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Diario


10 gennaio 2009

UN GIORNALISTA PALESTINESE SPIEGA LA SITUAZIONE A GAZA

Un articolo di circa tre mesi fa, che può essere utile rileggere oggi.

La colpa di Hamas nell'assedio di Gaza

di Nicole Jansezian

Un giornalista palestinese ha dichiarato che Hamas ha quanto meno la stessa colpa di Israele per l'assedio di Gaza. Ha detto inoltre che per paura di ritorsioni nella striscia di Gaza i molti giornalisti non riportano tutte le notizie. Agli occhi internazionali, come a quelli dei critici palestinesi, la colpa è sempre d'Israele. E' sempre allo Stato ebraico che viene data la responsabilità della crisi economica in Gaza. Elias Zananiri, un noto nazionalista palestinese che ha lavorato per l'Autorità dell'Autonomia Palestinese, ora ha dichiarato che nella corrispondenza da Gaza sotto il controllo di Hamas si pratica una doppia morale: i reporter criticano la politica palestinese nella cosiddetta Cisgiordania, ma non il terrorismo di Hamas contro i propri abitanti in Gaza.
Quando Israele lascia entrare carburante in Gaza, ha detto Zananiri, dipende da Hamas decidere se "questo carburante sarà usato per i generatori e gli ospedali o per le fabbriche di Qassam. Il carburante sarà messo a disposizione di tutta la popolazione, o lo terrò per la mia casa privata, per le mie auto e le mie guardie del corpo?"
Israele ogni giorno lascia entrare in Gaza più di 100 camion con beni di aiuto umanitario e carburante, infrangendo la generale chiusura delle frontiere voluta da un boicottaggio internazionale contro il governo di Hamas. Un anno fa Hamas è riuscito a conquistare il controllo della striscia di Gaza in una guerra civile contro gli adepti di Fatah. Zananiri accusa i membri di Hamas di sequestrare il carburante per i propri interessi, invece di consegnarlo alla popolazione.
"Il terrorismo con cui Hamas opprime quel 1,5 mil. di palestinesi, che nel vero senso della parola sono ostaggi di Hamas, è di importanza fondamentale", ha detto. "Nessuno può ignorare gli effetti negativi dell'assedio (israeliano) a Gaza, ma esattamente come chiedo alla comunità internazionale di togliere l'assedio, chiedo anche a Hamas - che afferma di portare la responsabilità nella striscia di Gaza, di fare qualcosa affinché l'assedio sia tolto. Ma Hamas non lo fa."
Alcuni corrispondenti stranieri confidano a Zananiri la loro paura di essere cacciati dalla striscia di Gaza o addirittura di essere rapiti. I reporter locali si trovano di fronte a eventualità non belle: "Nella Gaza di oggi si può essere uccisi senza problemi." Alcuni dei suoi amici non parlano al telefono con lui perché temono che i loro telefoni siano controllati da Hamas. "La verità non viene alla luce", accusa. "I racconti che vengono dalla striscia di Gaza dopo la conquista del potere da parte di Hamas sono unilaterali. Non si dice che la situazione è diversa. Mi arrivano continuamente nuovi resoconti di come lavora Hamas, con minacce e intimidazioni."
Ma i racconti da Gaza filtrano. Molti professori palestinesi che appoggiano lealmente Mahmud Abbas hanno scioperato nei primi cinque giorni di scuola per protestare contro "le azioni di Hamas contro i professori". Il segretario generale del sindacato dei docenti, Jameel Shehada, ha detto che è stato dichiarato lo sciopero dopo che la polizia di Hamas ha preso il controllo del sindacato appartenente all'OLP, ha licenziato alcuni impiegati del Ministero dell'Istruzione e ha trasferito alcuni professori in scuole lontane.
Mohammed Abu Shuqair, impiegato al Ministero di Hamas, ha dichiarato che i professori sono stati trasferiti a causa di un "provvedimento giudiziario". Ci si aspetta che Hamas nomini dei suoi propri professori, per sostituire quelli che hanno scioperato. Nella maggior parte delle scuole sono già stati insediati dei docenti fedeli a Hamas.
Anche i medici della striscia di Gaza hanno scioperato per protestare contro il licenziamento di 50 medici e altro personale dell'ente sanitario simpatizzante per Fatah. Circa il 90 percento degli impiegati dell'ospedale principale della città di Gaza hanno aderito all'agitazione. Uno dei dirigenti medici, che ha voluto restare anonimo, ha detto che dei membri di Hamas hanno riunito con la forza medici e personale medico e li hanno portati negli ospedali per costringerli al lavoro. (israel heute, ottobre 2008, - trad. www.ilvangelo-israele.it)

Non che queste siano cose nuove, ma dette da uno che non sembra scoppiare di simpatia per Israele confortano. (Che poi, comunque …)


barbara

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