.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


15 agosto 2010

I MUSULMANI SÌ CHE SONO FORTUNATI!

Chi di noi sarebbe in grado di dire su che lato dormiva Gesù? O se Mosè si lavava le mani dopo aver fatto pipì? Chi di noi sa come si soffiava il naso il Buddha? I musulmani, invece, tutte queste cose sul loro Profeta – che la pace sia con lui – e tante altre ancora, le sanno, le studiano a scuola, le imparano a memoria!

"Il Profeta Maometto - che la pace sia con lui - sedeva
sempre per terra. Non c'erano mobili nella sua abitazio­ne, perché diceva che un uomo deve passare attraverso la vita come un viaggiatore, che si ferma a riposare all'om­bra solo per un attimo e poi riparte. Una casa non doveva essere niente di più di un posto in cui poter riposare ed essere protetti dal freddo e dal caldo e dagli animali sel­vatici e che salvaguardasse la pace della vita privata di ognuno.
"Maometto - che la pace sia con lui - era solito riposa­re appoggiato sul suo braccio sinistro. Quando era immerso in pensieri profondi, gli piaceva scavare nel ter­reno con una vanga o un bastoncino, o sedere abbracciandosi le ginocchia. Quando dormiva, lo faceva sul fian­co destro appoggiando il viso sul palmo della mano destra. A volte dormiva sdraiato di schiena, a volte acca­vallava le gambe, ma stando sempre ben accorto che ogni singola parte del suo corpo fosse coperta. Non sopporta­va assolutamente stare a faccia in giù e proibì anche agli altri di mettersi in quella posizione. Non gli piaceva dor­mire in una stanza buia o su un tetto all'aperto. Si lavava sempre prima di coricarsi e recitava preghiere fino a che non si addormentava. Quando dormiva, russava piano. Se gli capitava di svegliarsi nel cuore della notte per urinare, si lavava le mani e il volto prima di tornare a dormire. A letto indossava una veste che gli copriva i fianchi, ma di norma si toglieva la camicia. Dato che all'epoca le case non avevano latrine, il Profeta era solito uscire dalla città e camminare per chilometri così da allontanarsi da ogni sguardo e prediligeva i terreni soffici in modo che gli schizzi non arrivassero sul suo corpo. Era anche molto accurato nello scegliere un luogo riparato alla vista, die­tro una roccia o un'altura. Si faceva sempre il bagno celandosi dietro un tappeto, oppure, se si lavava sotto la pioggia, indossava una veste. Quando si soffiava il naso, si metteva sempre un fazzoletto davanti."
Fazil prosegue leggendo ad alta voce le abitudini ali­mentari del Profeta: "Gli piacevano i datteri, specialmen­te quelli mescolati a latte o panna. Aveva una particolare predilezione per il collo e i fianchi degli animali, ma non si cibava mai di cipolla e aglio perché non sopportava l'a­lito sgradevole. Prima di sedersi a mangiare, si toglieva sempre le scarpe e si lavava le mani. Per toccare le pietan­ze utilizzava sempre la mano destra e si serviva dalla cio­tola solamente dal suo lato, senza mettere mai la mano al centro del piatto di portata. Non usava mai le posate e utilizzava solo tre dita per portare il cibo alla bocca. Rin­graziava Dio per ogni singolo boccone che ingeriva".
E poi: "Quando beveva, non faceva rumore". (Il libraio di Kabul, pp. 226-227)

Su, dai ragazzi, convertiamoci tutti, che avere certezze nella vita è bello! O no?
(E, sempre in tema di Profeta – che la pace sia con lui – e dintorni, vale la pena di leggere anche questo)


barbara

sfoglia     luglio        settembre
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA