.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


1 dicembre 2008

MUMBAI-ROMA. ORRORE E SCHIFO

No no no. Basta.
Cosa vogliono fare del mondo, cosa vogliono fare delle nostre vite.
Cosa vogliono quelli che finora li hanno sempre difesi, quelli che hanno riso dell'11 settembre, che hanno guardato indifferenti tutti gli 11 settembre vissuti da Israele e Madrid e Londra e le stragi di occidentali in Indonesia e adesso Mumbai e altro orrore, altro sangue, altri morti innocenti.
È il terrore che vogliono.Terrore e morte, è di questo che sono fatti.
È annientarci che vogliono, distruggerci, sentirci urlare di paura mentre ci ammazzano.
Purtroppo il genere umano è fatto di errori, di orrori e di schifezzine varie e oggi a Roma ne abbiamo avuto un triste esempio, delle schifezzine intendo.
Invece di manifestare contro il Terrore e gli ultimi 195 morti fatti dal fondamentalismo islamico, quattro scalmanati a Roma hanno deciso di andare in piazza per la Palestina nel giorno di solidarietà deciso dall'ONU per un paese che non c'è per la volontà palestinese di non permettere che esista finché non sarà distrutto Israele.
Per l'ONU, organizzazione serva dei paesi membri islamici, solo i palestinesi hanno diritto alla solidarietà, altri popoli che soffrono davvero e non per loro colpa, niente, zero, indifferenza, chi se ne frega, solo i palestinesi hanno diritti senza nessun dovere, i palestinesi che hanno comprato il mondo colla loro propaganda battente, coi soldi della Banca Mondiale e dei governi schiavi, colla paura che fanno a causa della loro ferocia e, dulcis in fundo, sono solo i palestinesi che hanno come nemici il nemico del mondo intero: gli ebrei, i maledetti ebrei, gli sporchi ebrei ormai diventati israeliani, sionisti, anzi, scusate, maledetti israeliani e sporchi sionisti!
Oggi è così che gli italiani e non solo loro manifestano l'odio antisemita.
Dimitri Buffa scrive che questi scalmanati devono ancora decidere se bruciare o meno le bandiere di Israele, lo devono decidere non perché pensano che sia schifoso bruciare i simboli di qualsiasi Nazione del mondo ma perché devono capire "cosa gli conviene", se bruciarle e passare per quello che sono, degli antisemiti a tuttotondo, o non bruciarle e rischiare di passare inosservati dopo la tragedia di Mumbai che in un certo senso gli ha rovinato la festa. Lo hanno addirittura scritto in un comunicato del Forum Palestina, scrive Buffa sull'Opinione, "bruciamo o non bruciamo?" dilemma amletico e uno pensa, uno si interroga, uno non capisce se sono inguaribilmente razzisti o semplicemente ridicoli.
Si sono riuniti sotto il Campidoglio urlando contro Israele i soliti slogan, domani sapremo di più e avremo un quadro più esatto dello schifo organizzato da questa gentucola.
Passiamo oltre, questi sono solo da disprezzare per l'anima nera che hanno e sono indegni dell'attenzione di chicchessia.

Gabriel e Rivka invece sì.

Gabriel e Rivka avevano 29 e 28 anni, lui rabbino e lei sua moglie e condirettrice del Centro Chabad di Mumbai, erano i genitori di Moshe, un bambino di due anni che è stato consegnato ai nonni arrivati da Israele.

Ho ancora davanti agli occhi l'immagine della mamma di Rivka alla notizia dell'attacco terrorista di Mumbai, ho davanti agli occhi le sue mani che accendono le candele per pregare per la figlia, il genero, il nipotino e per tutti gli ebrei in pericolo di vita perché gli ebrei sono sempre in pericolo di vita, i nazisti di tanti anni fa si sono trasformati nei fondamentalisti islamici, quelli che invece di Heil Hitler urlano Allahhu Akhbar e che hanno un unico sogno, ammazzare ebrei e eliminare Israele.
Le mani della mamma di Rivka tremano, la voce trema ma prega prega prega per un miracolo di cui lei stessa dubita e altre voci nella stanza rispondono Amen quasi gridando.
La scena successiva di questo film dell'orrore non ci mostra più, per rispetto, questa mamma ma il marito, il papà di Rivka, il nonno di Moshe che prende il bambino dalle braccia della nanny indiana che lo ha salvato e gli sorride tra la barba bianca.
Ha gli occhi sereni e innocenti di chi sa pregare e credere nell'impossibile.
Gli hanno massacrato la figlia e il genero ma lui sorride al nipotino frastornato che non sa di non avere più una mamma e un papà e che piange inconsolabile chiamando la sua ima, il suo aba.
Rav Gabriel e Rivka Holzberg, viene spontaneo chiamarli Gabi e Rivki per la loro giovane età, erano in India da 5 anni per dare aiuto a tutti, agli ebrei lontani da casa ma anche agli indiani poveri e bisognosi di una parola e di un po' di cibo.
I terroristi pakistani li hanno catturati, legati insieme ad altri sette ebrei e israeliani e alla fine li hanno uccisi.
Questi sono i nomi degli israeliani già riconosciuti :
Rivka Holtzberg
Gavriel Holtzberg
Leibish Teitlebaum
Bentzion Chroman
Yocheved Orpaz
Riposino in pace.
Un membro di Zaka, l'organizzazione che si è recata in India per il recupero e il riconoscimento delle salme, ha detto che i corpi erano avvolti negli scialli da preghiera e uno di essi, Bentzion, un giovane di Bat Yam era abbracciato alla Torà e riverso su di essa.
Il centro ebraico era uno degli obiettivi dei terroristi arrivati per fare strage di americani, inglesi e israeliani e l'unico superstite del gruppo islamico ha rivelato che il loro scopo era far saltare il Taj Mahal e il centro Chabad e fare almeno 5000 morti.
Si chiama Amir Kasab, ha 21 anni e ha dichiarato che l'attacco aveva come scopo principale l'uccisione di israeliani per punirli delle atrocità contro i palestinesi e già che c'erano hanno voluto includere nella punizione il Grande Satan, l'America, e i Crociati, l'Europa.
Una grande orgia per soddisfare la loro sete di sangue e la loro fame di morti.
Avevano armi sufficienti per superare orgogliosamente le vittime fatte dai loro fratelli assassini a New York, l'11 settembre.
5000 morti! Come può una mente che non sia satanica pensare di ammazzare tanti esseri umani per puro odio.
Sono riusciti ad ammazzarne solo 195, quasi tutti personale degli alberghi, quasi tutti indiani e, ciliegia sulla loro torta fatta di odio e di schifo, ben nove tra ebrei e israeliani.
Un successone.

Dopo l'11 settembre abbiamo visto le masse arabe far festa per le strade, tanti americani uccisi tutti in una volta, che bello, che goduria. I palestinesi dei territori avevano invaso le strade per distribuire caramelle e mangiare bakhalavà ridendo felici e ballando.
Questa volta non abbiamo ancora assistito a questi spettacoli disgustosi forse per il timore che il mondo, ormai esasperato, possa tagliare i cordoni della borsa.
Devono incominciare a stare attenti perché può accadere che anche le anime pie europee innamorate dei palestinesi vengano prese a calcioni dai vari governi stufi di finanziare nullafacenti palestinesi terroristi e nullafacenti palestinesi simpatizzanti dei terroristi.
Al posto loro hanno manifestato gli imbelli filopalestinesi italici arrivati a Roma da ogni parte d'Italia per non smentirsi mai, per liberare il loro odio, per sporcare il dolore per i morti di Mumbai, incuranti della figuraccia, senza pietà per l'orrore commesso da amici dei loro amici, cuore di pietra e cervello annebbiato dal loro stesso odio.
Brutta gente, brutta brutta gente.

Deborah Fait
www.informazionecorretta.com

Niente da aggiungere, se non: avanti il prossimo.



barbara

sfoglia     novembre        gennaio
 
 




blog letto 5671576 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA