.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


1 febbraio 2010

LA DONNA NON È GENTE

Riflessioni di Caren A. sulla situazione dalla donna nel mondo.

«La donna non è gente» o «Una donna e altri animali», sono proverbi contadini che crudelmente significano: la donna non è genere umano. Cioè non è nessuno. Questo è quanto pensavano gli uomini non tanto tempo fa anche da noi. Ci sono voluti tanti anni di femminismo e di lotta per riuscire a far capire loro che la donna è una persona da rispettare ed avente gli stessi loro diritti. Oggi da noi come in tanti altri paesi occidentali noi donne siamo tutelate anche per legge anche se non sempre però la legge viene rispettata (ad. es. la lavoratrice donna in molti settori percepisce uno stipendio inferiore al lavoratore maschio pur svolgendo le stesse mansioni) e bisogna sempre continuare a lottare. Tra le tante vite femminili anonime, emarginate, non riconosciute, i due testi letti da noi durante la lezione d'italiano, cercano di farci capire, come è dura e difficile anche al giorno d'oggi ancora la vita di milioni di donne, soprattutto nei Paesi di religione islamica. Nell'Islam la donna è sottomessa all'uomo ed è maltrattata sia fisicamente (anche solo perché cadendo malamente le si scopre una caviglia) che psicologicamente, (le viene tolta ogni possibile libertà) perché nell'Islam il padrone è l'uomo. Così sta scritto nel Corano, si giustificano. Non riesco a capire come una religione possa fare tanto male a degli esseri umani. Quando le donne sono costrette ancora bambine a sposare l'uomo scelto dai parenti, devono recitare dei versetti coranici con i quali si impegnano ad ubbidire al marito, come stabilito da Allah, il loro Dio. Non possono indossare pantaloni, gonne corte, camicette scollate. Non possono parlare con altri uomini, se non in casi urgenti e sempre in presenza di un uomo di famiglia e anche in questo caso devono parlare a voce bassa. La pelle deve essere coperta, non può essere mostrato niente più degli occhi. Devono mettersi il burka, una enorme tovaglia che le soffoca e impedisce loro di respirare. Alcuni burka hanno davanti agli occhi una rete. Le scarpe non devono emettere il minimo rumore e spesso non possono uscire da casa se non scortate da un parente maschio. Le ragazze sono sottoposte all'infibulazione. La donna non deve studiare (una persona non istruita è più facile da tenere a bada di una istruita) e non può lavorare. È obbligata a studiare il corano e a svegliarsi per la preghiera. Deve accettare di vivere accanto ad altre mogli del marito, (una cosa assurda). Queste e altre malvagità devono sopportare le donne. A me, che vivo in Occidente, sembra impossibile che queste cose possano accadere ancora al giorno d'oggi. Tutti dovremmo cercare di fare il possibile per aiutare queste donne e bambine a migliorare la loro situazione ma so che non è facile. Anche se vivono da noi in paese sviluppati invece di adottare le nostre leggi continuano come se fossero nei paesi dai quali provengono. Secondo me, volendo si potrebbe fare molto di più di quello che viene fatto. Bisogna dire però che ci sono anche alcuni uomini di religione islamica che forse grazie agli studi fatti in Occidente hanno capito che l'Islam è una religione assurda (o ancora più assurda di molte altre) e si sono anche convertiti a un'altra religione, (ad es. Magdi Allam) Consiglio anche a tutte le donne d'Italia e di tanti altri Paesi di riflettere molto bene e a lungo prima di sposare un uomo di religione islamica o comunque di stare attente a quello che dicono e firmano. Anche se prima di sposarsi vengono fatte loro tante promesse che come abbiamo visto nel testo letto (ma ci sono molte altre storie simili!) poi non vengono mantenute e poi si ritrovano con dei figli, che rischiano a volte anche di non rivedere mai più, perché affidati ai padri e le povere bambine a volte vengono sposate anche a due anni. Spero che non debba passare molto tempo prima che le cose cambino anche se non ci credo molto.

Ogni tanto capita che mi dico: sì, ho scelto il mestiere giusto. Quando ho corretto (si fa per dire: il testo che state leggendo è esattamente come è stato scritto, non ho corretto neanche una virgola) questo compito, è stata una di quelle volte.

barbara

sfoglia     gennaio        marzo
 
 




blog letto 5727823 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA