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Diario


16 marzo 2009

OCCUPAZIONE, TERRITORI OCCUPATI E BLABLABLA

March 16 1954: Palestinian Terrorists from Egyptian-held Gaza strip stop an Israeli bus travelling from Tel Aviv to Eilat at Scorpions Pass in the Negev desert and murder eleven passengers


Quella che segue è una lettera inviata – e mai pubblicata – a un quotidiano progressista italiano.


Egr direttore
Non pensavo mai di tirare fuori la mia storia personale, ma dopo aver letto l'articolo - demonizzazione- di Sandro Viola del 20/1/2002 ho deciso di rinunciare alla mia privacy per sbugiardare quel moderno antisemita.
Sono nato nel settembre 1953 in Israele.
I miei genitori, scampati dai lager nazisti, si sono stabiliti in Israele in un villaggio chiamato Even Yehudah, vicino alla città di Netanyah dove facevano i contadini.
(È il punto dove la larghezza massima di Israele era 12KM fino al 67- quindi, tutta frontiera)
Due mesi prima della mia nascita, parlo del Luglio 1953, i miei hanno sentito uno strano rumore e mio padre è uscito per controllare e non è mai più rientrato.
Non c'erano allora telefoni. Mia mamma, con una bimba di 4 anni, e incinta al settimo mese, si è barricata in casa- pregando.
Al mattino lo ha trovato.
Lo avevano torturato prima di decapitarlo.
Gli avevano cavato gli occhi e poi hanno impilato la sua testa su un palo di fronte a casa.
Non c'erano "territori occupati" nel 1953.
Allora si chiamavano Fedayn, mentre oggi la sinistra antisemita li chiama "combattenti della resistenza".
Fa poca differenza, quello che li distingueva, allora come oggi è la "cultura" assassina, il fanatismo che non ha bisogno delle scuse dell' "umiliazione" e/o della "occupazione" che i buonisti antisemiti di sinistra come Viola gli forniscono come alibi per perpetuare l'opera che in Europa vi è quasi riuscita il secolo scorso.
Scommetto che non troverà spazio per pubblicare la mia lettera- nel suo giornale "politicamente corretto", al servizio di quelli che si adoperano per completare l'opera che i vostri - compagni- camerati non sono riusciti a completare.
Nahman Finaro Singer

Già. Non c’erano “territori occupati” nel luglio del ’53. E non c’erano il 16 marzo del ’54. Così come non c’erano il 2 giugno 1964 quando Ahmed Shukeiry - che otto anni prima aveva dichiarato
al Consiglio per la Sicurezza delle Nazioni Unite: "È comunemente noto che la Palestina non sia altro che il Sud della Siria" – fondò l’Olp, Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Ma non ci avevano raccontato che il problema era l’okkupazione? Sì, ce l’avevano raccontato. E continuano a raccontarcelo. Insieme a tante tante altre storie che a qualcuno fa tanto tanto piacere credere. Una volta c’erano quelle sull’avvelenamento dei pozzi, poi sono arrivate quelle sulla Germania messa in ginocchio dalla famelica finanza ebraica, adesso ci sono queste: quando si tratta di far fuori gli ebrei, di storie da raccontare se ne trovano sempre.

barbara

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