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fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


6 gennaio 2006

A PROPOSITO DI TERRA RUBATA

Prima dell'arrivo dei pionieri ebrei la Palestina era così


accampamento beduino, 1893


Kefar Giladi, 1916


Forni per il pane a Nazaret, 1894


Villaggio arabo vicino a Tel Aviv, 1911


Lavori di drenaggio nelle paludi nel nord di Israele, 1925


Si livellano le dune per costruire la città di Tel Aviv, 1909


Le fondamenta per Nachalat Binyamin Street, 1910


Nachalat Binyamin Street, 1914


Dizengoff Circle, 1919 (nel riquadro com'è oggi)


Pionieri ebrei a Gedera, 1910

"Niente là, (a Gerusalemme) da vedere se non qualcosa delle vecchie mura che tuttora rimangono e tutto il resto è erbaccia e muschio" (English pilgrim, 1590). "Il paese è considerevolmente disabitato e perciò il suo più immediato bisogno è quello di una popolazione" (British consul, 1857). "Non c'è un solo villaggio per tutta la sua estensione (valle di Jezreel) - non per 30 miglia in qualsiasi direzione... si può viaggiare per 10 miglia e non incontrare più di 10 esseri umani. Se cercate un perfetto stato di solitudine che vi renda mesti, venite in Galilea... Nazareth è desolata... Gerico giace in uno sgretolamento rovinoso... Betlemme e Betania nella loro povertà e umiliazione... inaccudite da anima vivente. Un paese desolato il cui terreno fertile è sufficientemente ricco, ma è dato interamente all'erbacce... una silenziosa e funerea estensione... una desolazione... Non abbiamo mai visto un essere umano sulla strada... raramente un albero o un cespuglio da qualche parte. Perfino gli ulivi e i cactus, quegli amici sicuri di un terreno incolto, hanno per lo più abbandonato il paese. La Palestina siede con sacchi su ceneri, desolata e brutta..." (Mark Twain, The Innocents Abroad, 1867).

barbara




permalink | inviato da il 6/1/2006 alle 12:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (41) | Versione per la stampa
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