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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


3 marzo 2009

DIALOGO IMMAGINARIO

Rubato a lui.

Il Keren Kayemeth LeIsrael, Fondo Permanente per Israele, sostiene lo sviluppo di Israele con l'aiuto di ebrei e non ebrei di tutto il mondo, ricchi e poveri.
Grazie al Keren Kayemeth le terre sono state acquistate da parte degli ebrei dai latifondisti arabi, e non "rubate" come pensa l'immaginario - ma non troppo - pacifista a cui ora do la voce.


PREMESSA AL DIALOGO IMMAGINARIO

Ora che ho aperto un mio blog, ripubblico il ”dialogo immaginario tra un pacifista e un amico d’Israele”.

Premetto una cosa: visto il chiarissimo riferimento al G8 di Genova del 2001 e a Carlo Giuliani, chiarisco che non intendo offendere Carlo Giuliani che ha già pagato un prezzo terribile per i suoi errori; intendo offendere invece i falsari che hanno trasformato un ragazzo che ha sbagliato in un pacifico manifestante, e un carabiniere che ha sparato per salvarsi la vita in un bieco assassino. Visto che, tra presentare chi compie violenze come una persona pacifica, e presentare Israele come uno Stato razzista e genocida, c’è una cosa fondamentale in comune.
L’ESSERE COMUNQUE DEI NEGAZIONISTI DELLA REALTA’ E DEI FALSARI!

DIALOGO IMMAGINARIO TRA UN PACIFISTA E UN AMICO DI ISRAELE

Personaggi:
P Il pacifista, con passamontagna e manganello
A Amico di Israele

P: Io sono per la pace, la libertà, il dialogo tra ebrei, cristiani, mussulmani. Odio solo Israele.
A: Perché odi Israele?
P: Semplice: non si può arrivare in un posto, dire “duemila anni fa c’eravamo noi” e cacciarne gli abitanti! Che cosa diremmo se gli etruschi volessero la Toscana, magari con capitale Firenze, solo perché erano lì 3 mila anni fa?
A: E allora cosa bisognerebbe fare?
P: Ridare la Palestina a chi l’aveva prima del 1948!!
A: Si può fare, sarebbe una bella cosa per i Turchi.
P: Che c’entrano i turchi con la Palestina?
A: Semplice: a parte gli inglesi che ci sono stati una trentina d’anni, in precedenza la Palestina l’hanno avuta i Turchi per 400 anni.
P: Scherzi? Sfotti?
A: No, anzi, sono stati così gentili verso gli studenti di storia che faticano a ricordare troppe date, da starci esattamente 400 anni: dal 1517 al 1917. In quel periodo avevano le mani dappertutto, e li chiamavano Turchi….Ottomani!
P: Ammesso che sia così, gli arabi hanno avuto la Palestina per 1.500 anni dopo che gli ebrei se n’erano andati, quindi è la loro terra!
A: Se vuoi ti do il cellulare di un’insegnante di storia che fa prezzi modici. I primi 600 anni l’hanno avuta i bizantini, cioè era parte dell’impero romano d’oriente. Poi, essendo diventata la Palestina un porto di mare, gente che va e che viene, nei secoli dopo, in tutto, gli arabi hanno avuto la sovranità per 300 anni al massimo. Poco per dire: ci siamo noi da duemila anni!!!
P: Questa non la bevo: vuoi dirmi che uno stato arabo palestinese è esistito solo per 300 anni????
A: No: neanche per un giorno, dal Big Bang di 13 miliardi di anni fa.
P: Non essere pedante: non si sarà chiamato “Stato arabo palestinese”; come si chiamava lo stato arabo con capitale Gerusalemme?
A: In nessun modo: quando hanno avuto la Palestina, gli arabi l’hanno considerata parte della terra araba, ma mai uno stato autonomo. E mai hanno scelto Gerusalemme come cuore di un loro stato, o come capitale dell’ impero arabo.
P: Quindi….
A: Quindi, fino al 70 dopo Cristo, Gerusalemme l’abbiamo voluta come nostra capitale, quando l’abbiamo riavuta nel 1948 l’abbiamo voluta come nostra capitale, nell’intervallo non l’ha voluta nessuno. Neanche la Giordania che fino al 1967 aveva la sovranità su Gerusalemme Est. Sai cosa mi viene in mente?
P: No.
A: Un bambino che ha davanti agli occhi una torta meravigliosa con le ciliegine, la ignora, ma quando arriva suo fratello e la mangia inizia a urlare: “E’ mia! Stavo per mangiarla io!” Ribadisco che hanno cominciato a volere Gerusalemme come capitale storica e insostituibile solo quando l’hanno persa. Quindi la parte degli Etruschi che arrivano troppo tardi a dire “vogliamo Firenze e la Toscana” l’hanno fatta gli arabi, non gli ebrei.
P: Sei un lurido razzista antiarabo, che vuole negare agli arabi i diritti nazionali!
A: No, sono un lurido razzista antisemita semmai: chiedo uno Stato ebraico e 20 o 21 Stati arabi: Siria, Libano, Giordania, Libia eccetera eccetera.
P: Però in Palestina c’erano comunque gli arabi, anche se non avevano un loro stato ed erano sotto i turchi: non avevate diritto di portargli via la terra!
A. Vedi, io stesso ho la brutta abitudine di portare via dai supermercati, tre volte alla settimana, carne, frutta, detersivi, pasta, e probabilmente lo fai anche tu: quindi non ti comporti meglio dei sionisti.
P: Non sparare cazzate: io la frutta e la pasta le pago, non le rubo.
A: Ti farà piacere sapere che la stessa cosa è stata fatta dai “luridi sionisti” da fine ottocento in poi: hanno comprato le terre da colonizzare, e gli arabi le hanno vendute al prezzo di terreno fertile, pur essendo terre paludose e malariche. Gli ebrei ricchi e poveri facevano offerte al Fondo Nazionale Ebraico per finanziare l’acquisto delle terre.
P: Mi stai raccontando frottole: io condanno il genocidio di palestinesi compiuto da Israele negli ultimi 60 anni!
A: Ottimo, e io condanno il genocidio di cinesi compiuto negli ultimi dieci anni dalla Città del Vaticano.
P: Quale genocidio di cinesi?
A: Appunto: quale genocidio di palestinesi?
P: Sembra che per te i palestinesi non siano mai esistiti! Gesù non era forse palestinese? e San Pietro? e San Giuseppe?
A: Gesù e gli altri erano ebrei, abitavano nel Regno di Israele, sulla terra che più tardi è stata chiamata Palestina. Se a quel punto vuoi dire che fossero palestinesi, mi va bene; però…
P: Però…cosa????
A: Però devi chiamare palestinesi anche Olmert, Barak, Golda Meir, Ben Gurion, dire che Israele è lo stato palestinese e che Arafat presiedeva l’ODP, Organizzazione per la Distruzione della Palestina. Ti conviene?
P: Io so che una brigata palestinese ha combattuto per liberare l’Europa a fianco degli inglesi nella seconda guerra mondiale!!!
A: L’hai detto, Brigata Ebraica o dei Palestinesi ebrei. I palestinesi arabi si definivano semplicemente arabi. Se adesso si sentono un popolo a sé vuol dire che adesso lo sono, se prima non si sentivano un popolo vuol dire che non lo erano.
P: E se ora esistono i palestinesi, perché voi sionisti negate il loro diritto ad uno Stato da quando lo chiedete per voi?
A: Quando ti avrò dato il cellulare dell’insegnante di storia imparerai che l’ONU nel 1947 aveva deciso: uno stato ebraico in una parte della Palestina dopo 1900 anni che non c’era, uno Stato arabo in un’altra parte della Palestina dopo 13 miliardi di anni che non c’era (dal Big Bang). A noi andava bene che nascesse lo stato arabo palestinese, sono stati loro che l’hanno rifiutato per poi protestare perché erano senza! Come il bambino della torta con le ciliegine, se la butta dalla finestra e poi inizia a piangere perché è senza torta. Poi gli abbiamo dato altre volte la possibilità di avere un loro stato: erano troppo arrabbiati di essere rimasti senza torta per accettarne una!
P: Io voglio: due popoli, due stati, se proprio non si può cancellare Israele.
A: Io invece sono più filoarabo di te: voglio: due popoli, tre stati: per il popolo ebraico lo stato d’Israele, per il popolo palestinese lo Stato di Palestina e la Giordania.
P: Che c’entra la Giordania con la Palestina?

A: Che la Giordania si trova sulla parte orientale della Palestina, è popolata in maggioranza assoluta dai palestinesi, la moglie del re è palestinese. Se l’Italia del Nord la chiami Padania, sempre Italia rimane. E se lo stato palestinese orientale lo chiami Giordania, sempre Palestina rimane. A me sembra più logico che i palestinesi occidentali, di Cisgiordania e Gaza, facciano un unico Stato con la Giordania, ma se ne vogliono due, mi va benissimo. Voglio comunque che i palestinesi abbiano almeno il 70% della Palestina, e Israele al massimo il 30%. Quindi sono più filoarabo di te.
P: Magari vuoi negare la grandezza di Arafat?
A: No, anzi, è stato un grande, di sicuro. Sua mamma era una brava persona, una donna molto buona, e lui ne era degno figlio.
P: Quindi lo ammiri anche tu?
A: No, sto cercando di dirti che era un grandissimo figlio di una buona donna, che ha sistematicamente tradito i palestinesi rubando i loro soldi, rifiutando tutte le occasioni di pace, e tradendo tutti quelli con cui ha stipulato accordi: gli israeliani ma anche i libanesi e i giordani. Predicava la pace in inglese e la guerra in arabo, la pace alle 9.00 e la guerra alle 9 e un quarto. Ai giornalisti occidentali diceva pace, riceveva applausi, e andava in un brodo di giuggiole per vanità. Ai palestinesi diceva guerra, riceveva applausi, e andava in un secondo brodo di giuggiole per vanità. Amava stare comunque in mezzo agli applausi. Praticamente gli piaceva sempre…in un doppio brodo…..star!
P: Basta, hai rotto. Vado a prendere un estintore.
A: Bene, c’è da spegnere un incendio? Hai un senso civico insospettabile.
P: No, per diffondere una cultura di pace devo rompere con un estintore la testa di un carabiniere. Se poi quel bastardo non si lascia ammazzare e uccide me, diventerò un martire della pace e l’ultrasinistra mi vorrà dedicare una piazza.
A: Su questo i precedenti mi spingono a darti ragione. In bocca al lupo e ciao.

Enrico Richetti – Vicenza

Per quanto riguarda il Keren Kayemet Le Israel sono orgogliosa di poter dire che, sia pure in misura molto modesta, vi contribuisco anch’io, e che dunque fra gli alberi che ogni giorno vengono piantati contribuendo a trasformare il deserto in terra fertile e a cambiare il microclima facendo piovere dove prima mai era successo, ce ne sono anche alcune decine di miei. Per quanto riguarda invece il dialogo, non ho niente da aggiungere, né da togliere, né da cambiare: c’è tutto ciò che ci deve essere, non una parola di più, non una parola di meno.

barbara

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”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


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