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Diario


19 dicembre 2006

LA STAMPA: I NUOVI DELIRI DI BARBARA SPINELLI

Comunicato Honest Reporting Italia 19 dicembre 2006

Malattie congenite: sono brutte ma esistono, purtroppo, e non c'è altro da fare che prenderne atto. Anche la nostra povera Barbara Spinelli, malauguratamente, ne è affetta: la sua malattia congenita è una strana sorta di delirio che la porta, periodicamente, a capovolgere storia e cronaca di tutto ciò che riguarda Israele. Già in un famoso
editoriale del 28 ottobre 2001 - ricordate? - aveva invitato gli ebrei tutti nel mondo a fare mea culpa per le sofferenze dei palestinesi e per l'11 settembre, e a prendere le distanze da Israele che questo mea culpa non lo voleva fare. Adesso la nostra povera cara ha avuto un altro attacco del male. Non riporteremo l'intero articolo «Palestina terapia d'urgenza» pubblicato sabato 16 dicembre a pagina 1 della Stampa - dubitando fortemente che qualcuno riuscirebbe a raggiungere indenne la fine di questo lunghissimo, contorto, arzigogolato, sconclusionato delirio - ma ci accontenteremo di segnalare i passi salienti.

Solo in questi giorni, forse, si misura nella sua interezza il colossale fiasco delle guerre combattute ultimamente dagli Stati Uniti e dai loro alleati: le regioni che attraverso queste offensive dovevano esser salvate dalla rovina -­ Medio Oriente, paesi petroliferi del Golfo, Afghanistan ­- sono immerse nel caos o in dittature che grazie agli interventi occidentali hanno ricominciato a respirare, a espandersi.
Potrebbe cortesemente precisare, signora Spinelli? Quali sarebbero esattamente le dittature che "grazie agli interventi occidentali hanno ricominciato a respirare" e, addirittura, "a espandersi"?

E lo Stato d’Israele, che a queste guerre ha partecipato in prima persona
prego?

(l’operazione in Libano fu presentata come tappa della guerra contro il terrorismo),
lei sta facendo come al solito un po' di confusione, signora: la guerra del Libano è stata iniziata dal Libano con sei anni di ininterrotti bombardamenti, con incursioni armate in territorio israeliano, con rapimenti e uccisioni di israeliani, e tutto questo dopo un ritiro che persino l'Onu non si è potuto esimere dal riconoscere come totale (risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu del 18 giugno 2001), quindi eviti, per cortesia, di presentarla, lei, come se fosse una guerra voluta da Israele

non è mai stato tanto minacciato.
ma no, certo, mica c'era il terrorismo, prima, mica c'erano autobus pizzerie discoteche mercati che saltavano in aria, prima: ma quando mai!

Quel che è accaduto nei giorni scorsi a Teheran rappresenta il climax di questa tensione negativa: con straordinaria disinvoltura, quasi fosse già oggi il leader di una superpotenza santuarizzata (quasi possedesse già l’atomica che protegge da interferenze esterne), il presidente Ahmadinejad ha convocato una conferenza mondiale che nega l’Olocausto per meglio avvalorare la tesi di fondo della propria politica, che è quella dell’illegittimità dello Stato d’Israele.
Mai sentito parlare di Khomeini, signora? No, eh! Lo sospettavamo, in effetti. Sappia, comunque, che il suddetto Khomeini è venuto prima dell'"operazione in Libano", prima delle "guerra combattute ultimamente dagli Stati Uniti", prima di quell'11 settembre per il quale gli ebrei devono fare mea culpa, perfino prima, pensi un po', della precedente guerra del Libano. Ed è stato proprio Khomeini a insegnare al signor Ahmadinejad quello che sta dicendo oggi, sa.

Simile disinvoltura non è senza effetti sugli estremisti che dall’Iran prendono esempio. Essa dà eccezionale forza ai rappresentanti più radicali di Hamas
no, signora, non è così che stanno le cose: Hamas non ha preso forza dalla conferenza di Teheran: Hamas è nato all'unico scopo di distruggere Israele, senza bisogno di imbeccate da chicchessia

[...] Gli scontri tra palestinesi a Gaza, nelle ultime ore, hanno come duro pavimento queste realtà: l’afasica impotenza delle democrazie occidentali, incapaci d’influire su crisi che hanno lasciato marcire.
Primo: il "duro pavimento" degli scontri tra palestinesi risiede nella precisa volontà palestinese di NON costruire uno stato di Palestina e di distruggere quello di Israele, oltre che in squallidi giochi di potere. Secondo: com'è che da una parte si criticano le democrazie occidentali per essere intervenute, e dall'altra si criticano quelle stesse democrazie per non essere intervenute? Non è un ragionamento un po' schizofrenico?

L’autoaffermazione dell’Iran integralista, che ha guadagnato immensa nuova potenza grazie alla guerra Usa in Iraq.
No, non esattamente: questa potenza l'ha acquisita grazie alla vigliaccheria di chi continua a blandire la tigre nella speranza di essere mangiato per ultimo.

[...] anticipando le elezioni parlamentari e presidenziali, il successore di Arafat spera di ricominciare, con Fatah e indebolendo Hamas, la storia dei negoziati di pace con Israele.
Ricominciare? Speriamo proprio di no, visto che i precedenti "negoziati di pace" sono stati condotti da Arafat dichiaratamente all'unico scopo di violarli tutti dal primo all'ultimo!

Israele si trova davanti a questo immane disastro: militare, politico, umano, di civiltà.
Potrebbe cortesemente documentare queste curiose affermazioni, signora?

Non sarà abbandonato dall’America, anche se l’America delusa e perdente potrebbe riservargli sgradite sorprese. Lo stesso rapporto di Baker e Hamilton sull’Iraq consiglia la via più opportuna ­ trattare con Iran e Siria su Baghdad ­ ma nasconde che l’America negozierà con i due regimi non in posizione di forza, ma di debolezza se non di capitolazione.
Pare che gli ebrei americani usino chiamare quel signore "James-F**k-the-jews Baker: provi un po' a indovinare perché ... A parte questo, che cosa significa "lo stesso rapporto di Baker e Hamilton"? Godono forse anch'essi del privilegio dell'infallibilità come il papa?

Israele sarà ancor meno abbandonato dall’Europa:
per poter essere abbandonato dall'Europa bisognerebbe che in un qualche momento l'avesse avuta al proprio fianco, e non ci sembra di ricordare l'esistenza di simili momenti

[...] Quel che Israele ha di fronte, è la realtà di battaglie che non possono più esser vinte con le guerre e neppure con i ritiri unilaterali. Possono esser vinte solo negoziando con i meno radicali fra i propri nemici,
sta cercando di insinuare che finora Israele non lo avrebbe mai fatto?

dando forza e autorità all’Autorità palestinese,
cioè al Fatah? Quello che ha nella propria costituzione otto articoli che prevedono la distruzione di Israele come obiettivo primario e irrinunciabile?

sgomberando davvero i territori
sta cercando di insinuare che Gaza è stata sgomberata per finta?

e permettendo che su di essi sia costruito uno Stato funzionante.
Questa non l'abbiamo capita: ce la potrebbe cortesemente spiegare?

Gaza dopo esser stata evacuata è tornata a vivere sotto dominio israeliano,
in che senso? Potrebbe spiegare e documentare?

ed è stata trasformata in una prigione a cielo aperto,
in che senso? Potrebbe spiegare e documentare?

con 1,4 milioni di carcerati tentati da violenza e martirio
in che senso? Potrebbe spiegare e documentare?

Un’intera popolazione ha pagato la colpa commessa in giugno dai malviventi che hanno rapito il soldato israeliano Gilad Shalit, e paga i missili Kassam che continuano a colpire la città di Sderot in Israele.
Missili lanciati dai marziani, supponiamo ...


Il passaggio di Rafah che dall’Egitto porta a Gaza è quasi sempre chiuso per volontà israeliana,
così, per sfizio, naturalmente, mica perché da Rafah passino armi e terroristi

e a Israele appartiene il controllo dell’acqua
vero: gli israeliani scavano i pozzi e riescono a tirare fuori l'acqua perfino dal deserto, così poi gli tocca darla anche ai palestinesi che, essendo troppo occupati a fare terrorismo, di scavare pozzi non hanno tempo

del cielo, dei movimenti delle persone
la sa una cosa, signora? Quando Israele occupava, proprio occupava in senso vero e proprio, di terrorismo ce n'era poco, e i palestinesi erano sostanzialmente liberi di andare dove volevano: mediti, signora.

Israele ha distrutto strade, ponti, e una centrale elettrica che serviva 700 mila palestinesi.
Tutto ciò che serve al terrorismo Israele ha il sacrosanto diritto di distruggerlo

È la disperazione che genera la forza di Hamas, e che spiega la guerra civile che oggi dilaga a Gaza.
Lei sa quanti miliardi di dollari sono arrivati da quelle parti? Lei sa quante scuole ospedali case fabbriche uffici prati orti giardini pozzi si sarebbero potuti costruire con quei soldi? Dove sono finiti? Anche ammesso che la disperazione sia autentica, e anche ammesso - periodo ipotetico di novantesimo tipo - che fosse quella la causa del terrorismo e della guerra civile, chi ne è la causa?

Gli israeliani dicono che l’evacuazione dei territori e delle colonie non è servita a nulla, né in Libano né a Gaza, perché Hamas resta forte e colpisce anche se Israele si ritira.
No, non proprio: il problema non è il fatto che Hamas resta forte; il problema è proprio l'evacuazione in sé: è stata quella a rendere forte Hamas

È vero, oggi si rischia davvero il peggio: la Shoah è sempre di nuovo possibile, la storia può ripetersi. Ma proprio perché questo è il rischio, proprio perché i boat-people in fuga dal Vietnam iracheno potrebbero oggi essere gli ebrei,
questa è perfino più contorta delle sue solite, e confessiamo di non avere la minima idea di che cosa stia parlando

urge una terapia di estrema emergenza, diversa da tutte le terapie passate. Una terapia nelle mani dello Stato d’Israele, chiamato a un agire diverso e a una memoria non più mitologica dell’Olocausto.
???

Ma una terapia anche in mano all’Europa, che deve trovare il coraggio di pensare l’impensabile: con un impegno molto più diretto, con un gigantesco sforzo finanziario, per fermare l’annientamento sempre meno improbabile d’Israele e la guerra mondiale che ad esso farebbe seguito.
E questa l'abbiamo capita ancora meno.

Ci auguriamo che questo nuovo delirio della signora Spinelli attiri la stessa quantità di repliche di quello, famoso, di cinque anni fa. I commenti possono essere inviati a
lettere@lastampa.it o a barbare@club-internet.fr

E-mail: HR-Italia@honestreporting.com

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E pensare che se invece di scrivere editoriali deliranti e schizofrenici si dedicasse un po’ di più al moroso distraendocelo un po’, prenderemmo due piccioni con una fava …

barbara




permalink | inviato da il 19/12/2006 alle 14:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa
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