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Diario


7 ottobre 2007

LA SENTI QUESTA VOCE …

Comunicato Honest Reporting Italia 30 settembre 2007

"La Voce, il primo quotidiano online indipendente d'Italia", recita la sovrascritta della testata. E indipendente sembra esserlo davvero, almeno a giudicare da questo articolo di Felice Marra: indipendente dalla verità, indipendente dai fatti, indipendente dall'obiettività ...

Gaza: una striscia sottile sotto occupazione
... e già il titolo la dice lunga, in fatto di obiettività e conoscenza dei fatti

Il portavoce di Unrwa "Siamo molto preoccupati per i civili palestinesi"
E per sapere come stanno le cose, chi si va a intervistare? Il portavoce di un'associazione (per delinquere? Di stampo mafioso?) fabbricata all'unico scopo di mantenere i palestinesi eternamente nello stato di profughi e di moltiplicarne il numero a dismisura. E ha così bene assolto il proprio compito, che nel giro di due generazioni è riuscita addirittura a decuplicarlo.

Tel Aviv 29 Set.- Un territorio di circa 400 chilometri quadrati, dove vivono assiepati 1,5 milioni di palestinesi. E’ questa la striscia di Gaza, teatro di scontri e occupazioni continue che non ha mai visto una tregua definitiva e risolutiva per la popolazione.
Pare che il Nostro abbia qualche difficoltà a distinguere tra eventi e situazioni che nulla hanno a che fare gli uni con gli altri. L'occupazione israeliana, tanto per cominciare a fare un po' di chiarezza, non è affatto continua, visto che è terminata oltre due anni fa, e che anche prima la popolazione era quasi interamente sotto amministrazione palestinese, mentre gli scontri sono imputabili a qualcuno che NON è Israele. Così come NON è Israele ad avere sempre categoricamente rifiutato soluzioni definitive. Sembra inoltre che il signor Marra abbia anche qualche problema con il vocabolario: non si spiegherebbe altrimenti quella bizzarra "tregua definitiva". E "risolutiva", anche, come se non bastasse.


Ma Gaza adesso è stata definita “entità nemica” dal gabinetto di sicurezza presieduto da Ehud Olmert in vista dell’arrivo a Gerusalemme del segretario di stato USA Condoleeza Rice incaricata di preparare il terreno all’incontro sul Medio-Oriente che gli States stanno organizzando a Washington.
Innanzitutto Gaza non è stata dichiarata "entità nemica" bensì "entità ostile", e la differenza non è trascurabile. In secondo luogo tale dichiarazione non è avvenuta "in vista di" qualche cosa, bensì "in seguito a" qualche cosa. Per la precisione, in seguito a continui atti di guerra portati da Gaza in territorio israeliano. O forse degli atti di guerra non devono essere considerati ostili se il bersaglio è un'entità che il signor Marra considera, palesemente, nemica?

Nonostante il ritiro di due anni fa dei coloni e dell’esercito israeliano, la striscia di Gaza continua ad essere controllata da Tel Aviv nello spazio aereo, nelle acque territoriali e soprattutto nei rifornimenti di acqua, luce e carburante.
Mai sentita la parola "terrorismo", vero? Mai presa in considerazione l'idea che chi è vittima di continui attentati terroristici possa voler controllare gli attentatori per difendersene, vero?

Pare che le frequenti interruzioni di energia elettrica e di carburante alla popolazione palestinese che vive nella sottile striscia sia una precisa strategia di Israele per diminuire il sostegno al movimento islamico di Hamas che dallo scorso Giugno controlla interamente il territorio.
Pare? Stiamo facendo del giornalismo o della fantapolitica?


“Siamo molto preoccupati per i civili palestinesi e ci auguriamo che il governo israeliano non applichi le decisioni che ha annunciato. Il taglio dell’energia avrebbe un forte impatto su 1,5 milioni di persone già molto provate. Gaza è isolata da mesi, il 35% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e il 45% non ha una occupazione” ha dichiarato in un comunicato il portavoce dell’ Unrwa Chris Gunnes.
Distruggere serre - sotto gli occhi dell'Unrwa - non è esattamente una strategia atta ad aumentare i posti di lavoro. E neanche trasformare - sempre sotto gli occhi dell'Unrwa - i campi profughi in covi di terroristi e depositi di armi ed esplosivi è strategia atta ad aumentare i posti di lavoro. E neanche impiegare i miliardi di dollari degli aiuti internazionali per acquistare migliaia di tonnellate di armamento pesante e per addestrare terroristi invece che costruire case e scuole e officine e fabbriche e ospedali e laboratori sono strategie atte ad aumentare i posti di lavoro.

Secondo Yoav Stern, un’analista del quotidiano Haaretz, “in una situazione del genere per Hamas sarà facile accusare Abu Mazen di negoziare con Israele mentre tutta Gaza soffre. La strategia israeliana è evidente ma non è detto che sia destinata a dare i risultati previsti”.
Quella del signor Stern è chiaramente un'opinione personale. Certamente valida e degna di rispetto, ma come mai non viene data, per dare ai lettori una visione più completa ed equilibrata della situazione, anche un'opinione di segno contrario? E, più in generale, come mai certi giornalisti, quando intervistano degli israeliani, scelgono SEMPRE persone che la pensano come loro? E come mai, quando intervistano dei palestinesi, non scelgono MAI persone che la pensino in maniera diversa da loro?

E’ certo però, continua l’analista “che lo stato ebraico punterà sulle privazioni di energia e generi di prima necessità nella speranza che la popolazione cambi idea e non appoggi più il movimento islamico”.
Terrorista, signor Marra: movimento terrorista. È per questo che in Israele non sono tanto contenti che abbia il comando: perché è terrorista, non per il fatto in sé che sia islamico.

Dunque, ricapitolando, siamo in presenza di un milione e mezzo di civili innocenti, residenti in una "striscia sottile", che un bel giorno un perfido vicino, senza una sola ragione al mondo, ha deciso di considerare come nemici e di privare di tutto. Se vogliamo provare a spiegare un paio di cose al signor Marra, evidentemente del tutto digiuno di cose mediorientali, scriviamo a
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Invitiamo i nostri lettori a scrivere ai mass media per protestare contro servizi scorretti e faziosi, e a inviarci copia dei loro messaggi e delle eventuali risposte ricevute, presso
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