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Diario


27 ottobre 2006

LA TECNICA PROPAGANDISTICA DELLA "FRITTATA RIBALTATA"

La lega araba sta usando una tecnica propagandistica chiamata in inglese "turnspeak", che possiamo tradurre come "ribaltare la frittata", che funziona così: quando attacchi qualcuno devi ribaltare le cose di 180 gradi e sostenere con forza che è lui che ti attacca. Siccome la verità è esattamente l'opposto dell'informazione disseminata, diventa psicologicamente difficile opporsi, creando una confusione. La tecnica di ribaltare la frittata crea una sensazione per cui ci si sente schiacciati da un’eccessiva informazione, creando una coperta di "rumori bianchi" che rendono molto difficile risalire ai fatti. Questa tecnica è stata "inventata" e perfezionata dai nazisti dopo aver conquistato la Cecoslovacchia. Joan Peters, ex consigliere della Casa Bianca per il medio oriente, scrive: "Il termine fu usato per la prima volta dai giornalisti per descrivere la propaganda tedesca dopo aver invaso la Cecoslovacchia." Per ottenere la simpatia per quell'atto, i tedeschi hanno praticato quello che da allora è noto come turnspeak, o la frittata ribaltata. Hanno ribaltato la colpa dell'invasione sui Cecoslovacchi stessi, accusandoli di lavorare per far precipitare la regione in una guerra totale. In altre parole, secondo le notizie diffuse dai nazisti, i cechi erano disposti a gettare tutta l'Europa in guerra nel tentativo di difendere la loro terra. Come ha reagito l'Europa a questa bugia? Ci ha creduto. I leader mondiali decisero che bisognava fare qualcosa per preservare la pace ad ogni costo. Lo scrittore William Shirer, giornalista in Europa in quel periodo, cristallizzò la verità quando scrisse: "La condizione della minoranza tedesca in Cecoslovacchia è un puro pretesto [...] per cucinare uno stufato nella terra che Hitler desiderava, indebolendola, confondendo ed imbrogliando gli amici dei cecoslovacchi, nascondendo il vero scopo di Hitler, che era di distruggere lo stato cecoslovacco ed accaparrarsi il suo territorio."
Il fatto che la macchina propagandista araba, impegnata per l'annientamento di Israele, sta diffondendo da anni la "nozione" che gli ebrei sono "nazisti" non è senza motivo. Gli arabi cercano di nascondere le loro strette relazioni con i nazisti. Durante la seconda guerra mondiale i più noti leader musulmani tra cui Haj Amin Al Husseini lavoravano per i nazisti e incitavano all'intifada contro gli inglesi. Haj Amin Al Husseini era il gran mufti di Gerusalemme, oltre ad essere lo zio di Arafat e la sua guida spirituale. Gli arabi, specialmente l'Iraq, si schierarono dalla parte dei nazisti. Nel maggio del 1941 Al Husseini emise una fatwa: "Appello per la guerra santa contro l'Inghilterra". Il mufti ha largamente diffuso questa fatwa in Iraq, fomentando la rivolta pro-nazista. Il mufti ha ordinato anche agli arabi americani di schierarsi dalla parte dei nazisti. Saddam Hussein è cresciuto nella casa di suo zio che si chiamava Khayrallah Tulfah, che era uno dei leader della rivolta pro-nazista in Iraq nel maggio del '41. Arafat e Saddam Hussein furono notevolmente influenzati dal mufti durante il periodo passato al Cairo negli anni '50. Mettiamo a confronto la tecnica della frittata ribaltata che abbonda oggi nei media. In un classico esempio un servizio di notizie occidentali riporta: "I coloni girano per la Cisgiordania armati sparando a casaccio sui civili palestinesi" e poi in un altro articolo scrive: "Loro (i coloni) entrano in prigione attraverso una porta ed escono da un'altra." Un altro esempio ancora più lampante è l'affermazione di Arafat che Israele è quello che blocca il processo di pace.
La tecnica della frittata ribaltata ha come leitmotif:
"Israele è aggressivo ed espansionista".
"Israele non rispetta le decisioni dell’ONU".
In realtà il 14/5/1948, quando Israele dichiarò la sua indipendenza, fu invaso da un'alleanza formata da Egitto, Libano, Iraq, Siria, Giordania e Sudan. La loro motivazione dichiarata fu quella di cancellare lo stato di Israele in violazione a tutti i trattati internazionali e della dichiarazione dell’ONU del 1947 che ha sancito la divisione di quel fazzoletto di terra in due stati.
La verità invece è: "L'islam militante è quello intollerante, aggressivo ed espansionista (dal 1948 ad oggi tutte le guerre in atto vedono come causa il terrorismo musulmano; Afganistan, India, MO, Indonesia, Filippine, Sudan, Sri Lanka, Nigeria, Zambia, Angola, Liberia, Macedonia, etc)".

Esempi di frittata ribaltata trasmessi dai media arabi e da molti media occidentali da loro finanziati e controllati
1- "Le violazioni dei diritti dell'uomo attuate da Israele sono le peggiori del mondo".
2- "Gli israeliani occupando i territori si comportano da barbari"
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La verità: In Israele vige una legislazione democratica di tipo occidentale con una corte suprema che vigila su tutto, mentre "le violazioni dei diritti umani negli stati arabi sono tra le peggiori del mondo" (esecuzioni sommarie di pacifisti, chiamati collaborazionisti, dalle bande di "poliziotti" di Arafat, senza processo, o a volte interrompendo un "regolare" processo, appesi poi a gambe in su sui tralicci, in piazza a Ramallah, o legati dietro alle macchine e trascinati per le strade come trofei, donne senza diritti, alla mercé di uomini che difendono l'onore della famiglia...).
3- "Gli israeliani usano metodi peggiori dei nazisti".
La verità: Alcuni stati arabi si comportano come dei barbari nei confronti di minoranze (curdi in Iraq, copti in Egitto, Bahai in Iran...), donne (è permesso uccidere in difesa dell'onore della famiglia), e verso i criminali (taglio della mano, decapitazione).
4- "Gli israeliani sono nazisti".
La verità: Molti leader arabi erano dei simpatizzanti del regime nazista o collaboratori ed ancora oggi uno dei best sellers più venduti nel mondo arabo è il libro Mein Kampf".
5- "L'olocausto palestinese".
La verità: L'olocausto è stato lo sterminio di massa di 6.000.000 di ebrei. Quello che i palestinesi cercano di far passare per un loro olocausto è l'esilio di 600.000 profughi per una guerra scatenata da loro nel 1948, che oggi sono diventati 4.000.000 (come?) che pretendono di tornare in Israele, e quindi parlare di olocausto palestinese è il colmo della frittata ribaltata.
6- "Il governo israeliano è una banda di ladri".
La verità: L'autorità palestinese è una banda di ladri (delle enormi quantità di denaro elargite dall'Onu, dall'UE e dagli stati arabi al popolo palestinese praticamente non è arrivato niente. Quello che non serviva al terrorismo, finiva in paradisi fiscali. Persino in Bank Leumi di Tel Aviv c'è un conto di 600 milioni di $ che spetterebbe ai palestinesi ma di cui hanno la firma solo Arafat e il suo amico e consigliere economico e padrone del casinò Rashid (con tutti questi soldi non è stato costruito un ospedale, non è stato creato un posto di lavoro, non è stata creata una fabbrica che non fosse di bombe o di cinture esplosive).
7-"Israele sta avvelenando i pozzi di acqua palestinesi".
La verità: Sono i palestinesi che in diverse occasioni hanno cercato di avvelenare le fonti idriche israeliane (durante gli anni 90, con i virus della polio modificato a Haderah, e durante questa guerra fu avvelenato il condotto che porta acqua dal nord a tutta Israele, vicino a Taibeh).
8-"Israele è uno stato terrorista".
La verità: L'autorità palestinese è un entità terroristica (dimostrato da tutti i documenti sequestrati in cui è Arafat in persona che autorizza i pagamenti ai terroristi, tutti suoi dipendenti).
9-"Israele non vuole la pace".
La verità: Arafat non vuole la pace (ha rigettato tutte le offerte! D'altronde, qualsiasi stato con la pur minima parvenza democratica rischia di limitare il suo potere assoluto che dura dal 1965).
10-"Israele rifiuta le proposte di pace arabe".
La verità: Gli ultimi furono i sauditi, che da un lato fanno proposte di pace, ma nello stesso giorno organizzano un teleton televisivo in cui raccolgono milioni di $ per quelli che fanno degli attentati suicidi in Israele. Che pace vogliono allora?
11-"Sharon è un criminale di guerra".
La verità: Sharon è stato prosciolto da tutte le accuse il tal senso rivoltegli ed anzi, ha vinto una causa negli USA contro il TIMES che cercava di attribuirgli delle colpe simili.
Invece: Arafat è un criminale di guerra, ma forse è prima un terrorista e un criminale comune. È lui l'uomo che ha inventato il dirottamento degli aerei, è lui che ha ordinato la strage di Maalot, è lui che ha ordinato il massacro degli atleti Israeliani alle olimpiadi di Monaco, è lui che ha ordinato telefonicamente l'uccisione dei due diplomatici americani e un belga rapiti nel 1973 a Khartum in Sudan, di cui sia la CIA sia i servizi segreti rumeni hanno la registrazione telefonica, come scritto nel libro di Ian Pacepa, ex capo dei servizi segreti rumeni sotto Ceaucescu... è stato Arafat che ha ordinato la strage agli aeroporti di Roma e Vienna nel dicembre 1985, 17 morti e 85 feriti a Fiumicino, lista molto parziale...).
12-"Bisogna togliere il premio nobel a Peres".
La verità: Il premio nobel per la pace dovrebbe essere tolto ad Arafat (è lui che ha violato gli accordi per il premio che gli è stato assegnato. Infatti lo spirito di Oslo era: si rinuncia a qualsiasi violenza e tutti i problemi si devono risolvere al tavolo delle trattative. Arafat ha scelto invece il terrorismo al tavolo delle trattative...).
13-"Israele commette crimini di guerra".
La verità: Arafat ed altri stati arabi commettono regolarmente dei crimini di guerra, basta pensare su quello che hanno fatto gli iracheni ai curdi o al Kuwait, quello che hanno fatto gli iraniani ai Bahai, quello che fanno i poliziotti del ANP ai cosiddetti collaborazionisti...
14-"Israele spara a casaccio sui palestinesi".
La verità: Sono i terroristi al servizio di Arafat che girano armati per i territori e sparano sulle macchine civili o sulla gente a casaccio nei centri commerciali.
15-"La stampa israeliana è totalmente asservita al governo".
La verità: In Israele esiste una stampa libera come in qualsiasi democrazia occidentale, che spesso è ipercritica verso il governo, mentre chi osa criticare Arafat viene eliminato come è successo al direttore della TV palestinese, e come hanno tentato di fare al giornalista arabo con cittadinanza israeliana Yusuf Samir, rapito e torturato dalla polizia di Arafat di Betlemme, perché osava criticare il Rais. D'altronde, nei media arabi, anche dei paesi considerati moderati come l’Egitto, non si stampa niente prima di aver avuto un nulla osta dalle autorità!
16-"I luoghi santi musulmani sono minacciati da Israele".
La verità: Sono i luoghi santi ebraici minacciati dai musulmani (tomba di Giuseppe a Nablus, Sinagoga di Gerico, entrambe bruciate).
17-"Gli israeliani trasformano moschee e chiese in sinagoghe".
La verità: In realtà sono le sinagoghe e le chiese che vengono trasformate in moschee (i musulmani costruiscono regolarmente le loro mosche sopra i luoghi santi degli altri. A Gerusalemme hanno costruito una moschea che sovrasta il santo sepolcro e pretendono di fare altrettanto a Nazareth).
18-"Gli ebrei vogliono distruggere la moschea di Al Aqsa".
La verità: È il Wakf musulmano che sta distruggendo i reperti archeologici nel monte dei templi, per eliminare le prove del legame storico tra gli ebrei e la loro terra."
19-"Gli arabi non godono di nessun diritto in Israele".
La verità: Gli arabi israeliani sono gli unici che godono di diritti civili in uno stato democratico e di un livello di vita superiore ai loro fratelli residenti al di fuori di Israele".
20-"I cristiani non godono di nessun diritto in Israele".
La verità: La frase è completamente falsa, come sa qualunque cristiano che è andato in Israele.
21-"I villaggi arabi sono circondati da recinti di filo spinato, come prigioni".
La verità: Sono gli insediamenti israeliani quelli circondati da filo spinato per difendersi dagli attentati.
22-"I palestinesi vivono nella regione da migliaia di anni" e anche: "le pretese dei legami storici e religiosi degli ebrei con la terra e con Gerusalemme non sono compatibili con i fatti della storia."
La verità: Sono gli ebrei che hanno vissuto in questa terra da migliaia di anni, mentre le pretese dei palestinesi sui loro legami storici e religiosi con la terra sono dei falsi storici (come testimoniano i viaggiatori nel 18° e 19° secolo tra cui i cristiani Mark Twain, Chateaubriand e persino Carlo Marx e come testimoniano i censimenti dell’impero ottomano del 1870 e 1905 che dimostrano che gli ebrei erano sempre la maggioranza a Gerusalemme).
23-"I media israeliani incitano all'odio religioso verso i musulmani".
La verità: Sono i media arabi che incitano all'odio religioso verso gli ebrei" (basta vedere le TV palestinesi o quella dei Hezbollah, quella egiziana Iqra, la TV Saudita, Shariya, ANN, Iraq TV, non serve capire la loro lingua per vedere l'incitamento incessante all’odio e alla guerra santa).
24- Gli israeliani terrorizzano le città palestinesi.
La verità: È l'ala armata dell’ANP, brigata dei martiri di Al Aqsa, che semina il terrore nelle città israeliane (sono gli uomini di Arafat, che hanno rivendicato la maggior parte degli attentati suicidi in Israele, a Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa, Netanya, Hadera, Rishon Le-Zion, Petah- Tikva, Beer-Sheva...).
25-"Sono gli ebrei che bloccano la democratizzazione degli stati arabi".
La verità: Sono i leader arabi quelli che bloccano la democrazia nei loro stati (infatti, noi non ricordiamo nessun leader arabo che sia stato sostituito perdendo delle elezioni. Il modo di sostituire i leader nel mondo arabo è con un colpo di stato militare o degli estremisti religiosi) ed ogni volta che si profila un’ombra di soluzione al conflitto tra arabi e israeliani, viene scatenata un’ondata terroristica per minare l'accordo e per evitare una soluzione che può portare ad una parvenza di democrazia, recepita come la vera minaccia dai dittatori arabi.
26-"I terroristi palestinesi sono dei martiri".
La verità: I veri martiri sono le vittime del terrorismo palestinese.
(di Yosef Tiles e Shalom Noury, da una riflessione di Dori Gold, Honest Reporting Italia, 9 Giugno 2002)

Anche queste, come tante altre, sono cose che conosciamo tutti perfettamente, ma non fa male, ogni tanto, dare una rinfrescata alla nostra memoria.


barbara




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