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Diario


23 febbraio 2009

L’ULTIMO POST DI ZENGJINYAN

Zengjinyang è la blogger cinese che durante le olimpiadi di Pechino era stata fatta sparire insieme alla figlia di pochi mesi, mentre suo marito, blogger anche lui, era ed è tuttora in prigione a causa delle richieste di libertà e democrazia fatte nel suo blog. Finite le olimpiadi a Zengjiyan è stato consentito di tornare a casa. Ogni tanto faccio un salto da lei, per vedere se è ancora lì, se è ancora viva, se è ancora libera. Quello che segue è il suo post di oggi, nell’abominevole ma comunque comprensibile traduzione di google translate. Ve la metto qui così com’è, senza correzioni, tanto per darvi un’idea di come se la sta passando.

I ottimisticamente pensare, Hillary è andata, non posso essere libero di uscire di casa aveva. Al di questa mattina e ha trovato che posso uscire di casa, ma non può uscire da una gabbia in movimento. FB8233 moderne vetture bianco e nero a Pechino Pechino MI3591 moderne autovetture e gli uomini in nero: Perché stretto monitoraggio di me? Guarda me. Non capisco, a partire dal 2006 ad oggi, mi è stato detto fuori traccia e monitorare lo stress, non vorrei cedere, basta permettetemi ancora più rabbia e disgusto?
In molti casi, sono la mia debolezza e paura, soprattutto quando il mio bambino
??o assistere a piangere per le chiamate "Ah - Ma - Ah - Ma -" Quando è il mio????perdita esitazione, mi chiedo se l'anticipo e ritiro. Tuttavia, i miei diritti civili e le violazioni dei diritti umani di sicurezza dello Stato di polizia hanno più tempo, la mia libertà è limitata più tempo, la mia rabbia su l'accumulo di un po' di più. Questa rabbia è ingiusto crociata contro l'ingiustizia e disprezzo, come una valanga valanga, annegati le mie paure, mi permetta di parlare la mia mente mente, mi permetta di lottare per resistere.
Ma più mi ha lottato per il mio corpo di sorveglianza illegale, più restrizioni ancora più forte irragionevolezza. Sono triste di vedere che io e pochi anni fa, Hu Jia, come nel passo per passo verso la prigione. Tuttavia a causa della repressione, arresti illegali, pestaggi, le sparizioni, Hu Jia è ancora disposta a rinunciare a dire la verità, si rifiuta di rinunciare al loro diritto alla libertà di espressione, ma la rabbia di fare un sacco di casi, forte critica. Adesso, nonostante le forti pressioni, anche se spesso deboli e la paura, può essere più arrabbiato o dire quelli che controllano
????, illegali le restrizioni sulla mia libertà, la violazione dei miei diritti civili. Consapevole del fatto che di tanto in tanto, mi hanno davvero un giorno per essere bloccato in carcere, il mio bambino come fare????a??
cuori (qui)

E nel frattempo la brava Hillary, così come a suo tempo la nostra Bonino, si dedica all’hobby di leccare il culo ai macellai.



barbara


29 agosto 2008

AGGIORNAMENTO SU ZENG JINYAN

Tradotto dal danese con google translate.

Zeng Jinyan e della coppia bambino scomparso dal loro appartamento a 7. agosto. Il giorno prima arrivati i leader mondiali per la cerimonia di apertura delle e-politiche Giochi Olimpici di Pechino.
Ma con la coppia's Baby, è ora ritornare nel suo appartamento, dove i due possano continuare la loro arresti domiciliari. Debitamente monitorata da civilkædte ufficiali.
La polizia ha preso il suo a Dalian, dove si è svolta in 16 giorni. Ma prima di essere rapito, lei è stato permesso di vedere il marito in carcere. Qui ha scoperto che Hu Jia non aveva ricevuto le lettere che aveva spedito a lui. Sono stati confiscati.
In conseguenza Zeng Jinayan Hu Jia eseguire duro lavoro in carcere. In sette ore al giorno egli deve spazzare le foglie insieme. Ciò che è difficile per lui durante la sua permanenza in prigione, è stato male e ha avuto problemi al fegato.

Vabbè, più o meno si capisce, no?

barbara


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permalink | inviato da ilblogdibarbara il 29/8/2008 alle 12:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


24 agosto 2008

DOV’È ZENG JINYAN?

Dopo l’annuncio delle autorità cinesi della concessione di tre parchi in cui chiunque può liberamente protestare però per poter andare a protestare bisogna presentare domanda scritta; dopo che due ultrasettantenni, entrambe claudicanti e una semicieca, avevano presentato regolare domanda e per questo sono state condannate a un anno di lavori forzati per essere rieducate; dopo tutto questo, ora finalmente emerge anche il caso della blogger Zeng Jinyan. Prima è toccato a suo marito, Hu Jia, condannato lo scorso 4 aprile a tre anni e mezzo di prigione per aver scritto nel 2007 sei articoli “sovversivi”. Adesso è toccato a lei: dal 7 di agosto Zeng Jinyan è scomparsa, svanita nel nulla insieme alla figlia di pochi mesi – fatta sparire, si ritiene, per impedire che con la sua voce libera offuscasse la perfetta messinscena dei macellai. Per dieci giorni nessuno dei ventitremilacinquecento giornalisti accreditati alle olimpiadi ha ritenuto il fatto degno di nota; solo l’undicesimo giorno, il 18 agosto, la giornalista americana Kristin Jones ha rotto il silenzio e il sito della Abc ha pubblicato un suo reportage dedicato alla scomparsa di Zeng Jinyan. E il Cio, nella persona del suo presidente Jacques Rogge? Niente, lui ha altro da fare: lui è occupato a vietare agli spagnoli di portare il lutto, è occupato a fare il culo quadro al giamaicano Usain Bolt che sventola le scarpette Puma rischiando di inquietare lo sponsor ufficiale Adidas, ti pare che abbia il tempo di occuparsi di cazzate come i diritti umani? Ti pare che possa considerare degna di nota una quisquilia come la scomparsa di donne e neonate?
E pensare che c’è ancora gente convinta che le olimpiadi abbiano qualcosa a che fare con lo sport. E pensare che c’è ancora gente convinta che la Cina abbia fatto, con queste olimpiadi, il primo passo verso qualcosa di vagamente somigliante al rispetto dei diritti umani. E pensare che c’è gente che si è dichiarata contraria al boicottaggio con la motivazione che “lo sport è lo sport”.
Invito tutti gli amici blogger che ancora non lo hanno fatto (qualcuno ha già provveduto) a riprendere e diffondere queste notizie: se non possiamo fare niente per Zeng Jinyan, cerchiamo almeno di fare in modo che si sappia chi è, e che cosa succede dietro le quinte delle meravigliose e imponenti manifestazioni della Cina “in marcia verso la modernità”. Qui il suo blog.


 


barbara

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