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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


18 novembre 2010

GUANTANAMO

Ovvero come spacciare qualche fotogramma di un film mediocre per drammatica realtà. Mi riferisco a immagini come questa:



Le avete viste tutti, vero? La vergogna di Guantanamo, l’indecenza di Guantanamo, la barbarie di Guantanamo, l’inciviltà di Guantanamo, la sospensione dei diritti umani di Guantanamo... Solo che quello che avete visto e che vi hanno spacciato per Guantanamo non era affatto Guantanamo bensì, come detto, qualche fotogramma di un mediocre filmetto a tesi. Talmente a tesi che per “documentare” la tesi in questione hanno dovuto inventare i documenti perché la realtà, dalla suddetta tesi, era ed è lontana anni luce. Leggere e meditare.

E poi, come sempre, lui.

barbara


15 gennaio 2010

UGO VOLLI DÀ I NUMERI

E siccome mi sembrano numeri decisamente interessanti, li faccio leggere anche a voi.

Quanti ex terroristi una volta usciti dalla prigione ricascano nel vizietto di ammazzare quelli che capitano a tiro ?

Cari amici, cosa pensate delle statistiche? Appartenete anche voi alla scuola di pensiero del Papa che di recente ha condannato insieme, senza darci troppo peso, come se fosse un'ovvietà, astrologi ed economisti come venditori di fumo? Sono perfettamente d'accordo sull'infondatezza dell'astrologia, parecchi anni fa ho anche scritto un libro per argomentarla, ma perché prendersela con gli economisti? La loro è una scienza basata sulla matematica, le cui fonti empiriche sono statistiche e quindi per definizione soggette a incertezza.
Dico questo non perché ambisca a consigliarvi su cosa fare coi vostri soldi: se ne avessi sarei praticamente sicuro di perderli, qualunque investimento facessi. Ma perché vorrei sottoporvi una strana statistica. La questione non è economica ma politica, o anzi giuridico-militare: quanti ex terroristi una volta usciti dalla prigione ricascano nel vizietto di ammazzare quelli che capitano loro a tiro, così, per esprimere la loro fede? Non fate scommesse, la risposta è complicata e incerta, ma importante. L'Associated Press ha diffuso dati per quelli che sono usciti da Guantanamo. E la risposta non è univoca. Anzi, di risposte ne abbiamo non una ma tre. Verso gennaio dell'anno scorso, prima che il buon Obama iniziasse la sua premiatissima e confusissima presidenza, gli ex detenuti del campo cubano che fossero stati individuati di nuovo dai servizi segreti americani come terroristi attivi erano valutati intorno all'11 per cento sul totale. Badate, non è poco, considerate le difficoltà logistiche per raggiungere il fronte, quelli che sono passati ad altre forme di confino o di prigione, i feriti e malati; considerate infine che Guantanamo non dev'essere stata un'esperienza proprio piacevole, che una persona non motivata potrebbe voler rischiare di ripetere. Il 10 per cento che ha ricominciato è proprio ostinato.
Be' ad aprile, secondo quel che racconta l'Associated Press, gli irriducibili erano già saliti al 14 per cento. E a dicembre questo che mi permetto di chiamare Effetto Obama era già decollato fino al doppio, il 20 per cento di ricadute complessive. Aspettiamo altri dati per vedere se cresce ancora, ma la tendenza è chiara. Essa può significare due cose: o che le ricadute accadono dopo un periodo diciamo così, di riposo o di latenza o ancora che la capacità dei servizi di individuare i terroristi bis cresce col tempo; oppure che gli ultimi terroristi sono più irriducibili dei primi (le ricadute devono essere più del doppio, valutiamo a spanne intorno al 30% almeno, per pareggiare i conti al 20% compensando i tassi più bassi dei primi); il che non sorprende, considerato che i primi rilasciati sono stati quelli meno pericolosi e poi, evidentemente a malincuore, chi ha amministrato questo aspetto della politica di sicurezza americana ha ceduto alle pressioni ideologiche dell'amministrazione e ha dovuto rilasciare anche i tipi più tosti. Col risultato di avere rimesso in circolazione alcune centinaia di sperimentati quadri terroristi, con il prestigio di chi ha resistito alla prigione e la capacità di diffondere il contagio.
Certamente questo fatto va accostato alla considerazione che anche gli assassini palestinesi che hanno ammazzato un rabbino un paio di settimane fa erano ex internati in una carcere israeliana, rilasciati in uno dei periodici "atti di buona volontà" verso l'Autorità Palestinese, che in realtà non servono affatto a migliorare la situazione sul terreno in Eretz Israel, ma solo a dare un piacevole, ma purtroppo transitorio senso di onnipotenza a politici e burocrati di Washington. Fatto sta che se il governo israeliano rilasciasse il migliaio di terroristi richiesto da Hamas, si troverebbe probabilmente di fronte lo stesso effetto: chissà quante decine e centinaia di assassini provetti in attività dal giorno dopo. Il che spiega la prudenza israeliana su questo scambio e soprattutto la resistenza a lasciarli tornare in Cisgiordania, dove potrebbero facilmente fare danni da subito. Sono statistiche, ma forse è meglio fidarsene ed essere prudenti che affidarsi ad astrologi e professionisti dei diritti umani (intesi come diritti degli assassini e non delle vittime). Voleva dire questo il papa? Probabilmente no. Ma oltre all'astrologia esiste anche un'economia del terrorismo. Che non è certo quella piuttosto complottista di Loretta Napoleoni - ma questo è un altro discorso.

Ugo Volli

Altri numeri interessanti li trovate qui e qui. Non che con questo ci si illuda che i duri e puri si decidano ad aprire gli occhi su Obama e sulla catastrofe planetaria che quest’uomo rappresenta, per carità, qui è da un pezzo che si è smesso di credere a Babbo Natale, ma insomma, ognuno fa la sua parte, ognuno porta il suo sassolino, si fa quello che si può. Con la certezza che, se non altro, nessuno può invocare l’attenuante dell’ignoranza in buona fede.

barbara


10 agosto 2009

AUSCHWITZ? QUALE AUSCHWITZ?

                                

No, scusate, ma la storiella di Auschwitz e delle camere a gas non era una bufala colossale montata dai sionisti per fregarsi la Palestina? E allora, fatemi capire, che cos’è che si dovrebbe RI-aprire adesso?

barbara


18 giugno 2009

A PROPOSITO DI GUANTANAMO

Bush, che era cattivo, lo ha aperto. Obama, che è buono, lo chiude. Naturalmente per poterlo chiudere bisogna prima svuotarlo. E come si fa per svuotarlo? Semplice: si rifilano i prigionieri a qualcun altro. Il che è la più perfetta esemplificazione che si possa immaginare della non elegantissima ma estremamente efficace espressione “fare i froci col culo degli altri”. Quindi ora è chiaro per tutti in che cosa esattamente consiste la differenza tra buoni e cattivi: i cattivi usano il culo proprio, i buoni quello degli altri.



barbara

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