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Diario


29 aprile 2008

ISRAELE BOMBARDA GAZA – QUALCHE OSSERVAZIONE

Ancora una volta i terroristi palestinesi sparano da in mezzo alla popolazione civile. Ancora una volta gli israeliani rispondono al fuoco e muoiono dei civili – nel caso specifico quattro bambini. Ancora una volta si scatena, immediata, la campagna mediatica, con titoli quali “Israele bombarda Gaza”, “Cannonate su una casa”, “Famiglia sterminata da un tank israeliano” ecc. ecc. Che dei bambini palestinesi siano morti – anzi, per la precisione, siano stati uccisi – è un fatto certo. Che le cose siano andate come pretendono di raccontarcele, lo è molto meno. Quelle che seguono sono alcune riflessioni su quest’ultimo episodio.

Dopo la cannonata contro la macchina del cameraman (secondo me una tentata bufala, in quanto le uniche immagini a disposizione mostrano un carro armato in lontananza che spara e dopo il bagliore, una scena buia e successivamente si vede l'auto del cameraman colpita non dalla cannonata ma sforacchiata dai proiettili), oggi la cannonata contro la casa della donna di Beit Hanun che sempre a mio avviso è un'altra tentata bufala. Finora con tutti questi bambini morti non vedo immagini né di morti, né di feriti e anche la casa, a parte un foro che però non si capisce se è della casa in questione, altro non vedo. (m.acca) Qui e qui i filmati.

Naturalmente è possibile che altri filmati diano maggiori ragguagli, ma le notizie divulgate sulla “strage” davano come documentazione, almeno all’inizio, unicamente questi filmati.

Se ci sono immagini con cannoni che sparano, seguite dalle immagini di cronaca (la casa bombardata), sono certamente un montaggio. E’ virtualmente impossibile che un cineoperatore abbia filmato la partenza e l’arrivo di un colpo così disastroso. Questi montaggi sono molto frequenti (classico il caso dell’incidente di Gaza Beach, con una persona saltata per aria su una mina antiuomo, e i filmati che facevano credere a un colpo di cannone di una nave militare israeliana), e hanno ovviamente una funzione suggestiva. Sono un ‘falso per accostamento’. (Qui il video con la fabbricazione dell’incidente di Gaza Beach, spacciato per strage compiuta dagli israeliani)
MA l’uccisione di bambini non è oggettivamente rara, per il semplice motivo che i c.d. “militanti” (che sono terroristi inquadrati in formazioni paramilitari e militari) scelgono per tattica precisa quella di operare tra i civili che dicono di ‘proteggere’. In realtà li usano come ostaggi, e qualunque reazione militare non può che rischiare di produrre “danni collaterali”, cioè vittime innocenti. Sono esattamente quelle cercate dai terroristi. Il problema militare che si ha è quello di decidere di volta in volta il tasso di rischio, dato che l’alternativa è solo quella di ricevere attacchi senza restituirli. E’ brutto da dire, ma è oggettivamente così: ci si può consolare con il fatto che le tecnologie militari di oggi (es.: attacchi missilistici mirati) consentono di minimizzare molto questo rischio, ma certo nessuna può eliminarlo. Se si vuole dare una mano a quei poveri bambini si può solo cercare di spiegare (documentandole bene) queste cose, in modo che la tattica dei terroristi di tenere in ostaggio la gente sia resa meno efficace agli occhi del pubblico che cercano. Ieri sera per la prima volta un servizio del Tg2 ha esattamente accennato a questo aspetto.
Nel caso specifico mi pare abbastanza plausibile la spiegazione dell’esercito israeliano, che parla di un colpo di cannone che ha fatto deflagrare esplosivi indossati o trasportati dai terroristi: sarebbe questa seconda esplosione la causa diretta della morte dei bambini. L’indizio (indizio, ripeto) che suffraga questa tesi è il buco mostrato in tv nella casa bombardata. Ma nessuno è in grado di ricostruire da lontano l’accaduto. (Marco Reis*)


A queste cose dovremmo essere abituati, visto che da anni continuano a succedere sempre allo stesso modo: muoiono dei civili palestinesi apparentemente colpiti dagli israeliani, si scatena il finimondo, gli israeliani si scusano, poi le inchieste rivelano che in realtà i civili sono stati uccisi da bombe palestinesi, da esplosivo palestinese, da razzi palestinesi, da mine palestinesi, da proiettili palestinesi. Ma queste cose non ci piace ricordarle, perché se le ricordassimo saremmo costretti a farci venire qualche dubbio, quando sentiamo parlare di strage israeliana di palestinesi, e il dubbio, da certe parti, piace decisamente poco.

* Giornalista. Si occupa specificamente dello smascheramento di bufale e taroccamenti.


barbara

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