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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


2 marzo 2006

CHE COSA È NATO PRIMA: IL TERRORISMO O L’OCCUPAZIONE?

1.1.1952 - una ragazza di 19 anni del quartiere Bet Israel nella Gerusalemme ovest viene assassinata da sette fedayeen penetrati nella sua casa.
7.6.1953 - una ragazza muore e tre persone vengono ferite in un quartiere a sud di Gerusalemme.
9.6.1953 - terroristi provenienti dalla Giordania attaccano un moshav vicino a Lod uccidendo una persona. Questo, un giorno dopo la firma di un accordo con i Giordani stipulato con l'aiuto dell'ONU in cui i giordani si impegnavano a non permettere ai feedayim palestinesi il passaggio verso Israele.
11.6.1953 - un gruppo di terroristi entrano nel villaggio Hess nel shomron e rapiscono una coppia uccidendoli in seguito barbaramente.
17.3.1654 - un autobus di linea da Tel Aviv ad Eilat presso Maale Akrabim viene attaccato da terroristi che uccidono il conducente, salgono sull'autobus e uccidono a sangue freddo altre 11 persone. Un sopravvissuto racconta di aver visto un terrorista sputare sui corpi delle vittime. 2.1.1955 - due turisti vengono uccisi nel deserto del Yehudà a sud di Gerusalemme.
24.3.1955 - una giovane donna viene assassinata e 18 persone vengono ferite durante un matrimonio nel moshav Patish nel Negev.
7.4.1956 - Una donna di Ashkelon viene uccisa in casa sua causa lo scoppio di tre bombe a mano lanciate da terroristi dentro il suo appartamento. Due membri del kibbutz Ghivat Haim vengono uccisi in macchina sulla strada dall'incrocio di Plugot verso Mishmar ha Neghev. E ancora nello stesso giorno viene ucciso un operaio e tre vengono feriti dal lancio di bombe a mano a Nizzanim.
11.4.1956 - un gruppo di terroristi entra nel moshav Saphrir vicino a Ramle. Due entrano nel tempio dove in quel momento si trovavano bambini dai 9-16 anni. Quattro giovani muoiono sul colpo altri cinque vengono feriti di cui tre in maniera grave.
12.9.1956 - tre guardiani drusi vengono uccisi a Hein Ofarim
23.9.1956 - quattro archeologi sono uccisi e 16 vengono feriti da colpi di arma da fuoco vicino al kibbutz Ramat Rachel
24.9.1956 - Una bambina viene assassinata vicino al moshav Haminadav
4.10.1956 - cinque operai vengono uccisi a Sdom
9.10.1956 - due operai vengono uccisi a Neeve Hadassa nel shomron
8.11.1956 - terroristi sabotano tubi dell'acquedotto, sparano a macchine in passaggio e ad un treno. Sei israeliani feriti.
8.3.1957 - Un pastore del kibbutz Bit Guvrin viene ucciso nei campi.
16.4.1957 - Due guardie del kibbutz Messilot vengono uccise da terroristi provenienti dalla Giordania.
23.6.1957 - Due israeliani feriti nei campi non lontano dal confine Egiziano presso Gaza (che faceva parte dell'Egitto)
21.12.1957 - Un membro del kibbutz Gadot viene ucciso nei campi del kibbutz
11.2.1958 - Un membro del moshav Yanov viene assassinato a colpi di arma da fuoco da terroristi mentre viaggiava verso Kfar Yona.
5.4.1958 - Due civili israeliani uccisi vicino Tel Lachish.
22.4.1958 - Due pescatori vengono uccisi nel golfo di Hakaba e Eilat.
26.5.1958 - Quattro poliziotti vengono uccisi da colpi di arma da fuoco presso l'università di Har Hazofim
17.11.1958 - Dopo il bombardamento da parte dei siriani sui villaggi della valle del Hula a nord di Israele, un gruppo di terroristi uccidono la moglie di un ufficiale dell'aviazione inglese che si trovava in vacanza presso i preti italiani del monte Haosher
23.1.1959 - Viene ucciso un pastore del kibbutz Lehavot Habashan
14.4.1959 - Una guardia viene uccisa all'entrata del kibbutz Ramat Rachel vicino a Gerusalemme.
27.4.1959 - Due turisti vengono assassinati durante una gita a Massada.
3.10.1959 - Un altro pastore viene assassinato vicino al kibbutz Yad Hana.
26. 4. 1960 - Un abitante di Ashkelon viene ucciso da un terrorista a sud della città.
12.4.1962 - Ancora spari verso un autobus diretto ad Eilat. Un ferito.
3.1.1965 - Il movimento "Fatah" cerca di sabotare il canale che trasporta l'acqua dal lago di Tiberiade al sud di Israele. L'attacco viene sventato.
31.5.1965 - Due civili del quartiere Musrara a Gerusalemme vengono uccisi altri quattro feriti gravemente da un attentato terroristico.
5.7.1965 - Gruppi terroristici di "Fatah" cercano di sabotare la ferrovia, e fanno scoppiare ordigni dinamitardi a Mizpè Messuà, vicino a Beit Giubrin, vicino a Kfar Batir.
26.8.1965 - Sabotaggio vicino a Manara a nord di Israele. Vengono fatte scoppiare le condutture dell'acqua.
29.9.1965 - un terrorista viene ucciso durante il tentativo di atto terroristico dentro il moshav Amazia.
7.11.1965 - terroristi di "Fatah" fanno esplodere un’intera casa nel moshav Ghivat Yeshaiau. La famiglia che viveva nella costruzione si salva per miracolo.
25.4.1966 - Due civili feriti e tre costruzioni distrutte da un attacco dinamitardo compiuto da terroristi nel moshav Beit Yosef nella valle di Beit Shean.
16.5.1966 - Due morti causa una mina posta su una strada sconnessa a Almagor a sud del lago di Tiberiade.
14.7.1966 - Terroristi colpiscono una casa nel villaggio di Kfar Yuval.
19.7.1966 - un gruppo di terroristi penetra dal confine libanese a Margaliot posando nel kibbutz nove ordigni dinamitardi. Nessun ferito.
27.10.1966 - Un ordigno viene fatto esplodere al passaggio del treno che viaggiava da Tel Aviv a Gerusalemme. Un ferito.

Quelli qui elencati sono una piccola selezione degli attacchi armati e attentati terroristici condotti dai palestinesi in territorio israeliano fra il 1948 e il 1967, ossia quando NON C’ERANO TERRITORI OCCUPATI. Il quel periodo i territori di Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme est erano illegalmente e in violazione della risoluzione ONU 181 occupati rispettivamente dall’Egitto e dalla Giordania: non si ricordano proteste per tale occupazione illegale. Vale forse la pena di ricordare che lo stato di Transgiordania, poi rinominato Giordania, è stato fabbricato a tavolino sul 78% del territorio della Palestina mandataria. Vale la pena di ricordare che tale territorio è stato rubato dagli inglesi agli ebrei che avevano regolarmente acquistato (documentato e verificabile negli accuratissimi archivi ottomani) ogni centimetro di terra che erano andati ad abitare e avevano poi dissodato i deserti, le paludi, le pietraie che avevano acquistato a peso d’oro e le avevano trasformate in campi, orti e giardini. Vale la pena di ricordare che il primo atto del neonato regno di Transgiordania è stato quello di cacciare tutti gli ebrei che vi risiedevano (la Transgiordania è stato il primo stato judenrein della storia moderna, non la Polonia occupata dai nazisti). Vale la pena di ricordare che anche da Gerusalemme est, illegalmente occupata nel 1948, la Giordania ha immediatamente cacciato tutti gli ebrei che vi risiedevano – alcuni ininterrottamente dai tempi della Bibbia – e ha devastato sinagoghe e cimiteri e usato le pietre tombali per farne dei cessi. Aggiungo, a conclusione di questo post, la testimonianza di una persona direttamente coinvolta in uno degli attacchi sopra riportati. Si tratta, per la precisione, di una lettera NON pubblicata dall’Unità.

Egr direttore
Non pensavo mai di tirare fuori la mia storia personale, ma dopo aver letto l'articolo - demonizzazione- di Sandro Viola del 20/1/2002 ho deciso di rinunciare alla mia privacy per sbugiardare quel moderno antisemita.
Sono nato nel settembre 1953 in Israele. I miei genitori, scampati dai lager nazisti, si sono stabiliti in Israele in un villaggio chiamato Even Yehudah, vicino alla città di Netanyah dove facevano i contadini. (E' il punto dove la larghezza massima di Israele era 12KM fino al 67- quindi, tutta frontiera). Due mesi prima della mia nascita, parlo del Luglio 1953, i miei hanno sentito uno strano rumore e mio padre è uscito per controllare e non è mai più rientrato. Non c'erano allora telefoni. Mia mamma, con una bimba di 4 anni, e incinta al settimo mese, si è barricata in casa- pregando. Al mattino lo ha trovato. Lo avevano torturato prima di decapitarlo. Gli avevano cavato gli occhi e poi hanno impilato la sua testa su un palo di fronte a casa. Non c'erano "territori occupati" nel 1953. Allora si chiamavano Fedayn, mentre oggi la sinistra antisemita li chiama "combattenti della resistenza". Fa poca differenza, quello che li distingueva, allora come oggi è la "cultura" assassina, il fanatismo che non ha bisogno delle scuse dell' "umiliazione" e/o della "occupazione" che i buonisti antisemiti di sinistra come Viola gli forniscono come alibi per perpetuare l'opera che in Europa vi è quasi riuscita il secolo scorso.
Scommetto che non troverà spazio per pubblicare la mia lettera- nel suo giornale "politicamente corretto", al servizio di quelli che si adoperano per completare l'opera che i vostri - compagni- camerati non sono riusciti a completare.
N. F. S.

Al primo che mi viene ancora a raccontare la storiella che la causa di tutto è l’occupazione, giuro che gli stacco le palle a morsi.

barbara




permalink | inviato da il 2/3/2006 alle 20:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (56) | Versione per la stampa
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