.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


2 febbraio 2009

MA NON CHIAMATELA VIOLENZA SESSUALE

Perché le cose hanno un nome, e i nomi hanno un significato. O almeno dovrebbero averlo. E usare le parole a sproposito non porta mai niente di buono: chiamare il cancro “male incurabile”, per esempio, non è il modo migliore per affrontarlo; meno che mai per guarirlo.
Violenza sessuale, dunque. Un’espressione di questo tipo potrebbe far pensare a un incontenibile desiderio sessuale che, nell’indisponibilità della persona oggetto del desiderio stesso a soddisfarlo spontaneamente, viene soddisfatto con modalità violente. Ma il fatto è che in natura non esistono desideri sessuali incontenibili: se esistessero, ne sarebbero in primo luogo titolari gli animali, fra i quali invece non avviene accoppiamento se la femmina non è consenziente. O potrebbe forse ricondurre a uno straripante impulso sessuale da soddisfare qui e ora, in qualunque modo possibile. In realtà neanche di questo si tratta, ché per soddisfare un impulso sessuale esistono sempre mezzi e modi che non implicano alcuna violenza su chicchessia, anche in mancanza di partner disponibile. E dunque non di violenza sessuale si tratta, bensì di violenza nuda e cruda. Violenza senza aggettivi. Violenza che col sesso ha a che fare quanto il lancio di un motorino dagli spalti di uno stadio ha a che fare con lo sport, o l’incendio di una sinagoga con la difesa dei diritti umani, cioè zero. Violenza e basta, dunque. Violenza il cui fine è unicamente quello di soddisfare il desiderio di fare del male. Violenza che per esplicarsi sceglie i soggetti più deboli – non risulta sia mai accaduto che vittima di un tentativo di stupro sia stata una campionessa di body building, o uno scaricatore di porto – donne, dunque, prevalentemente, a volte anche vecchie, ottantenni, novantenni, bambini, persone handicappate. Colpite, perché la violenza raggiunga il massimo effetto, nella parte più delicata, sensibile, vulnerabile del corpo – e non a caso una delle torture più gettonate presso tutti i regimi è l’applicazione di elettrodi agli organi genitali. E chiariamo anche un ultimo equivoco: a provocare l’orgasmo finale non è lo strofinamento di genitali su genitali, ma unicamente la consapevolezza di star provocando una infinita sofferenza. Una sofferenza che non si ferma all’esterno del corpo ma penetra all’interno. E vi lascia il marchio del proprio imbrattamento. E l’umiliazione. E la vergogna. E il ricordo, che più niente al mondo potrà cancellare.
E dunque, per favore, non chiamatela violenza sessuale, perché quello del sesso è un alibi che non siamo più disposte ad offrire ai nostri stupratori. E che non offriremo mai più.

barbara


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. violenza sulle donne stupro

permalink | inviato da ilblogdibarbara il 2/2/2009 alle 15:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
sfoglia     gennaio        marzo
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA