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Diario


11 gennaio 2006

CHI È ABU MAZEN 1

Abu Mazen pagò per il massacro alle olimpiadi di Monaco

Abu Mazen non è esente dal terrorismo come si potrebbe pensare - e di fatto è collegato ad uno dei crimini più infami del ventesimo secolo: il massacro di 11 atleti israeliani, fra cui il cittadino americano David Berger - durante i Giochi Olimpici tenutisi a Monaco, in Germania, nel 1972.
Mahmoud Abbas, noto come Abu Mazen, a lungo tesoriere dell'OLP, fu l'uomo che finanziò quell'attacco, secondo le informazioni ottenute dal procuratore israeliano Nitsana Darshan-Leitner, direttore del Centro Legislativo Israeliano Shurat Hadin.
Darshan-Leitner ha dichiarato alla Arutz-7 che fonti della stessa Autorità Palestinese le hanno riferito che sarebbe ridicolo affermare che Abu Mazen non sia mai stato coinvolto nel terrorismo. Inoltre Abu Daoud, colui che supervisionò l'attacco di Monaco, ha detto che fu Abu Mazen a provvedere i fondi perché tutto ciò avvenisse. Queste accuse sono state esposte nella sua autobiografia, "Palestina: da Gerusalemme a Monaco" (pubblicata in francese nel 1999) ed ancora in un'intervista dello scorso agosto nella rivista "Sports Illustrated". Abu Daoud ha definito Abu Mazen "il finanziatore della nostra operazione" - sebbene in seguito sembra giustificarlo, dicendo che Abu Mazen non sapeva a cosa sarebbe servito quel denaro. Darshan-Leitner nega questa sua affermazione, dicendo: "Vi pare logico che il tesoriere di Fatah non sapesse a cosa sarebbero serviti i soldi che stava sborsando? Tutti sapevano che i Black September [il gruppo che eseguì il massacro di Monaco] era il fronte terroristico di Fatah!"
Darshan-Leitner ha scritto al presidente Bush e al cancelliere tedesco Schroeder, invocando un'inchiesta sul ruolo di Abu Mazen nell'attacco alle Olimpiadi di Monaco. La scorsa settimana Bush ha lodato Abu Mazen, definendolo "un uomo dedito alla pace" ed annunciando che presto lo inviterà alla Casa Bianca per un colloquio. La lettera dell'avvocato fa notare che Bush aveva detto di non voler condurre trattati diplomatici con persone macchiate dal terrorismo - ma "sembra che anche il nuovo leader palestinese su cui gli Stati Uniti ed Israele stanno ora riponendo le proprie speranze, sia stato coinvolto negli attacchi omicidi perpetrati dal Black September dell'OLP".
Abu Daoud, in un'intervista rilasciata a proposito di un film sul massacro di Monaco intitolato "Un giorno di settembre", ha ammesso che Black September era semplicemente un nome di copertura usato dai membri di Fatah quando volevano compiere attacchi terroristici. Il WorldNetDaily.com riferisce che il terrorista ricorda ancora che, quando si mise ad organizzare l'attacco di Monaco, sia Arafat che Abu Mazen gli augurarono buona fortuna e lo baciarono.
(Arutz Sheva News Service, 29 aprile 2003 - trad.www.ilvangelo.org)

barbara




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