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Diario


21 gennaio 2009

NOTIZIE DAL MEDIO ORIENTE: VA IN SCENA “L’OLOCAUSTO PALESTINESE”

Comunicato Honest Reporting Italia 21 gennaio 2009

La cosa da guardare è questa, ma prima di guardarla respirate a fondo, e preparatevi. Fatto? Bene, allora cominciamo. Naturalmente non faremo all'intelligenza dei nostri lettori il torto di ricordare loro tutti gli argomenti che rendono il paragone semplicemente immondo - il fatto che da ghetti e campi di concentramento non si sparavano missili e non arrivavano terroristi ecc. - certi che tutti questi argomenti saranno sicuramente ben presenti a tutti. Vogliamo invece, dato che uno dei mantra dei demonizzatori di Israele è che "i numeri parlano da soli", far parlare, appunto, i numeri. Gli armeni della Turchia hanno subito un genocidio: prima erano tre milioni, dopo breve tempo erano uno e mezzo. Gli ebrei d’Europa hanno subito un genocidio: prima erano 12 milioni, pochi anni dopo erano diventati 6. I cambogiani hanno subito un genocidio: prima erano quattro milioni e mezzo, dopo erano tre. I tutsi hanno subito un genocidio: erano un milione e mezzo e in brevissimo tempo si sono ridotti a mezzo milione. I palestinesi da sessant'anni stanno subendo un genocidio: nel 1947 erano un milione e duecentomila, oggi, dopo sessant’anni di ininterrotto genocidio, sono, a quanto pare, un po’ più di dieci milioni: due e mezzo in Cisgiordania, uno e mezzo a Gaza, uno e tre in Israele, e circa cinque milioni di cosiddetti profughi. Qualcuno, un giorno, ce la dovrà spiegare questa cosa.
E passiamo a fare qualche breve commento alle immagini. Ci risparmieremo di notare che difficilmente capiterà di trovare in circolazione gran messe di foto di bambini israeliani fatti a pezzi, perché gli israeliani, a differenza della controparte, quando i loro bambini vengono fatti a pezzi sono soliti occuparsi di cose un po' più serie che di metterli in posa di fronte agli obiettivi. Osserviamo invece che alcune delle foto non si riferiscono affatto alla recente operazione di Gaza, bensì alla guerra in Libano di due anni e mezzo fa (come mai? Con tutto lo sterminio messo in atto dalle "milizie sioniste", come qualcuno le ha chiamate, che sparano nel mucchio, secondo alcuni, o addirittura mirano selettivamente ai civili, secondo altri, non avevano abbastanza materiale per la messinscena?) Ne osserviamo, tra l'altro, una relativa alla "strage di Qana", una di quelle in cui ad un certo momento sia il fotografo che il cittadino inorridito e indignato e disperato si devono essere un momentino distratti proprio mentre qualcuno dei "morti" cominciava a spazientirsi. Notiamo, sempre dal Libano, una delle foto dei cadaveri anneriti che hanno per lungo tempo tenuto banco come la prova provata dell'uso, da parte di Israele, di armi stranissime e sconosciute e micidiali e - non c'è neanche bisogno di dirlo - assolutamente illegali ... fino a quando un'inchiesta della televisione tedesca ARD ha documentato che non si trattava altro che di fuliggine. Purtroppo non siamo in grado di fornirvene la documentazione in quanto il documentario, a suo tempo presente in youtube, è stato "opportunamente" rimosso. Varie foto, poi, sono - casualmente? - del tutto prive di contesto, e potrebbero rappresentare chiunque in qualunque posto (se queste foto servono per documentare i crimini israeliani, perché non allargare il campo o scegliere un'angolazione migliore che permetta di identificare inequivocabilmente le vittime come palestinesi e i responsabili come appartenenti all'esercito israeliano?), mentre quella del bambino portato via di peso dai soldati, piangente e coi pantaloni bagnati di pipì per il terrore - risalente ai primissimi tempi della seconda intifada - è monca della prima sequenza, in cui si vede il bambino scagliare pietre contro i soldati. E infine due parole, per concludere, sulla foto della testa di bambino o bambina mozzata e posata per terra: davvero si pretende di darci a bere che se qualcuno avesse avuto a disposizione la documentazione di un simile crimine compiuto dai soldati israeliani, questa non avrebbe istantaneamente fatto il giro del mondo su giornali e televisioni e internet scatenando ovunque il finimondo come tante volte per molto meno si è scatenato?
Ma, a parte questi che sono, dopotutto, dettagli, riteniamo che con questa operazione di paragonare quanto sta avvenendo a Gaza e Cisgiordania con la Shoah, si sia veramente superato ogni limite di decenza, di civiltà, di umanità, di rispetto. Riteniamo che un'operazione del genere, spacciata come la solita "legittima critica", sia la più lampante manifestazione di odio antiebraico che si possa concepire. Vi invitiamo pertanto a farvi sentire massicciamente scrivendo a info@notiziedalmediooriente.it.

Invitiamo i nostri lettori a scrivere ai mass media per protestare contro servizi scorretti e faziosi, e a inviarci copia dei loro messaggi e delle eventuali risposte ricevute, presso HR-Italia@honestreporting.com

HonestReportingItalia
vi invita inoltre a proporci eventuali critiche ai media per una possibile inclusione nei futuri comunicati. Assicuratevi di includere l'URL dell'articolo in questione o l'articolo stesso e invialo a: HR-Italia@honestreporting.com

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Honestreporting è stato fondato da un gruppo di persone che non appartengono né alla destra, né alla sinistra e non è affiliato ad alcuna organizzazione politica. Il nostro unico interesse è quello di assicurare che le notizie riguardanti Israele siano presentate in modo corretto nei media. Noi esaminiamo i media; quando troviamo esempi di evidente parzialità informiamo i nostri iscritti sugli articoli scorretti, chiedendo di protestare direttamente presso le testate interessate.

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Credo che stavolta non ci sia davvero bisogno di aggiungere commenti.

barbara

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