il Monte Carmelo (Har-ha-Carmel) è il più importante polmone verde di Israele, dove viene anche chiamato “Il monte verde tutti i giorni dell’anno”.
Oggi purtroppo non è più possibile usare questa definizione.
5 milioni di alberi sono andati distrutti. Alberi che hanno anche il doppio dell’età dello Stato d’Israele.
Molti centri abitati, tra cui diversi Kibbutz, sono ormai completamente bruciati.
Ci sono 17 mila sfollati.
Decine di persone sono morte, in maggioranza giovani ragazzi e ragazze che erano accorsi in aiuto. Tra questi, anche un boyscout di soli 16 anni, volontario nei vigili del fuoco.
Ogni anno, come purtroppo succede nelle foreste e nei boschi di tutto il mondo, il Monte Carmelo è oggetto di incendi più o meno grandi, dolosi e non.
Questo incendio però è stato devastante. E’ la peggiore catastrofe naturale che il Popolo d’Israele abbia subito da sempre.



Non è una sciagura che tocca solamente Israele. Tutto il Mediterraneo soffrirà di questa tragedia ecologica.
Il Primo Ministro dello Stato di Israele Bibi Netanyahu ha nominato il KKL quale unico Ente responsabile della rigenerazione dell’eco sistema nell’area. Tutte le Ambasciate di Israele nel mondo sono in contatto con gli uffici locali del KKL per coadiuvare la raccolta delle donazioni.
Noi del KKL abbiamo accettato con grande senso di responsabilità questo compito, per il quale abbiamo bisogno fin da ora dell’aiuto di tutti i nostri sostenitori.
Sappiamo che si tratta di un lavoro lungo e difficile. L’incendio viene combattuto con materiale anti-incendio chimico e con gli aerei anti-incendio che usano acqua marina. Questo significa che non sarà possibile piantare subito nuovi alberi se non solo dopo una lunga e paziente preparazione.
Per la completa rigenerazione della flora del Monte Carmelo parliamo di tempi che purtroppo si aggirano tra i 20 e i 40 anni.
Bisogna però iniziare immediatamente. E per farlo, tutti noi dobbiamo partecipare e aiutare.
Fai parte di questo grande progetto sionista con una offerta che può variare da 10 a 100.000 euro. Effettua un bonifico della cifra che puoi donare.
Non tirarti indietro.
Ricostruiamo insieme il giardino più bello della Terra d’Israele.

Raffaele Sassun
Presidente KKL Italia

(6 dicembre 2010)

KKL Italia Onlus

IBAN: IT 64 A030 6903 2361 0000 0003 409

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