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Diario


2 maggio 2006

LA SVOLTA DI FIUGGI

Tutti sapete che cos’è, vero? Tutti sapete che la svolta di Fiuggi è quella cosa in cui i fascisti sono diventati buoni, hanno capito che ammazzare gli ebrei è una brutta cosa, hanno sconfessato le leggi razziali, sono diventati amici di Israele e hanno promesso, d’ora in poi, di comportarsi bene. Lo sapevate, vero? Sì? Bravi. E se ora vi dico: Enzo Palmesano, che cosa mi sapete dire? Quanti di voi mi sanno dire chi è? Pochini, vero? Eh, già. Beh, niente paura, ve lo dico io. Enzo Palmesano è il membro di AN che al congresso di Fiuggi aveva fatto approvare il documento di esplicita condanna dell'antisemitismo e dell'antisionismo. Bene, direte voi, chissà come gli sarà stato grato il partito, di avergli fatto fare questo straordinario salto di qualità, di averlo tolto dall’angolo dei cattivi in cui si trovava da mezzo secolo, di avergli permesso di entrare finalmente nella politica italiana. Ecco, se è questo che pensate, lasciate che vi dica che siete un pelino fuori strada. Quattro anni e mezzo fa Sette, supplemento del Corriere della Sera, ha pubblicato un articolo con intervista ad Enzo Palmesano, di cui ho conservato alcuni stralci, che ora vi propongo. Spiega dunque, Palmesano, che dopo il congresso di Fiuggi è stato totalmente emarginato nel partito e subito dopo, con una contorta manovra orchestrata da Fini, è stato licenziato dal "Secolo d'Italia", dove lavorava come giornalista. Da allora è sempre stato disoccupato. Il suo nome è stato tolto dal tabulato degli iscritti della federazione provinciale di Caserta.
D. Sicuro che l'origine dei suoi guai siano quelle undici righe [...] che condannano antisemitismo, antisionismo e leggi razziali?
R. Sicurissimo. Il giorno stesso in cui fu approvato quel mio emendamento, il 27 gennaio 1995, molti camerati che erano stati vicini a me al Secolo e al partito mi tolsero il saluto.
D. Addirittura? Non le rivolgevano neanche la parola?
R. Qualcuno sì, me la rivolgeva. Per dirmi: guarda che ti cercano per circonciderti.
D. Mi scusi, se c'era tanta ostilità, come mai quel suo emendamento fu approvato con soli cinque voti contrari?
R. Fini non è stupido, è un animale politico di grande livello. Capì che la condanna dell'antisemitismo avrebbe dato ad AN un credito internazionale. E il partito gli obbedì. Ma le divisioni interne furono fortissime. Alcuni volevano tagliare il riferimento all'antisionismo, altri le due righe in cui si dice che le leggi razziali furono una vergogna. Ancora in questi giorni ho visto che nel sito internet ufficiale di AN quelle due righe sulle leggi razziali sono scomparse. [...]
R. Fini è il maggior responsabile della mia situazione. Con lui ho parlato fino al '98, quando ha bocciato una mia proposta di dare un saluto allo stato di Israele nel cinquantesimo della fondazione. Da allora, rapporti chiusi.
[...]
D. Non crederà davvero che Fini sia antisemita.
R. No, non lo è. Ma vive alcuni pregiudizi antisemiti. Per esempio pensa che gli ebrei si sentano prima ebrei e poi cittadini italiani. E poi considera il rapporto con il mondo ebraico come una questione di politica internazionale, di rapporti con Israele. Ma non è così: prima bisogna affrontare il discorso con gli ebrei italiani, perché qui in Italia il ricordo di cosa fece il fascismo brucia ancora. Fini pensa che in Italia gli sia ostile l'ebraismo di sinistra. Ma non è vero, è tutto l'ebraismo che vuole che AN faccia i conti con il proprio passato.


Ho contattato in questi giorni Enzo Palmesano, per chiedergli un aggiornamento sulla situazione. Ho ricevuto questa risposta:
Grazie per la Sua cortese attenzione. Ma non ho più parole, forse non so più parlarne. Il mio silenzio è in linea con quello unanime di quanti, indipendentemente dalle loro credenze religiose, hanno assistito al mio completo annientamento senza pronunciare una sola parola di solidarietà.
Voglia scusarmi.
Cordialmente
Enzo Palmesano

Se qualcuno ha voglia di continuare a illudersi su una destra amica di Israele e degli ebrei più della sinistra, libero di farlo. Ma senza più alibi, ora. E converrà, anche, fare un grosso esame di coscienza. Da parte di entrambi gli schieramenti.

barbara




permalink | inviato da il 2/5/2006 alle 15:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (38) | Versione per la stampa
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