.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


16 marzo 2011

IL MASSACRO NEL DNA

Sebbene distinti – il nazionalismo mirava a liberare un territorio, mentre l’emancipazione lottava per abolire una discriminazione giuridica – questi due movimenti erano tuttavia organicamente collegati. Infatti ogni gruppo dhimmi, a causa della sua dispersione nella umma, partecipava di entrambi. Se i cristiani e gli ebrei rivendicavano uguali diritti sui luoghi in cui la storia li aveva dispersi, tali rivendicazioni si trasformavano tuttavia in movimenti nazionalistici nelle province che erano state culla della loro storia specifica: la Grecia, i Balcani, l’Armenia, la Terra Santa. Ecco perché persecuzioni e massacri colpirono indistintamente i dhimmi ovunque si trovassero, in quanto la umma accomuna in un identico rifiuto sia l’Europa – per giunta colonizzatrice – che patrocinava i movimenti di liberazione e di emancipazione, sia i suoi protetti.
È possibile seguire l’arretramento della umma grazie alla traccia di sangue che lasciò nelle comunità dhimmi. La guerra di Crimea (1853-1856) suscitò rappresaglie contro gli armeni, espropriati a vantaggio dei rifugiati musulmani di etnia circassa. Massacri in Grecia e «orrori bosniaci» nei Balcani accompagnarono le guerre di liberazione greca e balcanica. L’emancipazione provocò lo sterminio di 20.000 cristiani in Siria e in Libano (1860). I pogrom in cui perirono tra il 1895 e il 1896, nell’Armenia turca, dai 100.000 ai 200.000 armeni, si estesero anche ai cristiani di Siria, i cui villaggi vennero incendiati e saccheggiati, mentre gli uomini furono uccisi e le donne rapite. All’inizio del XX secolo il nazionalismo armeno fu schiacciato da un genocidio che, tra il 1915 e il 1917, travolse indistintamente giacobiti, caldei, siriaci, cattolici e protestanti. Nella sola città di Mardin (Mesopotamia) furono massacrati 86.000 giacobiti.
In meno di un secolo, le guerre di liberazione e i movimenti di emancipazione, oppure l’ascesa economica dei raya, provocarono l’estinzione di questi popoli e la loro pressoché totale scomparsa dal dar al-islam. Eccettuato l’Egitto, che in questo periodo cruciale era controllato dall’Inghilterra, la disintegrazione dei popoli indigeni non musulmani della Turchia e del Levante fu il risultato sia dell’abolizione della dhimma che dell’alleanza – tanto temuta e ostinatamente rifiutata in passato – tra i cristiani orientali e un Occidente indubbiamente seduttivo, ma che, sotto la vernice dell’umanitarismo, mascherava i suoi calcoli politici.
(Bat Ye’or, Il declino della cristianità sotto l’islam, Lindau, pp. 244-245)

Un millennio e mezzo di storia sono qui a testimoniarlo: nella buona e nella cattiva sorte, nella ricchezza e nella povertà, in guerra e in pace, con o senza motivi, con o senza provocazioni, con o senza pretesti, un’occasione per fare un bel massacro questa gente non se l’è mai lasciata scappare. E, per inciso, ebrei e cristiani nel Nord Africa e in Medio Oriente non erano “in casa d’altri”: erano in casa propria da sempre. Erano gli altri, gli arabi musulmani, ad essere entrati abusivamente in casa loro. E non sono molto sicura che massacri, deportazioni, stupri etnici, conversioni forzate e annientamento di antichissime lingue e culture si possano considerare un modo di “pagare l’affitto”.

     

         

    

  

 



         

  (qui)

barbara


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. islam genocidio massacro Bat Ye'or

permalink | inviato da ilblogdibarbara il 16/3/2011 alle 21:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
sfoglia     febbraio        aprile
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA