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Diario


11 marzo 2007

VITTIME DELLA MAFIA

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(senza alcun motivo particolare: solo così, perché è giusto farlo)

Il lungo elenco delle vittime di Cosa Nostra in Italia (in ordine cronologico, non esaustivo)

Anni 1890

Emanuele Notabartolo (1 febbraio 1893), ex sindaco di Palermo
, ex direttore generale del Banco di Sicilia.
Emanuela Sansone (1896
)
Antonino D'Alba (1897
), membro della cosca di Falde.
Vincenzo Lo Porto (24 ottobre) (1897
), cocchiere, affiliato alla cosca dell'Olivuzza.
Giuseppe Caruso (24 ottobre) (1897), cocchiere, affiliato alla cosca dell'Olivuzza.


Anni 1900

Giuseppe (Joe) Petrosino (12 marzo 1909), figlio di emigranti, divenne ben presto tenente della polizia di New York, in particolare dell'Italian Legion, cioè gruppi di agenti italiani, a suo giudizio indispensabili per combattere la mafia americana. Stimato da Roosevelt per il suo impegno costante nel cercare di sconfiggere la mafia, allora chiamata Mano Nera, assicurò alla giustizia boss di altro calibro. Capì che la mafia, a New York, aveva le sue radici in Sicilia, tant’è che intraprese un viaggio in Sicilia per infliggerle il corpo mortale.
Luciano Nicoletti ucciso a Corleone (Pa) il (14 ottobre 1905
), contadino socialista, impegnato nelle affittanze collettive per ottenere la gestione delle terre da parte dei contadini.
Andrea Orlando ucciso a Corleone (Pa) il (13 gennaio 1906), medico chirurgo nonché consigliere comunale socialista di Corleone, sosteneva anch'egli le affittanze collettive.


Anni 1910

Lorenzo Panepinto, maestro elementare nonché consigliere comunale socialista a S. Stefano Quisquina, si batteva per i diritti dei contadini contro lo strapotere dei feudatari collusi. Viene ucciso la sera del 16 maggio 1911 in pieno centro di S. Stefano Quiquina (Ag)
Mariano Barbato, esponente di spicco del Partito socialista del tempo, viene ucciso nel 1914.
Giorgio Pecoraro, viene ucciso nel 1914.

Bernardino Verro, sindaco socialista di Corleone si batteva anch'egli per le affittanze collettive, viene ucciso il 3 novembre 1915 a Corleone (Pa).
Giorgio Gennaro, prete non gradito a Cosa Nostra, viene ucciso a Ciaculli (Pa) nel 1916 per aver denunciato il ruolo dei mafiosi nell'amministrazione delle rendite ecclesiastiche.
Giovanni Zangara, dirigente contadino e assessore della giunta socialista a Corleone, viene ucciso il 29 gennaio 1919 a Corleone (Pa).
Costantino Stella, arciprete di Resuttano, era uscito dalla sacrestia e si era dedicato ad importanti attività sociali. Viene accoltellato il 19 giugno per poi morire il 6 luglio 1919 a Resuttano (Cl).
Giuseppe Rumore, segretrario della Lega contadini, viene ucciso il 22 settembre 1919 a Prizzi (Pa).
Alfonso Canzio, presidente della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso il 19 dicembre 1919 a Barrafranca (En)

Anni 1920

Nicolò Alongi, dirigente socialista e anima del movimento contadino, viene ucciso l'1 marzo 1920 a Prizzi (Pa).
Paolo Li Puma, contadino nonché consigliere comunale socialista di Petralia Soprana, viene uccico nel settembre 1920 a Petralia Soprana (Pa).
Croce Di Gangi, contadino nonché consigliere comunale socialista di Petralia Soprana, viene ucciso anch'egli nel settembre 1920 a Petralia Soprana (Pa).
Paolo Mirmina, combattivo sindacalista socialista, viene ucciso il 3 ottobre 1920 a Noto (Sr)
Antonino Scuderi, segretario della cooperativa agricola nonché consigliere comunale socialista di Paceco, viene uccico il 9 ottobre 1920 a Paceco (Tp).
Giovanni Orcel, segretario dei metalmeccanici di Palermo nonché promotore (assieme ad Alongi) del collegamento tra movimento operaio e movimento contadino nel palermitano. Era il candidato socialista alla provincia di Palermo quando viene ucciso il 14 ottobre 1920 a Palermo.
Giuseppe Monticciolo, presidente socialista della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso il 27 ottobre 1920 a Trapani.
Stefano Caronia, arciprete di Gibellina, viene ucciso nel 1920 a Gibellina (Tp).
Pietro Ponzo, viene ucciso nel 1921
Vito Stassi, dirigente del movimento dei contadini, viene ucciso nel 1921 a Piana degli Albanesi (Pa).
Giuseppe Cassarà, viene ucciso nel 1921.
Vito Cassarà, viene ucciso nel 1921.
Giuseppe Compagna, contadino nonché consigliere comunale socialista di Vittoria, viene ucciso il 29 gennaio 1921 a Vittoria (Rg).
Domenico Spatola, parente di Giacomo Spatola, presidente della locale società agricola cooperativa. Viene ucciso nel febbraio 1922 a Pacco (Tp).
Mario Spatola, parente di Giacomo Spatola, presidente della locale società agricola cooperativa. Viene ucciso nel febbraio 1922 a Pacco (Tp).
Pietro Spatola, parente di Giacomo Spatola, presidente della locale società agricola cooperativa. Viene ucciso nel febbraio 1922 a Pacco (Tp).
Paolo Spatola, parente di Giacomo Spatola, presidente della locale società agricola cooperativa. Viene ucciso nel febbraio 1922 a Paceco (Tp).
Sebastiano Bonfiglio, sindaco di Erice nonché membro della direzione del Partito Socialista, viene ucciso l'11 giugno 1922 a Erice (Tp).
Antonino Ciolino, viene ucciso nel 1924.

Anni 1940

Antonio Mancino (2 settembre 1943), carabiniere
Santi Milisenna (27 maggio 1944), segretario della federazione comunista di Enna
Andrea Raia (6 agosto 1944), organizzatore comunista
Calogero Comajanni, guardia giurata, viene ucciso la mattina del 28 marzo 1945 a Corleone (Pa). La sua colpa era stata quella di arrestare un boss in erba del calibro di Luciano Liggio.
Filippo Scimone, maresciallo dei carabinieri, viene ucciso nel 1945 a San Cipirello (Pa).
Calcedonio Catalano, viene ucciso nel 1945.

Nunzio Passafiume (7 giugno 1945), sindacalista
Agostino D'Alessandro (11 settembre 1945), segretario della Camera del Lavoro di Ficarazzi
Calogero Cicero, carabiniere semplice, viene ucciso in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (Ag).
Fedele De Francisca, carabiniere semplice, viene ucciso anch'egli in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (Ag).
Michele Di Miceli, viene ucciso nel 1945.
Mario Paoletti, viene ucciso nel 1945.
Rosario Pagano, viene ucciso nel 1945
Giuseppe Scalia (25 novembre 1945), segretario della Camera del Lavoro
Giuseppe Puntarello (4 dicembre 1945), segretario della sezione di Ventimiglia (PA) del Partito Comunista
Gaetano Guarino (16 maggio 1946), sindaco socialista di Favara (AG)
Pino Camilleri (28 giugno 1946), sindaco socialista di Naro (AG)
Accursio Miraglia (4 gennaio 1947), sindacalista, segretario della Camera confederale circondariale di Sciacca
Epifanio Li Puma (2 marzo 1948), sindacalista, capolega della Federterra
Placido Rizzotto (10 marzo 1948), ex-partigiano e segretario della Camera del Lavoro di Corleone
Calogero Cangelosi (2 aprile 1948), sindacalista, segretario della Camera del Lavoro di Camporeale

Strage di Portella della Ginestra

11 morti e 56 feriti (1 maggio 1947), contadini celebranti la festa del lavoro

Anni 1950

Salvatore Carnevale (16 maggio 1955), sindacalista
Giuseppe Spagnolo (13 agosto 1955), sindacalista e dirigente politico

Anni 1960

Cataldo Tandoy (30 marzo 1960), ex capo della squadra mobile di Agrigento
Cosimo Cristina (5 maggio 1960), giornalista
Paolo Bongiorno (20 luglio 1960), sindacalista.
Enrico Mattei (27 ottobre 1962), presidente ENI insieme con il pilota e un giornalista inglese

Strage di Ciaculli


Mario Malausa (30 giugno 1963), tenente carabinieri
Silvio Corrao (30 giugno 1963), maresciallo P.S.
Calogero Vaccaro (30 giugno 1963), maresciallo carabinieri
Eugenio Altomare (30 giugno 1963), appuntato carabinieri
Mario Farbelli (30 giugno 1963), appuntato carabinieri
Pasquale Nuccio (30 giugno 1963), maresciallo esercito
Giorgio Ciacci (30 giugno 1963), soldato esercito

Carmelo Battaglia (24 marzo 1966), sindacalista

Anni 1970

Mauro De Mauro (16 settembre 1970), giornalista
Pietro Scaglione (5 maggio 1971), Procuratore capo di Palermo
Antonino Lo Russo (5 maggio 1971), autista di Pietro Scaglione
Giuseppe Russo (20 agosto 1977), tenente colonnello dei carabinieri
Carlo Napolitano (21 novembre 1977), presunto guardiaspalle del boss di Riesi, Giuseppe di Cristina
Giuseppe di Fede (21 novembre 1977), presunto guardiaspalle del boss di Riesi, Giuseppe di Cristina
Peppino Impastato (9 maggio 1978), speaker radiofonico e animatore culturale
Calogero Di Bona (28 agosto 1979), Maresciallo Ordinario in servizio presso la casa Circondariale Ucciardone di Palermo
Antonio Esposito Ferraioli (30 agosto 1978), cuoco
Filadelfio Aparo (11 gennaio 1979), vice Brigadiere della Squadra Mobile di Palermo
Mario Francese (26 gennaio 1979), giornalista
Michele Reina (9 marzo 1979), segretario provinciale della Democrazia Cristiana
Carmine Pecorelli (20 marzo 1979), giornalista
Giorgio Ambrosoli (12 luglio 1979), avvocato liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona
Boris Giuliano (21 luglio 1979), capo della squadra mobile di Palermo
Cesare Terranova (25 settembre 1979), magistrato
Lenin Mancuso (25 settembre 1979), maresciallo morto insieme a Cesare Terranova

Anni 1980

Piersanti Mattarella (6 gennaio 1980), presidente della regione Sicilia
Emanuele Basile (4 maggio 1980), capitano dei Carabinieri
Gaetano Costa (6 agosto 1980), procuratore capo di Palermo
Vito Lipari (12 agosto 1980), sindaco DC di Castelvetrano (Trapani)
Vito Jevolella (10 ottobre 1981), maresciallo dei Carabinieri di Palermo
Sebastiano Bosio (6 novembre 1981), medico, docente universitario
Pio La Torre (30 aprile 1982), segretario del PC siciliano
Rosario Di Salvo (30 aprile 1982), autista e uomo di fiducia di Pio La Torre
Gennaro Musella (3 maggio 1982), imprenditore
Paolo Giaccone (11 agosto 1982), medico legale

Strage di via Carini

Carlo Alberto Dalla Chiesa (3 settembre 1982), prefetto del capoluogo siciliano
Emanuela Setti Carraro (3 settembre 1982), moglie di Carlo Alberto Dalla Chiesa
Domenico Russo (3 settembre 1982), agente di polizia

Calogero Zucchetto (14 novembre 1982), agente di polizia della squadra mobile di Palermo
Gian Giacomo Ciaccio Montalto (26 gennaio 1983), magistrato di punta di Trapani

Mario D’Aleo (13 giugno 1983), capitano carabinieri
Pietro Morici (13 giugno 1983), carabiniere
Giuseppe Bommarito (13 giugno 1983), carabiniere
Bruno Caccia (26 giugno 1983), giudice

Strage di via Pipitone

Rocco Chinnici (29 luglio 1983), capo dell'ufficio istruzione del Tribunale di Palermo
Mario Trapassi (29 luglio 1983), maresciallo dei carabinieri
Salvatore Bartolotta (29 luglio 1983), carabiniere
Stefano Li Sacchi (29 luglio 1983), portinaio di casa Chinnici

Giuseppe Fava, (5 gennaio 1984), giornalista

Giuseppe Spada (14 Giugno 1985), Imprenditore

Strage di Pizzolungo

Barbara Asta (2 aprile 1985), signora morta nell'attentato contro il sostituto procuratore Carlo Palermo, salvatosi miracolosamente
2 figli gemelli di Barbara Asta (2 aprile 1985)

Giuseppe Montana (28 luglio 1985), funzionario della squadra mobile, dirigente della sezione contro i latitanti mafiosi
Ninni Cassarà (6 agosto 1985), dirigente squadra mobile di Palermo
Roberto Antiochia (6 agosto 1985), agente di polizia collega di Ninni Cassarà
Claudio Domino (7 ottobre 1986), bambino di 11 anni che forse aveva assistito ad un sequestro di persona
Giuseppe Insalaco (12 gennaio 1988), ex sindaco di Palermo
Alberto Giacomelli (14 settembre 1988), ex magistrato in pensione
Antonio Saetta (25 settembre 1988), giudice
Stefano Saetta (25 settembre 1988), figlio di Antonio Saetta
Mauro Rostagno (26 settembre 1988), leader della comunità Saman per il recupero dei tossicodipendenti, dai microfoni di una televisione locale faceva i nomi di capi mafia e di politici corrotti

Anni 1990

Giovanni Trecroci (7 febbraio 1990), vice-sindaco di Villa San Giovanni

Giuseppe Miano (18 marzo 1990), mafioso pentito
Giovanni Bonsignore (9 maggio 1990) funzionario della Regione Siciliana
Rosario Livatino (21 settembre 1990), giudice
Antonino Scopelliti (9 agosto 1991), giudice
Libero Grassi (29 agosto 1991), imprenditore attivo nella lotta contro le tangenti alle cosche e il racket
Paolo Arena (27 settembre 1991), segretario DC di Misterbianco (CT)
Salvo Lima (12 marzo 1992), uomo politico democristiano
Giuliano Guazzelli (14 aprile 1992), maresciallo carabinieri

Strage di Capaci

Giovanni Falcone (23 maggio 1992), magistrato
Francesca Morvillo (23 maggio 1992), magistrato, moglie di Giovanni Falcone
Antonio Montinari (23 maggio 1992), agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone
Rocco Di Cillo (23 maggio 1992), agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone
Vito Schifani (23 maggio 1992), agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone

Strage di via d'Amelio


Paolo Borsellino (19 luglio 1992), magistrato
Emanuela Loi (19 luglio 1992), agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino
Walter Cusina (19 luglio 1992), agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino
Vincenzo Li Muli (19 luglio 1992
), agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino
Claudio Traina (19 luglio 1992
), agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino
Agostino Catalano (19 luglio 1992), agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino


Rita Atria (27 luglio 1992), figlia di un mafioso, muore suicida dopo la morte di Borsellino con il quale aveva iniziato a collaborare
Giovanni Lizzio (27 luglio 1992), ispettore della Squadra Mobile
Ignazio Salvo (17 settembre 1992), esattore, condannato per associazione mafiosa
Paolo Ficalora (28 settembre 1992), proprietario di un villaggio turistico
Gaetano Giordano (10 dicembre 1992), commerciante
Giuseppe Borsellino (17 dicembre 1992), imprenditore, padre di Paolo Borsellino
Beppe Alfano (8 gennaio 1993), giornalista

Strage di via dei Georgofili

Caterina Nencioni (27 maggio 1993), bambina di 50 giorni
Nadia Nencioni (27 maggio 1993), bambina di 9 anni
Angela Fiume (27 maggio 1993), custode dell'Accademia dei Georgofili, 36 anni
Fabrizio Nencioni (27 maggio 1993), 39 anni
Dario Capolicchio (27 maggio 1993), studente di architettura, 22 anni

Pino Puglisi (15 settembre 1993), sacerdote impegnato nel recupero dei giovani reclutati da Cosa Nostra
Liliana Caruso (10 luglio 1994), moglie di Riccardo Messina, pentito
Agata Zucchero (10 luglio 1994), suocera di Riccardo Messina, pentito
Domenico Buscetta (6 marzo 1995), nipote di Tommaso Buscetta, pentito
Carmela Minniti (1 settembre 1995), moglie di Benedetto Santapaola, detto Nitto, boss catanese
Giuseppe Montalto (23 dicembre 1995), agente di Custodia del Carcere dell’Ucciardone
Antonio Barbera (7 settembre 1996), giovane di Biancavilla, ucciso in un agguato a diciotto anni per cause ignote
Gaspare Stellino (12 settembre 1997), commerciante, morto suicida per non deporre contro i suoi estortori

In totale le vittime di Cosa Nostra risultano essere approssimativamente più di 5000.

E mancano quelle degli ultimi nove anni e mezzo. Non dimentichiamole.

barbara




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