.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


26 maggio 2011

MARY BELL

Oggi compie 54 anni. Avevo cercato qualcosa in google, perché in questi giorni sono molto occupata con la scuola, e mi avrebbe fatto molto comodo trovare qualcosa di cui fare copia/incolla, aggiungendo un paio di pensierini miei in testa o in coda. Ma tutto ciò che ho trovato la qualificava senza mezzi termini e con non troppe precisazioni come “assassina”, o addirittura “ex criminale”, tipo ex calciatore o impiegato al catasto in pensione (una cosa quasi decente a dire la verità ci sarebbe, ma vi è stato disabilitato l’uso del tasto destro del mouse), e quindi cercherò di fare da me.
Assassina sì, in termini tecnici lo è: ha ucciso due bambini, nel 1968, all’età di undici anni, chi ha un po’ di anni sulle spalle si ricorderà di questa raccapricciante vicenda. Ed è stata processata. In un tribunale normale, perché in Inghilterra non c’è un tribunale dei minori, con avvocati specializzati, giudici specializzati ecc. nel trattare i minori: adulti, minorenni, e anche bambini delle elementari vengono tutti processati negli stessi tribunali, giudicati dalle stesse persone, trattati allo stesso modo. Non solo al tempo di Mary Bell ma anche all’epoca, molto più recente, del processo ai due bambini che avevano ucciso il piccolo James Bulger di tre anni (mentre la polizia era intensamente impegnata a ignorare accuratamente quelle segnalazioni che avrebbero, forse, potuto salvargli la vita) nel 1993, vicenda ricostruita da Blake Morrison nel bellissimo e sconvolgente Come se. Processata, dicevo, e giudicata criminale della peggior specie a causa della “freddezza” dimostrata per tutto il tempo. Processata, giudicata, condannata senza neppure preoccuparsi di sapere chi fosse davvero questa “spietata assassina” undicenne, questa bambina responsabile di ben due efferati omicidi. Se ne è preoccupata invece, molto tempo dopo, Gitta Sereny – quella dei libri inchiesta sui criminali nazisti. Si era occupata, Gitta Sereny, dopo la fine della guerra, di bambini sopravvissuti ai campi di concentramento, ritrovando poi atteggiamenti, comportamenti, reazioni molto simili alle loro nei bambini vittime di violenze in famiglia. E di violenze, di ogni tipo, quella bambina ne aveva davvero patite oltre ogni immaginazione. Scrive la Sereny in Grida dal silenzio che Mary, oltre a tutti gli altri tipi di violenze, aveva anche subito, fin da piccolissima, le più terrificanti sevizie sessuali che si possano immaginare. Le descrive poi, ad un certo momento, e posso confermare: sono le più terrificanti sevizie sessuali che si possano immaginare. E nessuno a porgerle una mano. Nessuno a offrire una briciola di pietà a questa povera infanzia offesa, massacrata, annientata. Solo le 400 pagine di Gitta Sereny, traboccanti di dolente compassione, riescono a restituire a questa creatura straziata tutta la sua dolorosa umanità.
Buon compleanno, Mary.

barbara


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Mary Bell Gitta Sereny

permalink | inviato da ilblogdibarbara il 26/5/2011 alle 19:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile        giugno
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA