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Diario


10 settembre 2006

ADDIO VALIOLLAH

                                                    

Ne avevo parlato quattro mesi fa, poi non se n’era saputo più nulla. Adesso, purtroppo, ne risentiamo parlare, per apprendere che questo coraggioso ragazzo non c’è più. Riporto integralmente l’articolo pubblicato dal sito delle donne iraniane.

Iran: Valiollah Feiz Mahdavi, membro dei Mojahedin, ucciso dai boia dei Mullah
08 Sep 2006

Nell’anniversario della fondazione dei Mojahedin del popolo iraniano, ed al termine di cinque anni di detenzione, Valiollah Feiz Mahdavi, membro dei Mojahedin è stato brutalmente assassinato dai mullah.
Il Sig. Feiz Mahdavi, 28 anni, arrestato nel 2001, fu condannato alla morte, ma grazie alle pressioni internazionali, ultimamente la sua condanna era stata commutata.
Il suo avvocato, Mohammad Sharif, ha dichiarato all'agenzia di stampa ufficiale ILNA: "domenica, quando mi sono recato al sesto ramo della sezione dell'applicazione delle condanne del tribunale della rivoluzione di Teheran, mi hanno annunciato che la condanna di morte del mio cliente non era stata cambiata in ergastolo". Una dichiarazione che dimostra bene che la decisione di uccidere Valiollah Feiz era stata presa molto tempo prima. Per dissimulare questo crimine, il regime dei mullah ha annunciato che Valiollah Feiz Mahdavi si è suicidato nel bagno della sua cella. Dopo avere assassinato Valiollah Feiz Mahdavi, gli agenti del regime hanno effettuato una violenta irruzione nella sezione 2bis della prigione di Gohardasht dove hanno cercato di costringere i detenuti a dichiarare davanti alle telecamere che Mahdavi si sarebbe suicidato. Tuttavia i prigionieri hanno rifiutato di prestarsi a questo macabro messa in scena. Fin dall'esecuzione di Hodjat Zamani anche lui membro dei Mojahedin, avvenuta in occasione della storica data dell’8 febbraio per la resistenza iraniana, sette mesi fa, i boia del regime avevano varie volte minacciato di morte Valiollah Feiz. Di conseguenza da alcune mesi gli era vietata qualsiasi visita dei familiari. I guardiani della rivoluzione gli avevano detto: "Poiché non fai altro che passare fuori delle informazioni sulla prigione, allora è meglio che tu non abbia le visite. Valiollah Feiz Mahdavi, il 23 agosto iniziò il sciopero della fame, e fu trasferito il 2 settembre nella sezione 2bis della famigerata prigione di Gohardasht. Nello stesso giorno, il capo guardia di questa sezione, Maghnian, ed il direttore esecutivo della prigione Ali Mohammadi, avevano minacciato di morte Valiollah.
La resistenza iraniana chiede al segretario generale dell'ONU, al Consiglio dei diritti dell'uomo ed all'alto commissario ai diritti dell'uomo ed a tutte le organizzazioni di difesa dei diritti umani di condannare immediatamente questo crimine e adottare delle misure urgenti per salvare la vita dei prigionieri politici. Chiede anche l’invio urgente di una commissione internazionale per indagare sulla situazione dei prigionieri politici in Iran e come questo prigioniero è stato giustiziato 5 anni dopo il suo arresto.

Segretariato del Consiglio nazionale della resistenza iraniana
il 6 settembre 2006

Si vorrebbe sperare, almeno, che la morte non sia stata troppo dolorosa, che si siano accontentati di ucciderlo e basta ma non so, avendo buona conoscenza di ciò che accade nelle prigioni iraniane (da guardare solo se avete molto molto molto stomaco), quanto ci si possa contare. Addio, ragazzo.

barbara




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