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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


17 aprile 2007

YOM HA-SHOAH 4

                                      
Ascolta la storica registrazione di una trasmissione della BBC del 1945 dal campo di concentramento liberato di Bergen-Belsen e senti i prigionieri sopravvissuti cantare l’“Hatikva”.

                    

Il 15 aprile 1945 le forze armate britanniche liberarono il campo di concentramento di Bergen-Belsen, situato nella Germania settentrionale. Al loro arrivo le truppe trovarono sessantamila prigionieri, quasi tutti gravemente malati. Migliaia ancora giacevano morti, abbandonati un po’ ovunque.

                                       
Il giornalista della BBC Patrick Gordon Walker era uno dei reporter accreditati presso le truppe britanniche che quel giorno entrarono a Bergen-Belsen. Durante le settimane che seguirono Walker documentò quello che vedeva, registrando la prima funzione per l’entrata dello Shabbath celebrata apertamente sul suolo tedesco dall’inizio della guerra, intervistando i sopravvissuti e chiedendo ai soldati britannici di raccontare quello che avevano visto al momento della liberazione.
Tra quanti ascoltarono i comunicati radio di Walker c’era anche il futuro leggendario produttore di musica folk Moe Asch. A quel tempo Asch lavorava come ingegnere presso la stazione radio newyorkese WEVD e registrò la trasmissione in onde corte su un disco di acetato. Decenni dopo il disco è stato riscoperto negli archivi dell’Istituto Smithsonian dallo storico Henry Sapoznik.


                                                        Ascolta la registrazione audio

                                                          Trascrizione della registrazione:
                                                                  (SoundPortraits.org)

PATRICK GORDON WALKER: Questa è Londra che chiama il Nord America.
Il giorno in cui ho raggiunto il campo di concentramento di Belsen, il quinto giorno dalla liberazione, era un venerdì, il giorno che precede lo Shabbath ebraico.
Circa la metà dei prigionieri sopravvissuti a Belsen erano ebrei, così il cappellano ebreo presso la seconda armata britannica, il reverendo L. H. Hartman, ha celebrato la funzione per la vigilia del sabato all’aperto, in mezzo al campo. Era la prima funzione ebraica cui molti degli uomini e delle donne presenti partecipavano in sei anni e probabilmente anche la prima funzione ebraica condotta sul suolo tedesco in assoluta sicurezza e senza paura in un decennio.
Attorno a noi giacevano i cadaveri che non si era ancora riusciti a rimuovere, persino dopo cinque giorni. Ne erano stati portati via più di quarantamila, ma in giro ce n’erano ancora alcune migliaia e le persone continuavano a giacere e morire in pieno giorno di fronte ai nostri occhi. Questo era lo scenario che faceva da sfondo a questa funzione ebraica all’aperto.
Durante la funzione si sono riunite alcune centinaia di persone, che piangevano senza vergogna per la gioia della loro liberazione e per il dolore della memoria dei genitori e dei fratelli e delle sorelle che erano stati portati via, gassati e bruciati.
Queste persone sapevano che le stavo registrando. Hanno voluto che il mondo ascoltasse la loro voce. Hanno fatto uno sforzo enorme, che li ha quasi stremati.
Ascoltate. (avvertenza: ci mette un po’ a caricarsi, bisogna aspettare)

Ascoltiamo.

barbara




permalink | inviato da il 17/4/2007 alle 18:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa
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