.
Annunci online

ilblogdibarbara
fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza


Diario


31 dicembre 2005

RICORDI DI SOMALIA 8

Il traffico

Chi ha visto Napoli, chi ha visto Tunisi, chi ha visto il Cairo, non ha visto nulla.
Il traffico, a Mogadiscio, è composto da autobus, camion, automobili, moto, vespe, asini, mucche e capre. Tutte le suddette categorie sono rigorosamente prive di marmitta, ma i camion, sembra, ne sono più privi degli altri. Del resto sono privi anche di molti altri pezzi. D'altra parte non si può neanche pretendere: a giudicare dall'aspetto, ormai dimenticato in Europa, appare probabile che siano quelli mandati da Mussolini. Gli asini sono addetti al traino dei carretti, le mucche e le capre al libero vagabondaggio. Impossibile vedere, a Mogadiscio, una donna sul sellino posteriore di una vespa. Se si chiedono spiegazioni, si ottiene questa: il Corano dice espressamente che agli uomini è proibito portarsi donne sulla vespa. Va detto che i somali, di solito, guidano malissimo ma essendo molto religiosi, godono di una speciale protezione da parte di Allah, per cui gli incidenti sono piuttosto rari. Ma anche così, chi vada a lavorare a Mogadiscio e debba servirsi dei mezzi pubblici, dovrebbe godere di una speciale "indennità infarto". Il fatto è che non esiste alcuna regola: i semafori ci sono, ma non funzionano; la polizia a volte c'è ma, oltre a fischiare, non sa cos'altro fare; i sorpassi si fanno dove c'è spazio; i sensi di marcia sono quelli che si preferiscono; la precedenza è di chi se la prende. Quando il poliziotto fischia, il fermarsi è facoltativo: tanto, un registro non esiste, gli indirizzi non esistono: come rintracciare il fuggitivo? Però può anche capitare di vedere un poliziotto zelante fermare un motociclista di passaggio, balzare sul sellino posteriore, e incitare il malcapitato all'inseguimento del fuggiasco.
L'unica regola ferreamente rispettata è quella dei 5 centimetri. Che consiste in questo: quando un automobilista ha davanti a sé 5 centimetri liberi, si affretta a guadagnarseli. Se in questo modo le macchine si incastrano, e nessuno si può più muovere, pazienza: la cosa non ci riguarda. Succede così che si creino ingorghi mostruosi e giganteschi. E da lontano, come in una comica muta, si vede il povero poliziotto, novello Charlot alle prese con le macchine, andare avanti e indietro, da una macchina all'altra, battendosi le mani sulle cosce, con l'aria sempre più affranta. Altra nota costante, nel traffico di Mogadiscio, è il clacson. Verrebbe voglia di scrivere un saggio dal titolo: "Il clacson come status symbol": chiunque si trovi alla guida di un mezzo, viaggia col dito sul clacson, e ci pigia ininterrottamente. Il che, unito alle marmitte latitanti, fa un gran bel sentire. In compenso non esistono sirene: che è già una bella consolazione.

barbara


la Baia delle Tartarughe




permalink | inviato da il 31/12/2005 alle 0:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
sfoglia     novembre        gennaio
 
 




blog letto 5728264 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

siti
foto e filmati
blog
.
I MIEI POST
Israele, documenti e riflessioni
Comunicati HonestReportingItalia
islam
donne
addii
ricorrenze
cose di ebrei
i miei libri
cose mie
cose così
chicche
post speciali
sveglia!
in Israele
Somalia
La luna e il suo bardo


ilblogdibarbara@gmail.com 

Un proposito:
io vedo, io sento, io parlo.
 

 
Hadas Fogel, colona ebrea di mesi 3, giustiziata (sgozzata) a Itamar l'11 marzo 2011 dai combattenti per la libertà palestinesi





MEGLIO UN MURO OGGI
CHE UN ATTENTATO DOMANI

Ugo Volli

”Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei. E che cos’è l’antisionismo? È negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. È una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, è antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo.” M.L. King




Israele e il mondo arabo


Lo stato ebraico e il mondo islamico





Ruth Halimi – Émilie Frèche, 24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi, Belforte
Trad. Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan





Questo è Leone, e ha la bella età di tre ore


gatto sionista

Occhio alla piovra giudaica!









QUESTO BLOG È SIONISTA










... e invece niente

 Thousands of Deadly Islamic Terror Attacks Since 9/11 


Non riuscirete a fermarci!










Anna Politkovskaja: non perdoniamo
e non dimentichiamo




Reduci dai campi di sterminio nazisti





giù le mani dalle donne








Make love, not peace!




Poesia pura



Locations of visitors to this page


        questa sono io


questa è una cosa che amo


     e questa è un'altra



Pillole di saggezza
Take it easy. But take it.

La miglior vendetta è la vendetta.


Sholem Aleichem
Cantico dei Cantici
ed. Belforte
traduzione di Sigrid Sohn e Barbara Mella


sessantenne d'assalto
   

CERCA