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Diario


9 settembre 2007

DISINFORMAZIONE ON-LINE PER GLI STUDENTI

Comunicato Honest Reporting Italia 9 settembre 2007

Che cosa fa uno studente interessato a saperne di più? Semplice: fa ricerche in internet. E accade che, cercando notizie sul conflitto israelo-palestinese, si imbatta in questo sito: http://web.tiscalinet.it/appuntiericerche/home.html: appunti e ricerche: cosa potrebbe esserci di meglio per uno studente? E, all'interno del sito, nella sezione "Geografia", il nostro studente trova questo capitolo: http://web.tiscalinet.it/appuntiericerche/Geografia/LAPALESTINA.htm. Sì, avete letto bene: Palestina. Nella sezione di geografia. Se per caso siete curiosi di sapere se c'è anche Israele, tanto per essere almeno un po' "equivicini" risparmiatevi pure la fatica di cercare: l'abbiamo già fatto noi. E non c'è. C'è invece, per l'appunto, la Palestina: 21 schermate di puro delirio, a definire il quale non si trovano aggettivi bastanti; 21 schermate delle più folli invenzioni accuratamente accatastate che vi invitiamo a leggere - se ne avete sufficiente stomaco - per poi intervenire per tentare di far cessare questo sconcio. Vi proponiamo solo qualche breve esempio dei contenuti di questo capitolo.

Protagonista di queste pagine e' il popolo palestinese, i cui diritti fondamentali, e per primo il diritto alla vita, sono stati prima messi in forse poi calpestati con violenza dal sionismo e dai suoi alleati.
In che modo risulti calpestato il diritto alla vita di un popolo il cui numero continua ad aumentare a vista d'occhio, riesce un tantino difficile da capire, ma i fatti, evidentemente, non fanno parte dei protagonisti di queste pagine.

Per capire perche' le prospettive di un regolamento pacifico sembrano cosí remote, perche' certi piani di pace non sono realistici, bisogna capire cosa e' successo in "ISRAELE" dopo il 1948 e cosa avviene oggi nei territori occupati.
Si notino le virgolette per nominare Israele.

Oltre cinque milioni sono oggi i palestinesi. La loro storia si identifica con quella terra che per novemila anni li ha accolti: una distesa grande quanto la Sardegna, tra il Giordano, il golfo di Aqaba e il Mediterraneo. Qui vivevano i primi palestinesi (discendenti degli abitanti originari della antica Palestina -Amriti, Cananei. Aramiti ed Arabi- ) molti secoli prima che gli ebrei provenienti da est, occupasserro il centro ed il nord di questa terra (1500 a.C.).
Difficile riuscire a contare le menzogne e le mistificazioni contenute in queste poche righe, che anticipano l'espansione araba di migliaia di anni, che inventano discendenze, che spostano l'Egitto da ovest a est e che, soprattutto, in questo lavoro che si vanta di voler "contribuire a una migliore comprensione della situazione ricordando la realta' di alcuni fatti determinanti, mettendo in rilievo dichiarazioni e posizioni politiche in modo che si possa cogliere meglio il concatenamento degli eventi" ignorano proprio le più importanti dichiarazioni di storici, dirigenti e politici palestinesi, come queste: Alla commissione Peel, 1937, il leader arabo locale afferma: "Non esiste nessun paese che si chiami Palestina. 'Palestina' è un termine che si sono inventati i sionisti (...) Il nostro paese per secoli è stato parte della Siria. 'Palestina' ci è aliena. Sono stati i sionisti che l'hanno introdotta." Nove anni più tardi, nel 1946, il Professor Philip Hitti, storico arabo, dichiara alla commissione di indagini Anglo-Americana: "Non esiste nessuna Palestina nella storia, assolutamente no". Nel 1956 Ahmed Shukairy, futuro fondatore dell'OLP, di fronte al Consiglio per la Sicurezza delle Nazioni Unite, spiega: "È comunemente noto che la Palestina non sia altro che il Sud della Siria." 31 marzo 1977: il giornale olandese Trouw pubblica un'intervista con un membro del comitato direttivo dell'OLP, Zahir Muhsein. Ecco le sue dichiarazioni: "Il popolo palestinese non esiste. La creazione di uno Stato Palestinese è solo un mezzo per continuare la nostra lotta contro lo Stato d'Israele per l'unità araba. In realtà non c'è differenza fra giordani, palestinesi, siriani e libanesi. Solo per ragioni politiche e strategiche oggi parliamo dell'esistenza di un popolo palestinese, visto che gli interessi arabi richiedono che venga creato un distinto "popolo palestinese" che si opponga al sionismo. Per motivi strategici, la Giordania, che è uno Stato sovrano con confini definiti, non può avanzare pretese su Haifa e Jaffa mentre, come palestinese, posso indubbiamente rivendicare Haifa, Jaffa, Beer- Sheva e Gerusalemme. Comunque, appena riconquisteremo tutta la Palestina, non aspetteremo neppure un minuto ad unire Palestina e Giordania".

Dopo avere tranquillamente saltato lo sterminio degli ebrei di Hebron del 1929 e alcuni altri "dettagli" di questo genere, si passa a
Nel maggio del '39, il governo britannico pubblica un libro bianco. Essendo mutata la situazione internazionale e accresciuta l'importanza del petrolio, Londra e' costretta a fare agli arabi delle concessioni: una delle piu' importanti e' la limitazione dell'immigrazione ebraica. La risposta delle milizie ebraiche non si fa attendere: intensificano l'immigrazione clandestina in vista della creazione del futuro stato.
Che nel '39 inoltrato gli ebrei d'Europa potessero avere anche qualche altro motivo per volere immigrare, oltre a quello della creazione del futuro stato, è un'ipotesi che non sembra sfiorare i nostri solerti autori.

Oltre alla fine del mandato britannico per il maggio 1948, l'0NU propose di risolvere la "controversia" tra palestinesi e sionisti spartendo la Palestina in uno stato ebraico (56% della superficie) ed uno stato arabo (43%), me Gerusalemme doveva essere dichiarata "Zona Internazionale" sotto controllo dell'ONU stessa. Tale piano privava automaticamente gli arabi abitanti nella zona assegnata al nuovo <<Stato di Israele>> di ogni possibilita' di decidere della propria sorte. Per assicurarsi l'esecuzione del piano di spartizione, le pressioni sioniste aumentarono costantemente durante tutto il 1947 e il 1948. Al pubblico europeo e americano veniva spiegato che le rivendicazioni sioniste erano fondate sulla Bibbia e sulle sofferenze patite dagli ebrei sotto il nazismo e il fascismo. Tutti gli Stati, membri o no dell'ONU, che si erano opposti alla spartizione furono minacciati o ricattati dall'America.
Anche qui assistiamo a un'autentica orgia di invenzioni fantastiche, fra le quali ci limitiamo a far notare la vera e propria barzelletta di un'America che ricatta gli stati che si oppongono alla spartizione, quando è noto lo scarsissimo entusiasmo americano per tale progetto, sostenuto invece dall'Unione Sovietica; e da notare, nuovamente, le virgolette per lo stato di Israele.

Dopo la strage di Deir Yassin comincio' l'esodo dei palestinesi, costretti ad abbandonare ogni loro avere e ad incamminarsi verso gli sterminati "campi profughi" che l'ONU generosamente preparava nella valle del Giordano. A nulla valse la reazione militare degli stati arabi che, all'atto della scadenza del mandato britannico (15 maggio 1948), tentarono di respingere gli ebrei sionisti nelle zone di partenza.
Nuovo doppio salto mortale con triplo avvitamento: i campi profughi sono un generoso regalo ai palestinesi, sono gli "ebrei sionisti" che al momento della nascita di Israele cercano di espandersi e la guerra scatenata dagli stati arabi non è altro che un tentativo di arginarli.

In quel periodo di tempo, quasi un milione di palestinesi fu costretto ad abbandonare la patria e solamente 170mila poterono restare nelle terre occupate dai sionisti, che per proprio conto, avevano proclamato lo "Stato d'Israele".
Ancora una volta lo stato di Israele tra virgolette, la cancellazione della risoluzione Onu che ne sancisce la nascita, trasformandola in una proclamazione "per proprio conto", il raddoppio del già ultra-gonfiato numero di profughi palestinesi. Non si fa il minimo accenno all'occupazione illegale di Gerusalemme est e di Giudea e Samaria da parte della Giordania e di Gaza da parte dell'Egitto e si attribuisce esplicitamente a Israele la mancata nascita dello stato di Palestina, impedita invece dalle occupazioni operate da Egitto e Giordania.

Israele non si fermo' qui scateno' infatti altre guerre contro gli arabi e i palestinesi nel 1956 e nel 1967

"notizia" che non vale neppure la pena di commentare

I palestinesi si resero conto che la difesa dei loro diritti e la riconquista della loro terra sono possibili fidandosi sulle loro forze, si organizzavano quindi a livello di massa ed organizzavano la loro lotta, espressione di volonta' di un popolo di liberera la propria patria, si creavano così le basi del movimento di liberazione nazionale che si configura oggi nell'OLP; Che cosa e' l'OLP e' l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina che il popolo palestinese (sotto l'occupazione e in diaspora) ha scelto per rappresentare la sua lotta
Falso: l'OLP è nata nel 1964, quando NON c'erano territori occupati. L'OLP NON è nata allo scopo di liberare quei territori che ancora non erano stati occupati, bensì unicamente per distruggere Israele. Il popolo palestinese NON ha scelto di farsi rappresentare dall'OLP: è stato Arafat che, con un colpo di mano, ha imposto tale rappresentanza.

Particolarmente interessante il paragrafo dedicato alla spiegazione di che cosa sia il sionismo e di come e perché sia nato:
Nacque in Europa orientale negli ultimi anni dell'800 teorizzando la fondazione di uno "Stato ebraico" per tutti gli aderenti alla fede ebraica in quanto gli ebrei costituiscono una minoranza che non riesce a trovare un proprio inserimento nella vita economica sociale-culturale dei vari paesi in cui essi vivono, ma questa teoria altro non era che l'espressione del disagio in cui veniva a trovarsi la borghesia commerciale ebraica nei paesi dell'Est europa, nel momento in cui si sviluppava il capitalismo con la sua borghesia i cui interessi si scontravano con quelli della borghesia ebraica.
E anche questa volta rinunciamo a commentare questo autentico delirio. Anche perché di deliri questo testo è particolarmente ricco. Giusto per dare un'idea, scegliendo fior da fiore:

Nel 1984 fu versata una sostanza chimica nei serbatoi d'acqua delle scuole femminili della Cisgiordania. 1950 ragazze furono colpite da questa sostanza che causa la sterilita'. Queste sono ulteriori dimostrazioni di come agisce Israele nei territori occupati. [...]
Israele non permette agli abitanti di questi territori di intraprendere ogni tipo di attivita' industriali autonome. [...]
col rischio che di notte venga la polizia israeliana a portarli via, senza che nessuno dei suoi familiari lo possa vedere per parecchio tempo; a volte li riportano cadaveri e vietano alla famiglia di fare il funerale (al massimo cinque persone della famiglia possono partecipare di notte al rito funebre).

Invitiamo i nostri lettori a scrivere particolarmente numerosi per tentare di far modificare questo scempio, destinato a far crescere i nostri studenti non solo nell'ignoranza ma anche nell'odio, non solo verso Israele ma verso gli ebrei tutti colpevoli, con le loro sconfinate ricchezze, di mantenere saldamente in sella questo stato dal «carattere discriminatorio razziale», che «ignora i diritti civili e religiosi dei palestinesi abitanti (da sempre) in Palestina», in cui «Tutte le cariche piu' importanti sono assegnate ad ebrei praticanti, e la presenza del clero rabbinico e d'obbligo in tutte le decisioni piu' importanti nella vita del paese. Il clero ha soprattutto funzione di stimolare il "patriottismo" degli ebrei, ricordando che il loro dovere e quello di portare la nazione alla dimensioni volute dalla Bibbia "dal Nilo all'Eufrate"» e «un israeliano su cinque produce armi» - e qui ci fermiamo per non compromettere oltre la digestione dei nostri lettori. Scrivete qui: cheneso@tiscalinet.it e dateci notizia delle vostre lettere e delle eventuali risposte che vi accadesse di ricevere.



Invitiamo i nostri lettori a scrivere ai mass media per protestare contro servizi scorretti e faziosi, e a inviarci copia dei loro messaggi e delle eventuali risposte ricevute, presso
HR-Italia@honestreporting.com

HonestReportingItalia
vi invita inoltre a proporci eventuali critiche ai media per una possibile inclusione nei futuri comunicati. Assicuratevi di includere l'URL dell'articolo in questione o l'articolo stesso e invialo a: HR-Italia@honestreporting.com


Il nostro sito/libreria Israele - Dossier è dedicato alle informazioni dettagliate, dati storici
e geografici sul conflitto medio orientale.

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Decisamente chi ha deciso di corrompere le menti dei nostri giovani non si lascia sfuggire nessuna occasione. Nel frattempo vi invito a dare un’occhiata a questo filmato, che difficilmente vi capiterà di vedere nei nostri mass media.

barbara

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”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




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