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Diario


25 gennaio 2008

MONI OVADIA – FINALMENTE!

Riprendo dal blog di Deborah Fait, via Nichisus.

Con il permesso dell'autore riporto quanto segue:
Cara Deborah
il 24 gennaio (domani ) il presidente della Camera Bertinotti folgorato ( purtroppo solo virtualmente) sulla via di Gerusalemme ha invitato( bonta sua) alcuni sopravvissuti ai campi di sterminio di Auscwitz alla giornata della memoria, che si commemorera' nella Sala della Lupa a Montecitorio.

Con la partecipazione straordinaria (adesso ti verra' da vomitare) di Moni Ovadia.
Alcuni ex sopravvissuti tra cui mio padre hanno declinato l'invito piu' o meno educatamente adducendo alla loro assenza il vero ed unico motivo : Moni Ovadia !!
Ti spedisco la copia della sua lettera e ti abbraccio affettuosamente augurandoti di mantenere sempre la grinta e la forza che ti ha reso il punto di riferimento di chi ama Israele.
A.S.

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Spettabile Presidente
On.le Fausto Bertinotti
Camera dei Deputati

Oggetto: invito del 24 gennaio 2008 per ricorrenza del Giorno della Memoria

Egregio Onorevole F. Bertinotti

Nel ringraziarLa per l’invito rivolto a noi, pochi ed ultimi sopravvissuti all’inferno dei campi di sterminio nazisti, colpevoli solo di appartenere alla fede ebraica, mi vedo mio malgrado costretto a declinare il suo invito. La mia decisione e’ motivata dalla presenza di Moni Ovadia, “il sedicente ebreo” che da anni al pari di tanti ottusi antisemiti, coi paraocchi,
critica unilateralmente qualsiasi iniziativa politica diplomatica o militare dello Stato di Israele, del suo Governo, del suo Primo Ministro, e del suo esercito, anche se viene presa per legittima difesa, e senza MAI condannare la controparte.
Ovadia, continua a sfruttare professionalmente le disgrazie e le sofferenze del popolo ebraico, rendendo i suoi atteggiamenti antisionisti ed antiisraeliani, disgustosi, rivoltanti e moralmente inaccettabili per ebrei e non ebrei.
Che il suo comportamento sia dettato da profonde convinzioni ideologiche, da un genuino e personale antisionismo o da personali interessi professionali, per chi ha vissuto l’orrore di Auschwitz per non rinnegare la propria appartenenza religiosa non fa alcuna differenza. Portare acqua al mulino di chi odia Israele; unico stato democratico del Medio Oriente e’
deprecabile sotto ogni profilo ,….. in special modo se lo fa un ebreo.
Al contrario di quanto da lui pubblicamente dichiarato noi grideremo sempre : W Israele !! e, la sosterremo e la difenderemo con tutte le nostre( poche) forze. Questo e’ cio’ che abbiamo insegnato ai nostri figli ed ai nostri nipoti. NOI SOPRAVVISSUTI, il nostro essere ebrei, lo
portiamo ancora marchiato sulla pelle del nostro braccio a testimonianza di quanto Moni Ovadia insulta e offende quotidianamente.

Roma 22 Gennaio 2008

La ringrazio per l’attenzione
Romeo Rubino Salmonì reduce da Auschwitz
Matricola A 15810
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NA: HO SAPUTO OR ORA CHE ALTRI DUE SOPRAVVISSUTI HANNO DECLINATO L'INVITO.

C’è stato un tempo in cui Moni Ovadia si vantava pubblicamente di godere del privilegio della mia amicizia. Poi è iniziata quest’ultima guerra terroristica nell’ennesimo tentativo di annientare Israele, e allora ha rivelato la sua vera natura. È seguita una lunga serie di violenti litigi, e che io non capisco, e che io non rifletto, e che io non so e che io non mi rendo conto e che io non ragiono, e che lui non si spiega come una donna della mia intelligenza non arrivi a capire che (il fatto è che Moni Ovadia ha sempre nutrito una sconfinata ammirazione per la mia intelligenza, la mia cultura, e le mie gambe, e non riusciva a darsi pace che io stessi dalla parte del nemico, ossia di Israele), e che i palestinesi hanno ragione perché sono esasperati, e che io non ho il diritto di dire che Arafat non è in buona fede se non ci ho mai parlato a quattr’occhi (sic!), e che a lui del Muro del Pianto non gliene frega un cazzo, e che il peccato originale è stata l’occupazione (quando ho replicato che il peccato originale che ha dato origine a tutto è stato il rifiuto di Israele da parte degli arabi ha risposto che quelle sono storie vecchie e che non ha senso andarle a rivangare) e che Israele la deve finire, e che gli arabi hanno un’altra cultura e quindi noi dobbiamo capire e che ... Poi è arrivato il momento in cui ha scritto che non solo Arafat non è un terrorista e che chi lo dice è pazzo, ma che è anche un democratico, ed è arrivato il momento in cui, per portare acqua al mulino della propaganda filopalestinese e antiisraeliana è arrivato a manipolare e falsificare le Sacre Scritture, ed è arrivato il momento in cui in teatro ha inneggiato al rabbino ultraortodosso Weiss che auspica la distruzione di Israele – e quando io ho divulgato la notizia ha minacciato di denunciarmi ... Ora, finalmente, un po’ di giustizia.

barbara


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