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Diario


30 settembre 2009

29-30 SETTEMBRE 1938: CONFERENZA DI MONACO

Alla fine di settembre del 1938, quando ormai l'Europa si stava preparando a una guerra che sembrava inevitabile, Hitler accettò la proposta di un incontro fra i capi di governo delle grandi potenze europee (Russia esclusa), lanciata in extremis da Mussolini su suggerimento dello stesso Chamberlain. Nell'incontro, che si svolse a Monaco di Baviera il 29-30 settembre, Chamberlain e il primo ministro francese Daladier accettarono un progetto presentato dall'Italia che in realtà accoglieva quasi alla lettera le richieste tedesche e prevedeva l'annessione al Reich dell'intero territorio dei Sudeti (ossia gli oltre tre milioni di tedeschi che vivevano entro i confini della Cecoslovacchia, ndr). Ai cecoslovacchi, che non erano stati ammessi alla conferenza e nemmeno consultati, non restò che accettare un accordo che li lasciava alla mercé della Germania e apriva la strada al dissolvimento della loro Repubblica. (...)
Chamberlain, Daladier e lo stesso Mussolini furono accolti, al rientro in patria, da imponenti manifestazioni di entusiasmo popolare e acclamati come salvatori della pace. Ma quella salvata a Monaco era una pace fragile e precaria, pagata per giunta a caro prezzo. Accordandosi con Hitler sulla testa della Cecoslovacchia, le potenze democratiche avevano distrutto, assieme alle ultime tracce del principio di sicurezza collettiva, la loro stessa credibilità e avevano aperto la strada a nuove aggressioni. Il commento più appropriato agli accordi di Monaco fu quello di Winston Churchill: "Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra". (qui)

La Conferenza di Monaco, finalizzata alla risoluzione pacifica della crisi cecoslovacca, produce un accordo su otto punti, che prevedono:
1) L'evacuazione cecoslovacca dai Sudeti, a partire dal 1° ottobre;
2) Il completamento dell'evacuazione entro il 10 ottobre;
3) La creazione di una commissione, della quale, oltre ai quattro di Monaco (Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania), farà parte un cecoslovacco per stabilire le condizioni di evacuazione;
4) L'occupazione dei territori a prevalente popolazione tedesca da parte di truppe naziste a partire dallo stesso 1° ottobre;
5) La definizione dei territori nei quali si dovrà tenere il plebiscito;
6) L'affidamento del compito di fissare la frontiera definitiva alla commissione di cui al punto 3;
7) La concessione del diritto di opzione entro 6 mesi;
8) L'impegno del governo cecoslovacco a consentire che militari provenienti dai Sudeti tedeschi siano congedati entro 4 settimane. (qui)



La conclusione della storia la conosco io e la conoscete voi, quindi è inutile che stia a ripeterla qui. Peccato solo che sembrino non conoscerla coloro che reggono le sorti del mondo, che ci stanno precipitando esattamente nello stesso baratro di settant’anni fa: la guerra, accompagnata dal disonore. E adesso andate qui ad ascoltare questo eccezionale documento sonoro: la registrazione dell’annuncio del magnifico risultato della conferenza da parte di Chamberlain.
E poi lui e poi

MEMENTO: +30.

barbara

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