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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


20 gennaio 2009

LE COSE PIÙ

La più emozionante: uno spettacolo costruito con le luci, visto a Gerusalemme. Niente a che vedere con i consueti Son et Lumière del Cairo o di altre parti. Quello che si vede scorrere sulle mura della Torre di David sono l’inizio del mondo e poi i tremila anni di storia di Gerusalemme. È un spettacolo nuovo, che ha luogo tre volte la settimana, tempo permettendo dato che si svolge all’aperto, e meriterebbe già da solo tutto il viaggio.
La più intensa: Yad Vashem. E non aggiungerò parole.
La più incredibile: XYZ *, ma a lui dedicherò un capitolo a parte, perché racchiudere XYZ in un paragrafo sarebbe come pretendere di racchiudere il mare in un bicchiere, o il deserto nel barattolo dello zucchero sullo scaffale della credenza, o l’Amazzonia sul terrazzo di casa: non si può, semplicemente non si può.
La più geniale: visitare Masada in microshorts, collant neri velatissimi, scarpine di vernice con tacchi a spillo. Non che il materiale esposto non lo meritasse, intendiamoci – chiedere ai compagni di viaggio per credere – solo che, ecco …
La più strepitosa: le mie zampe. Camminate lunghe, arrampicate per sentieri, migliaia di gradini, compresi i 111 coperti di fango discesi e poi risaliti per andare a vedere la cascata alla sorgente del Giordano, di tutto hanno fatto, e mai mai mai un cedimento!
La più sconvolgente: uscire dal padiglione dei bambini a Yad Vashem e sentir commentare entusiasticamente: “Bello!”
La più rilassante: galleggiare sul mar Morto, dondolarsi, accarezzarsi e sentirsi la pelle di seta, e poi uscire e asciugarsi al sole.
La più commovente: Eli, l’autista. La sua sollecitudine, per tutti noi. La sua ansia quando sono caduta, il suo chiedermi cento volte se mi fossi fatta male, il suo infinito scusarsi come se fosse stata colpa sua, il suo viso dolcissimo di ebreo arabo finalmente approdato dopo secoli di persecuzioni e di fughe e di pogrom.
La più divertente: XYZ, v.s.
La più buffa: il tassista, che dopo avermi fatta fortunosamente arrivare, dopo l’incredibile serie di vicissitudini precedentemente descritte, al mar Morto, è poi venuto a riprendermi per riportarmi a Tel Aviv. È stato lui ad informarmi che era iniziata l’operazione di Gaza, e quando è iniziato il notiziario ha alzato il volume della radio per sentire gli aggiornamenti. Naturalmente, dato che non conosco l’ebraico, non ho capito quello che dicevano, e quindi quando hanno finito gli ho chiesto: “Che cosa hanno detto?” E lui si è messo a spiegarmelo … in ebraico! Ho detto: “Guarda che io non lo capisco, l’ebraico, te l’ho già detto” e lui: “Sì sì, lo so, ma io parlo lentamente!”
La più micidiale: alzarsi alle sei di mattina in vacanza. Ma per una buona causa questo e altro. E Israele è SEMPRE una buona causa.
La più furba: dalla spiaggia, sulla riva del mar Morto, sotto il livello dell’acqua, escono due grossi tubi neri, che arrivano fino ad altri grossi tubi neri che formano un cerchio, a una ventina di metri di distanza. Sulla spiaggia un grande cartello in ebraico, inglese, russo e arabo avverte: “Saline groundwater discharge. Bathing in the enclosed area is forbidden”. Arrivano due tizie italiane, quella più studiata legge il testo inglese in un modo che chiamarlo stentato è puro eufemismo, poi traduce per l’altra: “Saline … acqua … bagno … area … mmmh me sa che ddev’esse vietato” e infine commenta: “Per me là ci tengono l’uranio”. Se la becca il Mossad, una volpe simile, l’arruolano seduta stante!
La più impossibile: XYZ, v.s.
La più memorabile: il pranzo dai circassi.
La più istruttiva
: l’allevamento dei bambini presso i circassi. Dovete dunque sapere che la nascita, per il bambino, è un trauma, perché prima stava dentro la mamma e adesso non ci sta più. E allora cosa ti hanno escogitato questi furbacchioni? Hanno escogitato di mettere il bambino nella culla nudo, così, non essendo legato da indumenti, non si accorge che non è più dentro la mamma. Poi nella culla ci sono quattro fasce con le quali gli vengono tirate braccia e gambe in modo che cresca bene. All’altezza del culetto nella base della culla c’è un buco da cui escono i bisogni, perché fino a un anno e mezzo il bambino non deve mai essere alzato da lì, e anche l’allattamento viene effettuato senza spostarlo. Dovete infine sapere che gli scienziati hanno confermato che quello è effettivamente il modo migliore per far crescere i bambini, o yes. (Piccola aggiunta: i circassi sono musulmani. Non lo sono sempre stati, ma ad un certo momento della loro storia si sono convertiti perché li ha affascinati e convinti, dell’islam, il rispetto per la donna. Giuro che non è una barzelletta e che non me la sono inventata).
La più bella: i soldati. Ancora non ho capito quale sia il trucco, ma è un fatto che sembra proprio che siano tutti di una fighitudine pazzesca.
La più indecente: le mie abbuffate ai buffet degli alberghi, soprattutto di dolci, credo seriamene che dovrei vergognarmene.
La più ammirevole: i due bambini del nostro gruppo: mai un capriccio, mai un moto di insofferenza, di fastidio, di irritazione, mai una voce di disturbo durante visite, incontri, dibattiti, mai un secondo di ritardo nei programmi a causa loro. Un bijou, sul serio.
La più confortante: la decisione di Israele di intervenire finalmente contro lo stillicidio di attacchi dalla striscia di Gaza.
La più carina: un film di animazione sulla storia di Gerusalemme costruito con disegni di Lele Luzzati.
La più sublime: Israele. La gente d’Israele. I paesaggi d’Israele. I deserti le paludi le pietraie trasformati in prati e campi e orti e giardini e boschi e città dalla gente d’Israele.
La più esaltante: essere in Israele.
La più spiazzante
: ma come, non l’avete ancora capito? XYZ, no?

barbara

* Il nome della persona è stato eliminato su richiesta del figlio che per mezzo di una squallida bugia è riuscito a farsi dare il mio numero di cellulare


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permalink | inviato da ilblogdibarbara il 20/1/2009 alle 19:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (46) | Versione per la stampa
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