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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


24 novembre 2011

IL TIZIO DELLA SERA SI DOMANDA

La gente si domanda come ad Ahmadinejad possa essere venuto in mente di cancellare Israele. Quale mente?

Il Tizio della Sera

Io invece vi ricordo che l’importante è la pace. Pace sempre. Pace comunque. Pace a qualunque costo.

 

barbara


30 settembre 2009

29-30 SETTEMBRE 1938: CONFERENZA DI MONACO

Alla fine di settembre del 1938, quando ormai l'Europa si stava preparando a una guerra che sembrava inevitabile, Hitler accettò la proposta di un incontro fra i capi di governo delle grandi potenze europee (Russia esclusa), lanciata in extremis da Mussolini su suggerimento dello stesso Chamberlain. Nell'incontro, che si svolse a Monaco di Baviera il 29-30 settembre, Chamberlain e il primo ministro francese Daladier accettarono un progetto presentato dall'Italia che in realtà accoglieva quasi alla lettera le richieste tedesche e prevedeva l'annessione al Reich dell'intero territorio dei Sudeti (ossia gli oltre tre milioni di tedeschi che vivevano entro i confini della Cecoslovacchia, ndr). Ai cecoslovacchi, che non erano stati ammessi alla conferenza e nemmeno consultati, non restò che accettare un accordo che li lasciava alla mercé della Germania e apriva la strada al dissolvimento della loro Repubblica. (...)
Chamberlain, Daladier e lo stesso Mussolini furono accolti, al rientro in patria, da imponenti manifestazioni di entusiasmo popolare e acclamati come salvatori della pace. Ma quella salvata a Monaco era una pace fragile e precaria, pagata per giunta a caro prezzo. Accordandosi con Hitler sulla testa della Cecoslovacchia, le potenze democratiche avevano distrutto, assieme alle ultime tracce del principio di sicurezza collettiva, la loro stessa credibilità e avevano aperto la strada a nuove aggressioni. Il commento più appropriato agli accordi di Monaco fu quello di Winston Churchill: "Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra". (qui)

La Conferenza di Monaco, finalizzata alla risoluzione pacifica della crisi cecoslovacca, produce un accordo su otto punti, che prevedono:
1) L'evacuazione cecoslovacca dai Sudeti, a partire dal 1° ottobre;
2) Il completamento dell'evacuazione entro il 10 ottobre;
3) La creazione di una commissione, della quale, oltre ai quattro di Monaco (Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania), farà parte un cecoslovacco per stabilire le condizioni di evacuazione;
4) L'occupazione dei territori a prevalente popolazione tedesca da parte di truppe naziste a partire dallo stesso 1° ottobre;
5) La definizione dei territori nei quali si dovrà tenere il plebiscito;
6) L'affidamento del compito di fissare la frontiera definitiva alla commissione di cui al punto 3;
7) La concessione del diritto di opzione entro 6 mesi;
8) L'impegno del governo cecoslovacco a consentire che militari provenienti dai Sudeti tedeschi siano congedati entro 4 settimane. (qui)



La conclusione della storia la conosco io e la conoscete voi, quindi è inutile che stia a ripeterla qui. Peccato solo che sembrino non conoscerla coloro che reggono le sorti del mondo, che ci stanno precipitando esattamente nello stesso baratro di settant’anni fa: la guerra, accompagnata dal disonore. E adesso andate qui ad ascoltare questo eccezionale documento sonoro: la registrazione dell’annuncio del magnifico risultato della conferenza da parte di Chamberlain.
E poi lui e poi

MEMENTO: +30.

barbara


20 settembre 2009

RACCONTO DI ROSH HASHANÀ

Mia zia era una donna semplice. Non era istruita. Sapeva lo Shemà, eppure cantava Mismor LeDavid senza avere idea del significato. Per lei era normale. A un Rosh haShanà del 1971, eravamo al tempio e alla fine le feci gli auguri: “Buon 5732”! Ci abbracciammo, poi lei disse: “5732?... Forse volevi dire buon 1971”! “No zia, volevo dire buon 5732”. “Che cosa? - esclamò - ma lo sa tuo padre che leggi tutta questa fantascienza”? Per fortuna, vicino a noi c’era lo shamash e le spiegò che il 1971 era secondo l’Era Volgare. “Ha ragione - ammise - anche secondo me il 1971 era volgare. Speriamo che il prossimo anno sia meglio. Auguri”! (Il Tizio della Sera)



Ecco, a me è piaciuto un casino, perciò lo regalo anche a voi, rinnovando l’augurio di Shanà tovà. Poi però, pur consapevole che l’atmosfera di festa andrà a farsi benedire, bisogna anche andare a leggere la cartolina di oggi. Sperando ardentemente che il buon Ugo abbia torto, ma temendo fortemente che non l’abbia affatto.

                               

barbara


29 maggio 2008

NEVER AGAIN?



barbara

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Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




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