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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


18 giugno 2006

LA FIGLIA PERDUTA

È partito dalla Sicilia, Giosuè Calaciura, insieme a Pietro Del Soldà dell’AMREF, per andarsi a immergere nello slum di Kampala, tra fogne a cielo aperto e mucchi di rifiuti, e farsi raccontare la favola della figlia perduta di Henriette. Ce ne sono tante, però, di favole sulla figlia perduta di Henriette: quella che raccontano per addormentare gli orfani e quella che raccontano i venditori accovacciati sui calcagni e quella che raccontano le prostitute in attesa dei clienti; quella che viene raccontata dall’inizio e quella che si racconta dalla fine e quella in cui la cronologia viene totalmente sconvolta. E ognuno racconta la sua e continua infaticabilmente a raccontarla, la favola della figlia perduta di Henriette perché loro, i rifiuti dell’umanità, lo sanno bene, loro, che qualunque favola, anche la più atroce, non sarà mai atroce quanto la realtà.
Inutile dire che anche questo è un imperativo categorico e che chi non lo leggerà verrà sonoramente preso a manganellate sulle gengive.

Giosuè Calaciura, La figlia perduta – La favola dello slum, Bompiani



barbara




permalink | inviato da il 18/6/2006 alle 19:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
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