.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


16 febbraio 2009

CHI SA FA, CHI NON SA INSEGNA

La sapete tutti, vero? E probabilmente molti sapranno anche la continuazione: chi non sa insegnare fa il professore di ginnastica, chi non sa neanche insegnare ginnastica fa il preside, e se uno non è capace neppure di fare il preside fa il ministro della pubblica istruzione. Bene, fin qui siamo a posto. Ma quando capita che uno sia peggio di uno che è peggio di uno che è peggio di uno che è peggio di un professore, che cosa si fa? Elementare Watson: lo si manda a fare lo psicologo – o psichiatra psicanalista psicoterapeuta variamente intercambiabili, come insegna quella saggia donna di Magdalena. E fa infatti questo tristo mestiere il figlio di un pittoresco e delizioso personaggio da me recentemente incontrato, di cui non posso fare il nome perché sarebbe una grave violazione della privacy. E quando ha visto nel mio blog foto e nome di suo padre, è rimasto tramortito, il poveruomo: lo riconosceranno tutti, si è detto, e il nome, il nome, lo identificheranno tutti con me! Perché è ovvio che i settantacinque abitanti di quel borgo – aspetta, com’è che si chiama, ah sì, Roma mi pare, o qualcosa del genere – si conoscono tutti, e tutti e settantacinque, neonati compresi, sono assiduissimi frequentatori del mio blog, e dunque nel vedere la foto avranno detto tutti e settantacinque in coro cazzarola, guarda se questo non è quel vecchietto che incontriamo ogni giorno nell’unico panificio, dall’unico fruttivendolo, dall’unico macellaio, nell’unico bar, dall’unico giornalaio del nostro borghettino! Che fare dunque per arrestare lo scempio? Elementare Watson anche qui: il Nostro chiama una persona che sa per certo avere i miei recapiti, le racconta una squallida bugia per indurla a dargli il mio numero di cellulare subito subito senza neanche perdere tempo a chiedere il mio consenso, e mi chiama. Mi dice che ha letto nel mio blog il pezzo su suo padre, mi ricorda che suo padre è vecchio, mi chiede scusa a nome di suo padre se i suoi atteggiamenti e comportamenti possono avermi offesa – perché è moooooooooolto sveglio, il pupo, e quando legge una cosa capisce subito quello che c’è scritto! – mi spiega che lui ha un’attività particolare (eh sì, ragazzi, mooolto particolare …) e mi chiede di togliere la foto. E io la tolgo. Ma al bimbo non basta, no: mi ricontatta per chiedermi di togliere anche il cognome – e adesso ditemi: non è un caso da manuale questo figlio che sta facendo tutto quanto in suo potere per annientare il padre? Cancellarne l’immagine, cancellarne il nome, cancellarne le azioni chiedendo per esse ridicole e grottesche scuse non richieste da chicchessia: non è molto interessante? E non è molto tipico degli psicologi psichiatri psicanalisti psicoterapeuti variamente intercambiabili questo essere un intero campionario dei disturbi che pretenderebbero di curare negli altri?
Vabbè, quello che volevo dire è che col mestiere che faccio di psicologi ne ho incontrati purtroppo a carrettate, e non è che avessi bisogno di conferme, ma le conferme arrivano sempre comunque.
Post scriptum: egregio DOTTORE, come si firma negli SMS e come si firmano solo i PALLONI GONFIATI, poiché, a differenza del Suo meraviglioso padre, conoscerla NON è stato un piacere, spero di non dovere sentire mai più la sua voce e non avere più a che fare con lei in alcun altro modo. E visto che io ho eliminato foto e nome di suo padre, sarebbe buona cosa se ricambiasse la cortesia eliminando il mio numero dalla memoria del suo cellulare.

barbara

sfoglia     gennaio        marzo
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA