.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


11 giugno 2008

CRISTIANI IN PALESTINA 2

Cristiani in Palestina e la quotidiana ostilità degli estremisti

Membri della comunità cristiana a Betlemme raccontano degli ultimi due mesi di soprusi, intimidazioni e aggressioni, impuniti nella maggior parte dei casi.

BETLEMME – I cristiani in Palestina avvertono un clima sempre più ostile nei loro confronti, fatto di intimidazioni e soprusi da parte degli estremisti islamici, che per lo più rimangono impuniti. Lo raccontano ad AsiaNews alcuni membri della comunità di Betlemme, che proprio a causa della situazione delicata, hanno chiesto l’anonimato.
L’ultimo episodio risale allo scorso 4 novembre, quando uomini armati della “Jihad islamica” hanno fatto irruzione nell’International Centre di Betlemme gestito dalla Chiesa luterana. Qui si stava svolgendo una serata con la partecipazione dei consoli di alcuni Paesi europei, alcuni rappresentanti stranieri noti per il loro impegno a favore del popolo palestinese, leader religiosi ed esponenti della società civile locale. All’improvviso, uomini armati hanno invaso la sala guidati da Issa Marzouq, funzionario dell’amministrazione comunale di Betlemme, e affiliato alla “Jihad islamica”. L’uomo è salito sul palcoscenico e ha accusato i presenti di tradimento. “Vergognatevi – ha detto – la gente muore, mentre voi qui fate spettacoli di danza e canti”. Marzouq ha rotto i microfoni e ordinato al pubblico di sgombrare entro cinque minuti altrimenti avrebbero sparato. “La polizia, arrivata subito sul posto, è però rimasta a guardare”, riferiscono i testimoni oculari.
Nei giorni successivi il pastore luterano, Mitri Al-Rahib, ha indetto un incontro con il governatore di Betlemme, la stampa e autorità locali, in cui ha parlato della “grave mancanza di sicurezza pubblica”, che mette a repentaglio la vita dei cristiani. Al termine delle discussioni è stato redatto un comunicato sull’accaduto, ma la sua pubblicazione è stata fermata con il pretesto che il governatore stesso avrebbe affrontato l’episodio insieme ad altri simili in un’apposita assemblea. Naturalmente – dicono le fonti – nessuno ha preso alcuna iniziativa a riguardo.
Quello contro le strutture della Chiesa luterana è solo il caso più recente. Alcuni abitanti raccontano che a metà ottobre il litigio tra due giovani - uno cristiano e un musulmano a Betlemme - è sfociata in una caccia al cristiano: un gruppo di ragazzi fermava studenti per strada chiedendo loro la religione con il chiaro intento di picchiare chi si professava cristiano. Anche qui la polizia è intervenuta solo rimanendo a guardare.
Poche settimane prima, sulla scia delle manifestazioni musulmane contro il discorso del Papa a Regensburg, il Partito di Liberazione islamica (Hiz Al-Tahreer) ha organizzato una mostra all’Università di Birzeit, in cui era esposto un carro armato con sopra una croce e immagini denigratorie di Benedetto XVI. Venivano, inoltre, distribuiti volantini con un testo intitolato “Una Crociata”, pieno di parole oscene contro il Papa e la Croce. Gli studenti cristiani hanno protestato con il decano dell’Università, il quale ha ordinato di cancellare l’esposizione. Ma la direttiva non è stata mai applicata.
Le fonti di AsiaNews ricordano, infine, i frequenti soprusi sulle terre. Il 19 ottobre, ad esempio, uomini delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa hanno invaso con le armi la casa del cristiano Nikola Mukarker a Beit Jala. La sua colpa era aver denunciato un musulmano, perché si era preso il diritto di edificare, senza permesso, su un appezzamento di terra appartenente alla sua famiglia. (AsiaNews, 24 novembre 2006)

Discriminazioni senza fine, soprusi senza fine, persecuzioni senza fine da quando la popolazione di Gaza e Cisgiordania è finita sotto l’amministrazione palestinese. E leggete anche qui.


barbara

sfoglia     maggio        luglio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA